Forza Francesco Acerbi!!!!

Apprendo con sommo dispiacere la notizia relativa al difensore del Sassuolo Francesco Acerbi, a cui è stato nuovamente diagnosticato il tumore al testicolo che già aveva sconfitto quest’estate.

acer

Ricordo con emozione le parole del giovane calciatore quando, dopo l’intervento, si diceva pienamente guarito, tanto che poi alla resa dei fatti è tornato pure in tempi record a calcare i prati verdi della serie A. Di più: tornando quasi ai buoni livelli di Reggina e Chievo, le stagioni brillanti che gli fecero guadagnare titoli e copertine sui giornali e lo status di uomo mercato per un’estate, quella del 2012 che lo avrebbe poi condotto al Milan, conteso pure da Roma e Juventus. Le cose a Milano non andarono benissimo e lui rientrò nei ranghi, di nuovo al Chievo, prima della scoperta della malattia e il passaggio al neo promosso Sassuolo, ora che pareva ben ristabilito.

ac

Devo ammettere che quando sentii le voci di presunto doping, da subito non credetti a quell’ipotesi, andando con la mente a pensieri purtroppo più brutti, perché non si sa mai come possono andare i decorsi di questo genere. La situazione torna ad essere pesante, compromessa, ma non disperata… Francesco ha già dimostrato di che pasta sia fatto e io confido che le nuove cure possano funzionare e farlo guarire e tornare più forte di prima.

Il calcio credo c’entri poco con la sua vicenda, ma davanti a problemi di una tale gravità passa tutto in secondo piano, anche una probabile carriera a buoni livelli.

imageaccc

Poi, anche se la mia malattia, seppur cronica, non ha nulla a che vedere con quanto sta passando Francesco, ho provato tanta empatia nei suoi confronti e ho vissuto la sua storia, che sembrava davvero terminata col lieto fine, quando ero ancora in un letto d’ospedale e la Gazzetta dello Sport era un’immancabile compagnia quotidiana. Ero troppo felice per lui, nei giorni in cui anch’io ero alle prese con una diagnosi non ancora del tutto a fuoco. Io ora sto meglio, ma ho imparato che non bisogna mai abbassare la guardia davanti a queste cose, fermo restando che, mentre nel caso di una malattia cronica come il Les, esistono delle terapie e delle cure che ti consentono, una volta individuata la natura del problema, di stare bene, un tumore ha tutto un altro percorso, più tortuoso certamente. Ora sto bene, sono felice e i medici mi confortano, ma prego ogni giorno di continuare su questa strada, e continuo a seguire le indicazioni dei medici. Caro Francesco, non sai quanto ti sono vicino in questo momento, fatti forza, reagisci come hai fatto la prima volta. E’ difficile, il mondo pare crollarti addosso, ma ce la puoi fare!

Un grande abbraccio campione!