Esce oggi nelle librerie il mio terzo libro: “Revolution ’90”, edizioni Nulla die. Vai a suon di musica italiana anni 90

Era da tempo che tra le righe ne scrivevo ma ora finalmente è ufficiale l’uscita nelle librerie (fisiche e negli store on line) della mia terza fatica letteraria: “Revolution ‘90”. Sempre grazie ai gentili signori della casa editrice “Nulla die”, il giovanissimo Massimiliano e il padre Salvatore, direttore editoriale, sono giunto a questo traguardo, dopo un anno di lavoro.

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Un lavoro che si è protratto molto più a lungo rispetto ai miei precedenti libri, sia per la tipologia dell’opera, un saggio, sia per dei sopraggiunti problemi di salute che mi hanno tenuto letteralmente bloccato a lungo per quasi tutto il 2013 (inutile rivangare la storia, ormai è fortunatamente acqua passata e chi mi legge qui sa già a cosa mi riferisco). Ma ora, come detto, questo libro lo posso orgogliosamente presentare ai miei più fedeli lettori, come fosse una parte nascosta di me. Direte voi: “ma come, se si tratta di saggistica?”. In effetti, non avete tutti i torti, è un saggio vero, musicale per l’esattezza, ma proprio attraverso la descrizione di quei dischi, quelle canzoni, quegli artisti, che hanno segnato il periodo preso in esame (il decennio dei ’90) si dipana la mia storia, la mia crescita professionale e personale. Attraverso dolci ricordi, risate, anche eventi tristi, tutta la vasta gamma di emozioni che solo la musica riesce a regalare in ogni momento, segnandolo in modo indelebile nella nostra memoria. Ecco così che accanto a una parte propriamente tecnica, con più di 100 schede dedicate a quelli che soggettivamente ho ritenuto essere stati i dischi italiani più significativi, ve n’è un’altra fatta invece di piccoli racconti, storie che si intrecciano magicamente con quei dischi. Infine ho voluto, senza pretese scientifiche o accademiche (non ne avrei proprio le capacità) scrivere degli approfondimenti su alcuni aspetti caratterizzanti quella storica decade. Quindi, indicando alcuni avvenimenti sociali fondamentali, come l’avvento di Internet e la diffusione sempre più massiccia e in un certo senso invasiva della tecnologia, oppure la cadute della prima repubblica e la progressiva perdita di valori, dopo le prime illusioni, ma anche argomenti più frivoli legati al costume dell’epoca, le mode ecc. Non ho voluto farlo in modo pretenzioso ma solo chiudendo gli occhi e ributtandomi a capofitto in quegli anni, cruciali per me, visto che, essendo del ’77, aprivo il decennio con il primo anno di Liceo e lo chiudevo in prossimità della Laurea in Lettere e Filosofia che sarebbe arrivata a inizio del 2002. Insomma, dentro ci sta davvero tutto il corollario di tematiche che segnano il passaggio dall’adolescenza alla vita adulta. All’origine dello slittamento dell’uscita c’è pure una scelta editoriale, da me condivisa lungo il percorso, di dividere il volume originario in due parti. Quindi, la prima è confluita in “Revolution ’90”, la seconda invece è tuttora in fase di stesura e riguarda l’inserimento di tantissime testimonianze dirette da parte di artisti, musicisti, giornalisti, discografici, addetti ai lavori, organizzatori di eventi che nel corso dell’anno ho raccolto e assemblato (e che ancora sto finendo di fare, ma confido nei ritardatari, perchè ci terrei a fare uscire questo volume gemello, dal titolo provvisorio “Rock’n Words” entro il 2014).

Ultima nota ma se acquistate il libro avrete modo di leggerli con calma… mai come in questa occasione, ho sentito l’esigenza di ringraziare tanta gente, la stessa che mi è stata a lungo vicina durante le fasi di stesura del libro, finchè ero ricoverato in ospedale. La mia famiglia in primis, la Mary, quella che sarebbe diventata di lì a poco mia moglie e le tantissime persone che mi hanno contattato in quei mesi, non facendomi mai sentire solo. Un ringraziamento anche all’amico Riccardo Cavrioli, giornalista della storica testata musicale Rockerilla (ma anche… uno dei miei testimoni di nozze!) che mi ha scritto una bellissima prefazione; grazie anche a Dalse, il direttore della webradio per cui da anni collaboro (yastaradio) che ha partecipato al libro, scrivendo un capitolo bellissimo, uno sguardo su ciò che in contemporanea in quegli anni accadeva nel mondo in ambiti musicali. E poi grazie a mio fratello Jonathan per la copertina che reputo bellissima (ha reso ottimamente una mia idea) e a Claudia Branzan che ha dipinto il soggetto. Basta così, il resto lo troverete tra le pagine del libro.

Buona lettura, sperando siate in molti incuriositi a leggermi. Un abbraccio forte a tutti voi.

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Il mio nuovo libro “Pinguini di Carta” in arrivo!

http://nulladie.wordpress.com/2012/10/21/gianni-gardon-pinguini-di-carta/

 

ecco la notizia ufficiale: è in uscita il mio nuovo lavoro letterario, sempre sotto l’egida di Nulla die (casa editrice diretta da Massimiliano e Salvatore Giordano).

Stavolta si tratta di un progetto particolare, non un nuovo romanzo di narrativa e nemmeno il “famoso” saggio socio/musicale in cui sono impegnato da mesi, ma piuttosto una silloge, una raccolta di frammenti, poesie, pensieri. Degli scritti profondi, personali, eterogenei, dove mi sono davvero messo a nudo, più che in un romanzo di 500 cartelle.

Non era prevista, nel senso che mi cimento di poesia da diversi anni ma mai avrei creduto di farle leggere a un più o meno vasto pubblico. Mary e altre persone a me vicine avevano già avuto modo di leggere qualcosina ma la sorpresa anche per loro è stata tanta. Pungolato nel modo giusto, dopo averne informalmente parlato con  i miei editori, ho iniziato a lavorarci su, in modo da poter presentare un lavoro organico, completo, integrando quelle che erano degli scritti ideati tempo fa (e parecchio intimiste!) con altri componimenti di più ampio respiro. Ne è nata una vera silloge che ha incontrato il favore dapprima di Salvatore e poi di tutta la commissione che si occupa di giudicare la sezione poesia della casa editrice. E… insomma, eccomi qui con una nuova pubblicazione, in attesa, quello sì, di replicare con il saggio e di imbattermi poi nella stesura del nuovo romanzo di narrativa, in grado di dare un giusto seguito al mio esordio “Verrà il tempo per noi”. Ancora incerti sulla data di uscita della raccolta, vi è stato scritto “gennaio 2013” ma invero potrebbe essere già distribuito nelle librerie tradizionali e on line già da dicembre, magari in prossimità delle feste natalizie. Avrò modo di parlarne ancora ovviamente. Nel frattempo, sono soddisfatto del risultato, anche se mi rendo conto di non rendere giustizia a chi si occupa di poesia “classica”, tradizionale. Io mi sono diplomato al Liceo Classico e so quanto studio ci sia dietro la forma poetica. Ho voluto però dar voce a quelli che sono i miei puri sentimenti e i miei stati d’animo, a volte ripescando da eventi passati, altre miscelando a piccoli dosaggi realtà e fantasia, altre ancora facendomi rapire da ciò che avverto attorno a me.

 

a presto allora… ps… mi piace poi ricordare che anche stavolta la copertina è opera della mia ragazza, Mary.

Verrà il tempo per noi non conosce mezze misure!

Ultimamente il tempo per scrivere è poco, l’ho già detto in un’altra occasione. Il lavoro che mi impegna molto, le visite ospedaliere che puntuali mi attendono e che un minimo mi condizionano (anche se per fortuna sto bene e devo solo rigettare i postumi della malattia che talvolta si manifestano sotto sembianze oscure) e poi le altre cose.

Eppure, come detto, sono in pista con nuovi progetti letterari e a brevissimo sarà in tutte le edicole uno speciale sul campionato Europeo di calcio del Guerin Sportivo, dove ho contribuito con un articolo completo dedicato a una delle squadre partecipanti.

 

E’ ancora presto per fare bilanci sul mio esordio letterario, non parlo di fredde cifre perchè quelle proprio ancora non le conosco, ma posso riflettere tuttavia su alcuni feedback che, volente o nolente, mi sono arrivati da settembre 2011 (periodo di pubblicazione) ad oggi. Non voglio escludere tutti gli amici e i parenti che mi hanno comprato e letto, può sembrare banale che il libro sia a loro piaciuto (c’è ovviamente una forte componente di empatia nell’approcciarsi al mio romanzo in quel senso, è inevitabile) ma non lo reputavo un fatto così scontato. Ho “preteso” da loro la maggiore obiettività possibile e alla fine, la prima critica (non troppo severa, comunque 🙂 ) è arrivata da mia mamma che si è trovata con un sacco di personaggi da seguire lungo il racconto. Temevo il suo giudizio, perchè lei è schietta e non certo tipa da facili entusiasmi, e soprattutto è una lettrice “forte”. Rimanendo nel nucleo familiare, al di là del costante appoggio e della fiducia, ho intravisto vera emozione, così come negli occhi e nelle parole di amici fidati. Chi ha sostenuto che è stato troppo “veloce”, chi un po’ “didascalico”, chi troppo citazionista, chi lo avrebbe preferito più introspettivo, nel mettere su carta le emozioni dei personaggi. Ma ai più è piaciuto molto, e li ringrazio per avermelo trasmesso con sincerità.

Poi è stata la volta degli addetti ai lavori, e lì, anche se nessuno ha gridato al miracolo (ci mancherebbe, occorre essere i primi critici di sè stessi sempre), tendenzialmente, fra articoli, interviste, comunicati stampa e segnalazioni me la sono passata abbastanza bene. Le critiche sono state in linea di massima positive, la recensione di eMagazine per fare un esempio decisamente buona, e ne sono soddisfatto! Una prof di lettere delle scuole superiori ha interesse nel proporlo come libro di narrativa per la sua classe e anche questo per me equivale a un attestato di stima, visto che il libro parla di adolescenti, di giovani con i loro sogni e le loro paure nell’affrontare il mondo adulto.

Poi c’è.. il mio editore 🙂 E con lui e tutto lo staff di Nulla die in genere sono in ottimi rapporti: abbiamo iniziato praticamente insieme questa avventura e sono felice se posso regalare loro qualche soddisfazione, visto che sono stati tra i primi a credere in me e darmi una grossa chance di pubblicare e intraprendere questo splendido cammino.

Sento la loro fiducia e non è poco! Ho promesso loro di migliorare, di tirar fuori delle nuove storie, forte di una maggiore esperienza acquisita e di una maturità che di certo non avevo quando buttai giù la prima idea embrionale di “Verrà il tempo per noi”, quando davvero non pensavo nemmeno lontanamente di affrontare il mondo editoriale e le sue insidie. E poi, sto scrivendo un saggio musicale: era uno dei miei obiettivi in principio… curioso che possa invece diventare addirittura il mio prossimo lavoro pubblicato!

Infine ci sono le cosiddette opinioni o recensioni, o commenti, chiamateli come volete… quelle che si trovano bazzicando in rete, sui siti specializzati di vendite on line o sui forum letterari.

Premesso che ringrazio chiunque abbia letto il mio romanzo, concedendomi una possibilità, è chiaro che in questo campo si è soggetti a giudizi spesso trancianti. Da grande appassionato di musica, libri ecc… sono il primo che, spesso e volentieri, mi sono speso in elogi o critiche di un determinato prodotto, so cosa significa una stroncatura o un complimento. Non è legge, è semplicemente il gusto di una persona, di un individuo. Anche i più Grandi in assoluto ricevono puntualmente critiche negative, ben poche persone sono soggette a una uniformità di giudizio, nel bene o nel male.

Soprattutto su ibs sin quasi da subito sono apparse recensioni dei lettori… alcuni utenti li conosco ma la maggior parte assolutamente no, sono persone che di sana pianta e spontaneamente hanno postato il loro commento dopo aver letto il libro. Ho notato, con un po’ di stupore che il mio romanzo non conosce mezze misure.. o lo si ama, o lo si odia! 🙂

Davvero, fate un salto sul sito di ibs e ve ne accorgerete, ho ricevuto un paio di voti bassi e altri ottimi, giudizi che si compensavano, quelli che mi stroncano e quelli che invece ne parlano sin troppo bene. Rispetto l’opinione di tutti, non gradirei le offese, quelle no, primo perchè la gente non mi conosce personalmente e secondo perchè, alla fine, ho “solo” scritto un libro!

Fa un immenso piacere leggere che alcune persone, la maggior parte – lasciatemelo dire – si sono emozionate e si sono lasciate coinvolgere dalla storia e dalla vicenda; speravo di aprire uno spiraglio, di raggiungere il cuore dei lettori e delle lettrici ma non ho mai pensato di scrivere per un determinato pubblico. E’ gratificante già di per sè sapere che ci sono persone che hanno voglia e piacere di leggerti, e pazienza se posso aver deluso qualcuno, coloro che mi hanno associato a Moccia che, detto per inciso, pur essendo lontanissimo dal mio approccio e dalla mia scrittura, non è certo un’offesa infamante!

Perciò, imparerò a convivere con questa mia dualità, con il fatto che il mio esordio non ammette compromessi! In fondo mi va benissimo così, che noia piacere a tutti 🙂 meglio il confronto sereno, è bello creare il dibattito! Vedremo in futuro se si aggiungeranno altri commenti, nel frattempo ho comunque una media voti decisamente più alta di Moccia, Fabio Volo e gli altri a cui i detrattori mi hanno, a mio avviso erroneamente, paragonato. Io miro a formarmi uno stile tutto mio, in modo da avvicinarmi ad altri autori a cui mi hanno accostato che, per pudore, non nominerò ma che di certo sono di qualità decisamente superiore agli altri sopracitati… e sono scrittori che io per primo ammiro!

alle prossime!!!!

(tra l’altro è uscito da poco una ristampa con copertina rigida e nuovo packaging… un buon risultato a livello visivo!)

E’ arrivato il tempo di… “Verrà il tempo per noi”: il mio romanzo d’esordio!

Proprio così, cari lettori che da un po' mi seguite e avete imparato a conoscermi. Il tanto desiderato romanzo d'esordio è in arrivo. La settimana prossima sarà in commercio. Il libro è freschissimo di stampa e ne sono molto orgoglioso. Vi terrò sempre aggiornati sugli eventi che lo riguardano, sulle novità inerenti questa bella avventura editoriale.

Nei prossimi giorni inserirò un banner pubblicitario
e sarà facile reperire informazioni sull'acquisto.

La storia, edita da "Nulla Die" è di narrativa, ma sia io che il direttore editoriale Salvatore Giordano preferiamo definirlo "romanzo di formazione", perchè seguo e racconto la vicenda di un gruppo di adolescenti lungo 5 fatidici anni della loro vita che li "trasformeranno" in giovani adulti. In particolare un fatto tragico, repentino contribuirà ad accelerare questo loro percorso di crescita. Allo stesso modo, cercando di catalogarlo, non è sbagliato descriverlo come un romanzo corale.

Claudio Shane McManus, Johnny Castellani e Ricky Campoli si conoscono da sempre: a parte il primo, di origine irlandese, sono nati e cresciuti nella provincia senese e hanno condiviso momenti salienti dell'infanzia e i sogni fatti di musica ed evasione da una realtà che avvertono come troppo limitante, rispetto alla loro indole.

A differenziarli sono i caratteri e le attitudini: c'è chi è creativo e solare, chi più introverso e ombroso, chi più sognatore. Insieme a loro si muovono altri personaggi: Valeria Lenzini, una bellissima ragazza madre, Davide Carotenuto, un playboy che sotto una dura scorza nasconde una realtà difficile, Michele Bertelli che ha già un buon futuro da calciatore dietro le spalle e deve ricostruirsi; infine la sorella di quest'ultimo, Ketty, una caleidoscopica guastafeste dalle mille risorse.
Racconterò le loro gioie, le loro cadute, i loro conflitti familiari, gli slanci di idealismo e genialità ma pure la scoperta dell'amore e le dure prove di amicizia a cui saranno sottoposti. Non svelo nulla della trama, forse ho già raccontato troppo 🙂

Dico solo che, come in un puzzle, la vicenda verrà a poco a poco svelata… Il "tempo" del titolo è da associare al concetto di "destino" o di "libero arbitrio", alle scelte che possono indirizzare la nostra vita in un modo o nell'altro.

In attesa di sentire i vostri riscontri, incrocio le dita e mi auguro davvero di riuscire ad aprire una porta del vostro cuore e della vostra sensibilità.

A presto

Gianni