L’autore Stefano Ferrio per “Il Veneto legge” è stato ospite dell’Associazione Aldebaran di Zevio: una bella occasione per parlare di lettura e molto altro

Una settimana fa, venerdì 29 settembre, ho avuto modo di presentare lo scrittore vicentino Stefano Ferrio,  nell’ambito di una bellissima iniziativa regionale: “Il Veneto legge” che ha visto coinvolti tantissime associazioni culturali, scuole ed enti.

Tra queste anche l’attivissima Associazione Aldebaran di Zevio (VR) che già qualche anno fa mi coinvolse, dandomi modo di presentare il mio romanzo “Verrà il tempo per noi”. Ricordo quella serata con entusiasmo, fu un bellissimo momento. Tornarvi in veste di “intervistatore” mi ha lusingato anche perché l’occasione e la materia erano ghiotte.

Mi è piaciuto tantissimo il libro di Ferrio “La Partita”, pubblicato nel 2011 dal colosso Feltrinelli, e trovato spunti interessanti anche nel successivo “Lo Spareggio”, edito da Nutrimenti, quella che si può a ben diritto definire una casa editrice “di qualità”.

A dir la verità, anche quelli di Feltrinelli avevano a suo tempo puntato sull’alto tasso qualitativo ed emotivo che il romanzo, a tema sportivo, di Stefano Ferrio sapeva infondere a profusione.

In “La Partita” il calcio funge un po’ da elemento catalizzatore, da pretesto, per provare a raccontare la Vita, fatta di scelte (a volte, per non dire spesso, sbagliate o azzardate) e di rinunce, di grandi cambiamenti, di sconfitte ma anche di nuove ripartenze (tanto per restare in tema sportivo).

E’ stato un piacere aver potuto affrontare tutta una serie di argomenti di un certo peso con Stefano: dal valore forte dell’amicizia, dello sport (in grado di prevaricare anche le differenze sociali e ambientali), all’unione di intenti che porta a colmare i limiti e raggiungere obiettivi comuni come pure quelli personali. Lo abbiamo fatto anche leggendo insieme alcuni passi tratti dai due libri.

Volendo andare un po’ nello specifico a proposito de “La Partita”, fidatevi delle mie parole: è assolutamente da leggere!

 

 

Fa davvero specie che sia già fuori dal giro grosso, perché ha tutti gli ingredienti ben miscelati per piacere ad un vasto pubblico di lettori, comprendente coloro che non sono amanti del calcio: storia avvincente, personaggi ben tratteggiati e ricchi di sfumature, il mix riuscito di comedy e drama, le situazioni personali dei protagonisti delle due squadre che si mescolano al contesto storico in cui sono narrate, con la forte spinta verso la politica che il finire degli anni ’70 – periodo in cui si dipana la prima parte della narrazione e da cui parte tutto il plot della storia – quasi “imponeva” e che investirà per sempre le loro vite.

La differenza l’ha fatto l’autore che, durante la nostra bella chiacchierata, ha approfondito alcuni temi pregnanti, come quello della dignità, ricordando che per ogni vincitore vi è anche un vinto che va ad avvalorare la vittoria dell’altro, rendendosi così comunque decisivo protagonista anch’esso.

Mi verrebbe voglia di raccontarvi davvero tutto di questo libro ma sarebbe riduttivo: le parole di Ferrio valgono molto, le immagini evocate, la sua “penna” così fluida, raffinata e davvero ricca e suggestiva. Un libro in cui è facile riconoscere dei tratti biografici, visto il periodo storico messo in evidenza e le esperienze personali che, vissute o di riflesso, fanno capolino in questo o l’altro personaggio.

In coda a un incontro che ha visto un pubblico, oltre che interessato, anche partecipe con domande e riflessioni condivise, Ferrio ha voluto, visto che era la giornata della lettura, leggere alcune parti di due libri che ha amato: “Diario di una Primavera” di Primo Mazzolari e “Scarti” di Jonathan Miles, riuscendo a emozionare tutti i presenti ancora una volta.

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Primi bilanci sul mio ultimo libro “Stelle comete nel mondo del calcio”, disponibile sia in Ebook che in versione cartacea

Allora, cari amici del blog, è una vita che non scrivo, ma ciò non significa che non tenga a questo mio spazio. Anzi, dovendo riflettere su una questione che mi sta particolarmente a cuore, mi è venuto più che naturale farlo tramite questo personalissimo mezzo che non altrove.

Da aprile ho iniziato un nuovo lavoro, sempre nell’ambito socio-sanitario ma non più solo con mansioni di educatore-formatore ma proprio di referente educativo (tra l’altro di una struttura molto grande). Non mi era mai capitato, per dire, di possedere un telefonino aziendale e di ricevere in teoria chiamate a qualsiasi ora del giorno.

Molta più responsabilità, che se da una parte a questo punto del mio percorso lavorativo, era quello che potevo pure auspicarmi, dall’altra ha finito per ridurre sensibilmente lo spazio (vitale) che era destinato a collaborazioni, scrittura e altri progetti.

Tuttavia, da settembre, provando a cercare il giusto equilibrio tra dovere e piacere, dovrei riprendere a scrivere (almeno) di musica, mentre in merito al calcio – materia principe che mi ha portato negli anni a scrivere per testate nazionali come Il Nuovo Calcio e il Guerin Sportivo – sono piuttosto fermo.

9788893325653g

Eppure l’ultima mia pubblicazione ufficiale riguarda proprio un testo a sfondo sportivo, quel saggio dal titolo emblematico “Stelle comete nel mondo del calcio”, per il quale volutamente mi sono affidato al selfpublishing.

Ho spiegato in un precedente post le mie ragioni, dopo 4 libri editi da Nulla die, una piccola ma molto seria casa editrice diretta da Massimiliano e Salvatore Giordano. E vertevano sul fatto che per un libro simile, molto tecnico ma allo stesso tempo ad ampio respiro e attualissimo, avrei ambito a una pubblicazione con editori specializzati in saggistica di questo tipo. Non mi andava di uscire con una sigla che non fosse Nulla die, ma di quella portata. Nel senso che una casa editrice, media o piccola che sia, che si occupa specialmente di narrativa, ad esempio, difficilmente sarebbe andata a valorizzare un manoscritto sulle storie di quei calciatori che, pur baciati da immenso talento, non sono riusciti a far carriera.

Il mio è stato un esperimento, forte del fatto che sono sicuro che l’argomento sia tutt’altro che di nicchia – risposta al più data dai “colossi” dell’editoria (sì, proprio quelli, anche dopo aver iniziato con uno la fase di editing), interessati ma pronti a ribadirmi come in questo preciso momento storico gli unici libri di calcio ad essere venduti sono in pratica gli instant book o le autobiografie “camuffate”.

Qualche contatto nel mondo dello sport ce l’avevo, alcuni ben saldi, e insomma ho fatto da me e, lo dico sottovoce, per ora sono soddisfatto.

Ho sperimentato la doppia versione per la pubblicazione, ebook e cartaceo, per ovviare a quelle che potevano essere facili obiezioni del potenziale lettore interessato (il prezzo di copertina troppo alto!). Sono riuscito con i “tipi” di Youcanprint (banalizzo, ma in realtà ho trovato tanta passione, precisione e professionalità nelle persone con cui mi sono di volta in volta interfacciato, che molte case editrice piccole se le sognano) a concordarmi sul prezzo del cartaceo, tenendolo abbordabile, considerato il numero di pagine (meno di 13 euro) e, curioso, ho voluto provare la pubblicazione digitale, anche perchè io per primo, irriducibile nostalgico della carta stampata, di ebook sono diventato un divoratore.

In molti mi hanno chiesto se sono in previsione delle presentazioni in giro per l’Italia… ad agosto ho voluto sorvolare, ma forse in inverno qualcosa riuscirò ad organizzare,visto che dall’interesse qualcosa si sta muovendo.

Youcanprint ti dà modo di verificare quasi in tempo reale lo stato di vendita del tuo libro, non solo dal sito in questione, ma da tutte le piattaforme o librerie fisiche sparse per l’Italia e l’estero e, con un po’ di stupore, sto notando come in realtà la gente sia ancora legata o attratta dal cartaceo. Tuttavia, è con l’ebook che sto raccogliendo le maggiori soddisfazioni, col picco massimo del 7° posto raggiunto nella classifica di Amazon per la sezione Sport.

Ora le cose si sono un po’ assestate in tal senso, però siamo all’inizio e mi fa piacere che ci siano persone che mi contattano per chiedermi informazioni su come acquistarlo.

Beh, in teoria è molto semplice: si può ordinare il libro cartaceo nei principali bookstore digitali (ibs, amazon, laFeltrinelli, Mondadori e tanti altri), oltre che nelle vostre librerie di fiducia; l’ebook invece offre ancora più possibilità, a soli 3,99 di acquisto, anche leggendo l’anteprima.

Perciò, amici di PELLEeCALAMAIO, che da anni, nonostante le mie periodiche assenze, mi seguite con passione, se volete saperne di più o avete curiosità e voglia di leggermi, fatevi avanti! 🙂

Le idee in materia di saggistica sono sempre tante, ma probabilmente dopo diversi anni ormai e tre pubblicazioni, mi concederò una pausa dal genere per concentrarmi su una nuova avventura: l’idea che dovrebbe trasformarsi in un nuovo romanzo, a 5 anni di distanza dal mio esordio letterario “Verrà il tempo per noi”.

Ma in questo caso tutto è ancora prematuro, e la promessa è quella di tenervi aggiornati di più!

Un forte abbraccio!!!

(Gianni Gardon)

“L’Abatino, il Pupone e altri Fenomeni. Tutto il calcio soprannome per soprannome.” Imperdibile libro di Furio Zara e Nicola Calzaretta per tutti gli amanti del calcio più vero.

 

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Ho concluso da poco un libro assolutamente consigliabile per tutti gli amanti del calcio: “L’Abatino, il Pupone e altri Fenomeni. Tutto il calcio soprannome per soprannome” dell’amico e collega (scrive da tantissimi anni per il Guerin Sportivo, dove cura la stupenda rubrica “Amarcord”) Nicola Calzaretta in collaborazione col sodale Furio Zara.
Si tratta di un libro unico, originale, come molti degli epiteti nascosti tra le pagine e tra le pieghe di tante storie, alcune divertenti, altre quasi tragiche. In uno stile che delizia, e che incarna al meglio le anime dei due autori, da sempre sulle tracce di storie diverse da raccontare, aneddoti dove vi sia spesso sottile confine tra vita vera e poesia, questo volume vi farà ridere di gusto (andate subito alla pagina dove è inserito l’ex allenatore Luis Carniglia!), sorridere, riflettere, tornare indietro in un tempo in cui eravamo tutti più giovani, immalinconirvi ma anche commuovervi in alcuni casi. E il bello è che ci sono proprio tutti, dai campioni acclamati (come da titolo del libro) ad antichi eroi dimenticati, a calciatori dove realtà e leggenda spesso si mischiano e confondano, fino a tantissimi protagonisti minori, ma non per questo meno “mitici” agli occhi dei loro tifosi. Eroi “polverosi”, protagonisti nelle categorie inferiori, nei campi di battaglia di provincia ma il cui ricordo ancora infiamma gli appassionati calciofili di ogni età. E le tante promesse mancate, dotate di soprannomi passati alla storia che, col senno di poi, suonano come delle vere e proprie iperbole calcistiche, delle esagerazioni alle quali a volte è proprio difficile sottrarsi (il Keegan della Brianza in questo senso è qualcosa di inarrivabile). Un libro facile da consultare e da consumare, ebbene sì, anche sotto l’ombrellone. Ci sono tutti, come detto, dalla A alla Z: campioni ma anche bidoni, in ogni caso, indimenticabili!