Focus serie B: dove può arrivare lo splendido Carpi di questo inizio campionato?

Dove può arrivare realmente questo fantastico Carpi? Ammetto di aver avuto sempre una simpatia per la squadra modenese, sin dai tempi in cui, una ventina d’ anni fa, si ritrovò a contendere al Chievo una promozione in serie B che sarebbe stata storica per entrambe le squadre. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e se la squadra veronese, dopo essere stata a lungo “favola” è ormai indiscussa realtà del calcio italiano, protagonista in serie A, la squadra emiliana al contrario ha dovuto passare momenti anche particolarmente difficili prima di emergere a certi livelli. Ma ora la chimera della promozione nella massima seria non è più tale, se è vero che, dopo una stagione, quella scorsa, di assestamento e di ambientamento in cadetteria, il primo posto confermato con le unghie e con i denti anche al termine dell’ultima giornata di campionato, è ampiamente meritato. Sotto di due gol e in nove uomini, il Carpi è riuscito a rimontare la partita esterna contro il Brescia, che si era portato sul 3 a 1 per giunta segnando con tre rigori non proprio nettissimi. Una forza d’animo incredibile quella dimostrata dagli uomini di Castori, mister in passato artefice del miracolo Cesena ma che sembrava quasi fuori da certi giri.

Jerry Mbakogu, splendido centravanti del Carpi, mai come quest'anno puntualissimo in zona gol

Jerry Mbakogu, splendido centravanti del Carpi, mai come quest’anno puntualissimo in zona gol

Invece in un ambiente sano, tranquillo, in un’aria che sembra fare bene al calcio – vedendo anche cosa sta combinando da un paio d’anni a questa parte il vicino Sassuolo in A, forte comunque di una presidenza certamente più facoltosa, l’allenatore ha saputo imprimere nuovamente il suo marchio, nel contesto di una squadra compatta, determinata e dai buoni valori tecnici, dove sta imperiosamente emergendo secondo tutto il suo innato talento Mbakogu, il “piccolo Drogba”, come lo chiamavano ai tempi delle giovanili del Padova, prima che andasse a vincere da protagonista uno storico scudetto Primavera con la maglia del Palermo. In una B dove sembrano mancare gli squadroni ammazzacampionato, e dove sono quanto meno altalenanti le prestazioni delle big Bologna, Livorno e Catania, ecco che sorprese come Carpi o la matricola Frosinone potrebbero davvero condurre la classifica fino in fondo, guadagnandosi sul campo una promozione davvero insperata alla vigilia, laddove più realisticamente si sarebbe puntato a una comoda salvezza. Se a Frosinone stanno comunque raccogliendo i frutti di un lavoro iniziato da mister Stellone sin dalle giovanili, con le quali il tecnico ha ottenuto importanti affermazioni in ambito nazionale (e almeno un giocatore di quello splendido ciclo ora è titolare fisso in squadra, vale a dire l’esterno offensivo Paganini), al Carpi tutto pare più inaspettato, anche se la rimonta contro il Brescia pare più che un forte segnale dato alle rivali. E’ vero, dodici mesi fa di questi tempi dedicai un bel post alle matricole terribili come Trapani e Latina che parevano più lanciate a un certo punto degli emiliani ma a conti fatti se c’è una squadra che davvero si sta confermando, anzi, migliorando di partita in partita le sue prestazioni, quella è proprio il Carpi

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