Revolution ’90: primi feedback e una grossa novità per coloro che purtroppo ho dovuto escludere dalla mia lista

E’ uscito da poco il mio terzo libro, “Revolution ‘90”, in cui ho voluto omaggiare uno specifico periodo considerato da me assai florido per le sorti della musica italiana. Con soddisfazione il mio editore lo sta promuovendo a dovere, tanto che dovrebbero uscire recensioni sui principali siti di settore e su quelle stesse riviste musicali con cui sono cresciuto, alimentando la mia grande passione. Le prime segnalazioni in rete stanno uscendo, qualche intervista che mi hanno già inviato diversi portali (e che ringrazio sentitamente per l’interesse, la disponibilità e l’opportunità concessa), soprattutto mi stanno giungendo i primi feedback da parte di persone assai competenti in materia, che si sommeranno ovviamente alle recensioni “di peso” cui ho accennato sopra.

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Confrontandomi con la maggior parte dei miei contatti virtuali, moltissimi di loro ferrati in materia, mi hanno scritto ringraziandomi per aver magari ripescato un disco o un gruppo a loro cari, altri mi hanno “bastonato” gentilmente per alcune omissioni, o meglio, per alcune forzate rinunce perché verosimilmente da solo non potevo, pur possedendo tantissimo materiale e aver consumato centinaia e centinaia di dischi, inserire le schede di TUTTI i gruppi emersi in quel periodo. Ho compiuto una scelta, come specificato all’inizio del libro, spiegando i miei criteri di inclusione nel volume, basandomi non esclusivamente su gusti personali o sull’emozione del momento, ma facendo un lavoro di recupero dell’epoca, inserendo artisti che mi hanno rimandato a un’epoca assai formativa per me. So che ci sarebbero stati i requisiti per pubblicare un libro tutto dedicato alla miriade di gruppi di area “indie”, che ho amato alla follia e che ancora ascolto volentieri ma alla fine ho scelto di scrivere anche di artisti “mainstream”, alcuni commercialissimi – me ne rendo conto – perché in un modo diverso hanno segnato anch’essi un decennio, se non altro a livello di forte impatto sul grande pubblico e di esposizione. Tuttavia, proprio per ovviare al fatto che ho dovuto sacrificare alcuni nomi di artisti alternativi che meritavano per la qualità della loro proposta di essere anch’essi inseriti nella mia raccolta, ho deciso che settimanalmente su questo mio blog dedicherò un post, una scheda a un gruppo (o artista). Non vi svelerò i nomi, ma sono certo che per gli amanti del genere, ci saranno molte gradite sorprese. Rimanete sintonizzati!

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