IL MIO BLOG NEL 2013: GRAZIE A TUTTI I LETTORI!

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Come di consueto, alla fine dell’anno la piattaforma di WordPress mette a disposizione uno strumento utile per comprendere efficacemente e con facilità alcuni dati legati al flusso di visitatori e interesse generati dal proprio blog. Un piccolo bilancio, insomma, giusto per tirare un po’ di somme “tecniche”, perchè comunque chiunque si prenda la briga di aprire un “archivio” personale di informazioni e di “emozioni” lo fa per condividerle, per comunicare qualcosa di sè, indipendentemente dall’argomento trattato. Nel mio caso, facile intuire nei due anni trascorsi sin ora qui, quali siano le mie “materie” di interesse: la musica e lo sport, con un particolare risalto alle interviste, quelle che mi danno più soddisfazioni e dove posso sfogare i miei istinti primordiali da “giornalista”, ma anche tanti approfondimenti, report, con concessioni nel mondo delle recensioni varie (libri, cinema).

Giocoforza ho tenuto aggiornato anche lo stato della mia salute, dopo le tante vicissitudine trascorse tra il 2012 e appunto il 2013: l’ho fatto soprattutto per le tante persone che mi scrivevano in privato, conosciute qui o su altri social, ma con cui non ho mai avuto modo sinora di incontrarmi di persona, ma sinceramente ho sentito il dovere di divulgare certe cose, anche se molto dolorose e private in un certo senso, proprio per supportare chi si trova in difficoltà, chi ha passato le stesse mie disavventure, dare voce alle persone che stanno soffrendo delle stesse malattie che io, grazie a Dio, ho messo da parte, sconfiggendo la Lyell e convivendo, seppure a fatica, con il Les, imprevedibile “brutta bestia”. Insomma, questo è per voi, e andava fatto, e se ce ne sarà bisogno, mi prodigherò ulteriormente, tanto che ho rinnovato al grande Gualtiero Bosetti, presidente dell’Associazione Sindrome di Stephen Johnson-Lyell,  persona dal cuore d’oro, la mia disponibilità (su sua gentile richiesta) a partecipare a incontri, conferenze per parlare, discutere, far conoscere la malattia, attraverso la mia esperienza.

Il post più letto in assoluto, come ben si evince da questo report, è stato quello relativo all’ormai ex calciatore Felice Natalino, di cui avevo iniziato a occuparmi in tempi non sospetti. Nel momento del suo ritiro ufficiale dal calcio, causa problemi cardiaci, quegli articoli su di lui hanno ricevuto un’incredibile impennata di visualizzazioni, fino al (per me) stupefacente dato di 1181 visite in un solo giorno: un numero enorme per un blog totalmente indipendente come il mio! Molte ricerche dei visitatori hanno riguardato talenti del calcio giovanile italiano e estero, argomento di mio principale interesse e che curo anche per il Guerino di tanto in tanto. Ma anche le varie interviste a protagonisti della scena musicale italiana, argomento del mio saggio di prossima uscita, sono state “gettonate”. In totale le visite da un’anno e mezzo (da quando nacque questo mio spazio) sono diventate 56194, e sono 36000 solo nel 2013, significa a occhio e croce un buon rialzo, o comunque un assestamento. RINGRAZIO DAVVERO DI CUORE I LETTORI, TUTTI, DAI PIU’ AFFEZIONATI, COME IL VALENTE CARLO CALABRO’ (che cura l’ottimo “Note d’Azzurro”) alla combattiva LOREDANA “OMBRADIUNSORRISO” attivissima qui su wordpress con il suo pungente e puntuale blog E POI TANTISSIMI ALTRI FOLLOWERS (si dice così, vero?) che lentamente ma costantemente stanno aumentando. Ma grazie anche a coloro che si sono imbattuti qui e mi hanno dedicato un po’ del loro tempo. Se vado avanti con entusiasmo è per voi, per i vostri interventi, i vostri feedback… Mi fa piacere poi che tanti giungano su PELLEeCALAMAIO cercando notizie riguardo a me e alla mia attività: distinguersi nel “mare magnum” della proposta internettiana è sempre più complicato, ma mi piace pensare che chi continua a seguirmi lo faccia perchè convinto di aver trovato sulla propria strada virtuale una persona “vera”, sincera”, viscerale in tutto ciò che scrive e comunica. GRAZIE ANCORA A TUTTI E BUON 2014!!!

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 36,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 13 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Un bilancio personale dell’anno che va concludendosi ma soprattutto… Buon 2014 a tutti!

E così anche il mio, il nostro, 2013 va a concludersi. Un anno che, sembra (ma ovviamente, per fortuna, ci sono eccezioni positive) non essere stato particolarmente felice per la maggior parte di noi, degli italiani. Tanti problemi assortiti, e in generale un clima sempre più proteso alla sfiducia.

Io tendenzialmente non sarei così: chi mi conosce nella realtà di tutti i giorni, ma penso pure coloro che più o meno abitualmente mi leggono tra queste pagine del blog, sanno che difficilmente mi lascio abbattere e contagiare dal pessimismo, finanche quello più dilagante.

Venivo da un anno estremamente pesante a livello personale, con un 2012 trascorso all’insegna della scoperta e poi della miracolosa guarigione della sindrome rara di Lyell, una gravissima malattia della pelle, di cui avevo dato ampia testimonianza anche su PELLEeCALAMAIO, proprio per dare in qualche modo aiuto e supporto a chi si trovava nelle mie stesse condizioni.

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Il periodico controllo annuale svolto pochi giorni fa ha confermato i buoni esiti di tutto questo 2013, e cioè che ne sono definitivamente uscito indenne, sebbene la brava dottoressa specialista che mi ha seguito e tuttora mi ha in cura mi abbia ribadito che se non avessi incrociato per la mia strada un dermatologo ci avrei lasciato le penne.

Il 2013 avrebbe dovuto rappresentare – e i presupposti c’erano tutti – l’anno della vera rinascita, della svolta, con tanto di progetti stupendi e concreti. Ho raccontato per bene la mia nuova vicenda legata alla salute, e non sto qui a riscriverla nei particolari. Comunque, purtroppo, non si potrà mai stabilire con esattezza se le due malattie sono correlate direttamente o una avesse spianato la strada all’altra, fatto sta che a maggio sono stato ricoverato dapprima per un problema renale, poi scopertosi – dopo lungo iter diagnostico – derivare in realtà da una rara malattia autoimmune, il LES, o lupus.

Questa, a differenza della Lyell, è una malattia – magari meno invalidante – ma di fatto cronica e pertanto il difficile è semmai trovare la cura adatta, mirata, dosata al punto giusto-

Sto facendo dei bei passi in avanti (dopotutto, sono stato ricoverato in ospedali vari per 4 mesi, ai quali hanno fatto seguito quasi 80 giorni di convalescenza), i valori stanno ben rientrando nei parametri e soprattutto sono seguito da medici specialisti tra i migliori della zona. Hanno approntato una cura più specifica, un po’ per volta, sempre sotto stretto controllo (analisi periodiche, controlli ecc) e quello che mi dicevano è vero.. ci vuole tempo per trovare la terapia “ideale”: ogni corpo reagisce a modo suo, in fondo. Tuttavia, devo far sì che i momenti di ansia e paura non prendano il sopravvento sulle tante cose positive che sto riscontrando. Sto tornando alla mia “normalità”, a una quotidianità fatta di lavoro (ho ripreso, seppur da poco e per il momento in forma un po’ ridimensionata, dopo una batosta simile), progetti e sogni. Sogni che, ben inteso, erano vicinissimi alla realizzazione e che, senza i proclami dell’anno scorso (un po’ di scaramanzia non  guasta…), sono stati – come dire – posticipati. Avrei dovuto essermi già sposato con la mia Mary ma la data stabilita (da moltissimo tempo!) era troppo vicina a quella delle mie dimissioni definitive dall’ospedale, appena una settimana successiva e, francamente e con tanta amarezza, ma pure con sano realismo, non ero proprio in condizioni fisiche per il “grande passo”, per una giornata speciale, di gioia e di amore, quella che attendavamo da così tanto tempo. Purtroppo, quando a luglio, contrassi un’infezione cerebrale dovuta alla stessa cura che stavo seguendo in fase acuta per la comparsa del lupus (insomma, le mie difese immunitarie si erano abbassate troppo, indebolendo il mio organismo), i medici subito mi dissero che la guarigione sarebbe stata possibile (in un primo momento non fu facile nemmeno con le biospie stabilire che tipo di battere avessi contratto) ma comunque molto lunga. Fu necessario addirittura un delicato intervento neuro chirurgico in stereotassi per stabilire cosa avessi: dovettero in pratica prelevare del liquido dal cervello, in soldoni… Tutto è bene quel che finisce bene, alla fine si è individuato il germe attivo e lo si è curato efficacemente. Grandissimi i medici, e grande la Provvidenza, grande, Immenso, l’AMORE delle persone che mi sono state vicine in quei momenti. Per questo, se ho superato tutto questo, non mi farò spaventare ora da qualche normale intoppo sulla terapia, da qualche inevitabile effetto indesiderato. Non sapevo di essere così forte, me lo hanno fatto capire tante persone, a iniziare dagli stessi medici, fino ai compagni di stanza – con alcuni di loro si sono creati dei legami di amicizia (sì, Daniele, Mauro, Sante.. sto parlando di voi e vi ringrazierò sempre!), per finire alle persone che mi amano, che  sono sempre state presenti in quel lungo periodo di incertezza. Grazie! Grazie! Grazie!

Mi vedevano scrivere, buttare giù idee per il romanzo, bozze di articoli per le riviste (sono riuscito a completare due lunghi articoli poi usciti sul Guerin Sportivo in condizioni quasi proibitive, se ci penso!), ho portato avanti il progetto del saggio musicale che con l’anno nuovo vedrà la luce in libreria.. ormai siamo alle fasi conclusive! Riprenderò pure le trasmissioni a yastaradio.com!

Insomma, io non mollo, sono tanto acciaccato, devo controllarmi e seguire la terapia, ma ho 36 anni, il peggio è passato: e come scrivevo nel mio primo romanzo, prendendo proprio spunto dal mio titolo, credo che mai come nel 2014… “Verrà il tempo per noi”, per me e te Mary, visto che ormai non ci fermerà nessuno, e verrà il tempo di riprendere in mano tante belle iniziative, tanti bei discorsi lasciati giocoforza a metà.. verrà il tempo di riprendere una condizione accettabile.. non dico che tornerò a “scalare le mie adorate montagne dell’Alto Adige” ma voglio rimettermi in forma.. anche l’occhio vuole la sua parte e io sono pure vanitoso, eh? Mi sa che lo avevo già scritto da qualche parte 😉

Ora chiudo, augurando davvero di cuore a tutti gli amici più cari, ai tanti che pure in silenzio mi hanno aiutato, supportato e incitato, ai lettori, a chi viene ogni tanto a sbirciare, a chi invece è un affezionato.. insomma, a tutti, che sia un 2014 all’insegna di un ritrovato sorriso, uno sguardo che vada oltre la realtà quotidiana pesante da affrontare. Chiudete gli occhi, esprimete qualche desiderio, prefiggetevi degli obiettivi e tentate in tutti i modi di raggiungerli.. diamoci degli scopi, coloriamo le nostre vite e sapremo controbattere tanta negatività e tanto pessimismo. La mia non vuole essere una facile cifra demagogica, ma davvero, quando si passano momenti difficili, viene più semplice e naturale dare valore a certe cose e capirne la reale importanza.

E così, per una volta.. niente classifiche, niente graduatorie consuete.. niente “i migliori libri, i migliori film, i migliori dischi del 2013” ma un invito a guardare avanti al futuro con rinnovata fiducia.. come faccio io, come voglio fare io…

un abbraccio forte a tutti… ora mi godrò qualche giorno di relax in montagna con la mia morosa e una coppia di cari amici: i primi giorni di “vacanza” dopo tanti mesi, un po’ di stacco fino al 2 gennaio, poi si riparte appunto… 🙂

a presto e… voi che potete… mangiate pure TUTTO quello che volete (ormai è un mio tormentone ma… non appena mi sarò ristabilito del tutto tornerò ai miei cibi preferiti!!!)