Terminati i campionati in Lega PRO e serie D: gli ultimi verdetti! Fanno grande festa Entella, prima volta in B e il Perugia. E in D fa rumore la clamorosa vittoria (ininfluente per la classifica) della Cavese sul Licata: 19 a 5!

Finalmente sono stati emessi i verdetti della stagione della LEGA PRO, una stagione destinata a rimanere nella storia, perchè – come più volte rimarcato – la formula era davvero anomala, atta a far tramutare il prossimo campionato in un’unica grande Lega Pro, sulla scia della vecchia serie C. Quindi, in Prima Divisione, non erano previste retrocessioni, mentre in Seconda è stata grande bagarre fino alla fine per potersi garantire giungendo nella prima metà della graduatoria (con postilla di quelli che si preannunceranno come combattutissimi play out che garantirà un ultimo posto promozione), la permanenza in categoria, che diventa di fatto una promozione in terza serie. Di conseguenza anche in D è stata dura lotta: troppo allettante per le squadre impegnate tra i dilettanti la possibilità in pratica di ritrovarsi in due anni addirittura in cadetteria (e vista la “statura” di alcune di queste promosse, come Ancona, Pistoiese, Lucchese o Savoia, direi che le prospettive ci sono tutte).

Verdetti quasi scontati, almeno sulla carta, anche se quella che sarà una matricola assoluta l’anno prossimo in B, l’Entella di Chiavari, prima nel Girone A, ce l’ha messa tutta per incasinarsi la vita, perdendo 7 giorni fa lo scontro diretto contro una rediviva Pro Vercelli, ora favorita per la corsa promozione ai play off, i quali, a dire il vero, nascondono sempre delle insidie. L’Entella che nel complesso ha ampiamente meritato la promozione, ieri battendo una rassegnata Cremonese che nonostante i soliti sforzi di patron Arvedi nemmeno quest’anno è riuscita a centrare il bersaglio grosso della promozione, anche se i nomi ci sono e le possibilità concrete di accedere in cadetteria tramite gli spareggi è reale. Un ostacolo potrebbe essere rappresentato dal Vicenza, partito in sordina, probabilmente scottato dall’amara retrocessione dello scorso anno, ma che rosa alla mano ha una rosa di tutto rispetto, così come il Sud Tirol, in fortissima ascesa. Società sana, squadra forte in tutti i reparti, ambiente splendido, gli altoatesini potrebbero davvero rappresentare la vera mina vagante dei play off, fermo restando  che ormai sono degli habituè della categoria.

Nel girone B, la sorte aveva messo di fronte all’ultima giornata le prime due della classe, ma tutto pendeva dalla parte del Perugia, primo in classifica, che si presentava davanti al proprio pubblico per la grande sfida. Un successo, al di là della vittoria di misura, mai messo seriamente in discussione, nonostante l’indubbia forza del Frosinone che però ha pagato una scarsa vena di risultati nell’ultimo mese. La sensazione è che dovrà vedersela soprattutto con il Lecce per la promozione ma i valori sono molto equilibrati.

In seconda divisione i giochi erano quasi fatti ma non sono mancate le sorprese, una in negativo, una in positivo, nella rincorsa ai posti promozione o quanto meno ai salvifichi play out. Non ce l’ha fatta il Rimini di Osio, anche ieri espulso, poi duramente contestato dai propri sostenitori. E pensare che a tratti la squadra romagnola aveva forse manifestato il miglior calcio, a livello qualitativo dell’intera categoria ma nel girone di ritorno si è assistiti a un vero tracollo dei biancorossi. Promossi invece le storiche Mantova e Spal, ma che fatica! Non ce l’ha fatta invece la Virtus nonostante un ottimo girone d’andata e in generale un bottino ragguardevole per una neopromossa assoluta tra i professionisti. Il futuro pare tuttavia roseo, anche se si dovrà ripartire, ripescaggi eventuali, necessariamente dai dilettanti. Agguanta i play out invece dopo lunga rincorsa il Delta Porto Tolle.

Nel B erano già sicure della promozione le corazzate Cosenza, Casertana, Messina, Foggia e Teramo, l’impresa playoff è riuscita all’Arzanese che sembrava davvero spacciata a metà stagione ma che ha inanellato una serie di risultati prodigiosi nel ritorno (ben 33 sui suoi 43 totali!), fino allo “spareggio” di ieri contro l’Aprilia, strapazzata e mestamente retrocessa, così come il Martina, nonostante avesse allestito sulla carta una buona squadra.

In D infine mancavano pochi verdetti almeno per quanto concerne l’obiettivo grosso, quello dell’allettante promozione, visto appunto il nuovo regolamento che consentirà alle promosse di poter ambire alla serie B fra soli 12 mesi. L’ultima giornata ha però regalato forti emozioni nei gironi che dovevano ancora sancire le loro regine. Dopo aver intrapreso un formidabile testa a testa per tutta la stagione a passare in LEGA PRO tra Marano e Pordenone sono quest’ultimi, ieri vincitori, a differenza dei pur fortissimi rivali vicentini, fermati da un pari. Ancora più da cuori forti il finale nel girone tosco/emiliano, con le due contendenti, staccate  di pochissimo, a scontrarsi fra loro nell’ultimissima giornata. Lucchese e Correggese, una big assoluta e una matricola emanazione di una florida realtà di provincia, nel Reggiano, danno vita a una vita spettacolare, vinta dai rossoneri toscani nei minuti di recuperi: una vittoria che ha consentito alla squadra di Lucca di superare in extremis i colleghi di Correggio.

Infine è stato appassionante anche il duello tra Matera e Taranto, con i lucani che arrivavano favoriti per via della classifica: alla fine i pronostici sono stati confermati ma la squadra pugliese sembra pronta per tornare presto nel calcio che conta.

Un’ultima nota non si può proprio non dedicare alle tantissime goleade viste ieri. Si sa, quando i giochi sono fatti, vengono inevitabilmente le motivazioni, senza considerare che mai quest’anno, tanti gironi sono stati falcidiati da squalifiche, radiazioni, sospensioni di squadre, inserimenti di giovani per sopperire a carenze economiche. Però, tra vari 6 a 0, addirittura qualche 8 a 1 0 8 a 3, quello che è successo a Cava de’ Tirreni ha davvero dell’incredibile, in una gara che veramente non aveva nulla da offrire, né treni da agganciare per la salvezza, giacchè il Licata da tempo era retrocesso, né da ridiscutere la differenza reti, tale da”giustificare” un così clamoroso numero di realizzazioni! Alla fine tra Cavese e Licata la partita è terminata…. 19 a 5! Sono state ben 9 le reti del centravanti De Rosa, capace così di chiudere la stagione con ben 30 gol tondi tondi!

 

Lega Pro: il Sud Tirol non vuole smettere di stupire!

Mai come quest’anno il Sud Tirol/Alto Adige si trova davanti alla possibilità reale, concreta di approdare nel calcio che conta: in serie B. Dopo diverse ottime stagioni, condite dapprima con la storica promozione nella vecchia C/1 e culminate con lo storico sesto posto della passata stagione, sotto la guida di un giovane tecnico molto preparato come Giovannino Stroppa (poi passato addirittura in Serie A per la sfortunata parentesi di Pescara), la squadra allenata da Stefano Vecchi sembra davvero possedere le carte in regola per dire la propria fino all’ultima giornata contro compagini alla vigilia molto più accreditate, come la corazzata Lecce o il Trapani e la Cremonese.

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Invece gli altoatesini si stanno mantenendo sugli standard degli ultimi 12 mesi, migliorano anzi il proprio cammino, come si evince dalla splendida vittoria esterna proprio contro la capolista Lecce, ormai distanziata di un solo punto, e con lei il Carpi, altra bella realtà di provincia.

Quali sono le componenti che hanno fatto sì che un’emanazione di un’intera zona, quella di Bolzano, non molto abituata a certi palcoscenici nel calcio, possa giungere a mettere in difficoltà squadre blasonate e con nomi altisonanti fino a insidiare concretamente i sogni promozione di queste?

Innanzitutto una società seria, solida che attraverso il calcio giocato vuole rilanciare una volta di più tutto l’Alto Adige nel panorama nazionale, di solito considerato per gli spettacolari scenari invernali ma non solo.

Poi una rosa composta da un mix perfetto fi giovani promesse e calciatori più affermati ma ancora affamati di risultati, poi ma non ultima in ordine di importanza, la mentalità vincente infondata alla squadra, la certezza di poter mettere in difficoltà chiunque avversario con la qualità corale del gioco, il migliore della Lega Pro prima divisione. Infine, una realtà che ti consente di lavorare serenamente, senza pressione, la stessa che ha portato negli anni al fiorire di splendide squadre come Chievo Verona, Albinoleffe (finchè è durata) e Cittadella, tanto per citare i casi più recenti.

Tra i giocatori comunque mi piace citare alcuni che garantiscono solide sicurezze, come i talentuosi Simone Branca, Alessandro Furlan, le punte Bocalon, Thiam, i giovani ma già esperti Uliano, Martin, Iacoponi o Campo, a cui già avevo dedicato tempo addietro un lungo articolo. In mezzo giocatori che da giovani sembravano destinati a carriere diverse, più prestigiose come Tagliani, eclettico difensore che dal Brescia passò alla Fiorentina per un pacco di soldi, Maritato, che a lungo ha frequentato le rappresentative azzurre partendo dalla Juventus o l’ex bolognese Pasi, attaccante molto tecnico e fantasioso. Ma ci sono anche i tanti giocatori transitati da qui e che stanno facendo fortuna altrove, oppure gli autoctoni che rappresentano l’anima della squadra: gente come Hannes Fink, per esempio, dal rendimento assicurato.

Sono sicuro che il Sud Tirol continuerà a stupire anche da qui alla fine del campionato e chissà che i playoff – a questo punto davvero alla portata del club – non possano portare ulteriori sorprese!