Dopo due giornate di LEGA PRO ecco i primi commenti: sorprese Pavia e Pro Piacenza, bene Ascoli e Monza, tanto equilibrio nel girone C ma ieri buoni squilli dalle protagoniste annunciate Reggina e Salernitana

Dopo due giornate di Lega Pro, se da una parte è prestissimo per trarre i primi bilanci, dall’altra però è giusto sottolineare quelli che sono i primi exploit e i primi flop. Poche le squadre a punteggio pieno ma tra queste almeno due si possono ritenere delle sorprese. Se nel girone A in qualche senso il cammino del Monza di Pea si poteva pure prevedere alla vigilia, inserendo da subito i blasonati lombardi tra i favoriti per la promozione diretta (ricordiamolo, quest’anno solo la prima classificata di ogni girone accede in B direttamente, le altre 3 dovranno affrontare i playoff, dopodichè onestamente la faccenda si complica, fatto sta che solo una salirà in B dopo gli spareggi multipli tra gironi, a parte le migliori prime classificate), la stessa cosa non si poteva dire del Pavia. La squadra – quest’anno allenata da Maspero – è infatti reduce da due pessime stagioni, soprattutto la scorsa, terminata tristemente nelle ultime posizioni, comodamente e senza affanni, visto che nessuna sarebbe retrocessa. Quest’anno invece, ampiamente rinnovata, la ritroviamo pimpante e molto offensiva, che pensa prima a segnare che a non prenderle. Stanno deludendo nel girone A la Pro Patria, troppo acerba, e il Mantova, battuto in casa nel derbissimo contro la Cremonese (a proposito di nobili decadute). Un Mantova ancora in crisi di identità, nonostante sulla carta la squadra non sia certo male, infarcita com’è di califfi per la categoria (Fortunato, Pondaco, soprattutto Paro e l’esperto Caridi, tornato nella realtà che lo aveva reso celebre ai tempi di Lori). Nel girone B è partito a razzo l’Ascoli, che vuole lasciarsi alle spalle stagioni cadette assai tribolate e puntare su un ritorno fulmineo in categorie che più le appartengono per storia e tradizione. Bene anche il Savona del tecnico rampante Di Napoli, in una piazza dove si ha tanta voglia di calcio che conta. Non mancheranno gli incontri caldi nemmeno in questo girone, visto che tra le protagoniste annunciate ci sono le “nemiche storiche” Pisa e Lucchese, a quota 4 punti ma che hanno dimostrato di possedere le credenziali giuste per salire di categoria (il Pisa sembra aver ben assorbito la delusione per il mancato ripescaggio in serie B). Da applausi l’inizio del Pro Piacenza, in teoria la seconda squadra cittadina ma che già dalla passata stagione ha scavalcato le gerarchie, soffiando il posto promozione al Piacenza. Partito con un forte handicap (-8), con le due vittorie consecutive infilate in apertura di campionato, si è messa quasi in linea di galleggiamento, ma soprattutto ha dimostrato di potersela giocare alla grande con tutti, trascinata dal super capitano Matteassi, a 35 anni leader riconosciuto e uno dei migliori interpreti della categoria a giostrare sulle fasce. Io personalmente sono curioso di vedere all’opera il Prato dei giovani che, nonostante la partenza shock, ieri ha preso 4 gol in casa dalla rivelazione Tuttocuoio, ha allestito con l’aiuto della casa madre Inter una rosa assai promettente e la Pistoiese, che può vantare nomi altisonanti (ma probabilmente ancora da assemblare). Infine il girone C, l’unico dove non ci sono compagini a punteggio pieno. D’altronde questo è il raggruppamento più atteso della categoria, il più equilibrato come sta a dimostrare questo incerto inizio. Ieri c’è stato l’ottimo squillo di una delle favorite d’obbligo: la Salernitana che ha espugnato il campo del Martina allenato dal promettente Ciullo con reti delle star Caetano Calil e Mendicino. Mi ha fatto piacere personalmente rivedere protagonisti nella squadra pugliese due ex promesse del calcio italiano, entrambi provenienti dal fertile vivaio dell’Empoli: i fantasisti Arcidiacono e Pellecchia, ieri autore di un gran gol. Ma, come detto, questo girone del Sud sarà tutto da scoprire gara dopo gara, attendendo di volta in volta gli exploit di Foggia, Cosenza, Casertana, Messina (finora in gran difficoltà, nonostante super bomber Corona, a segno ieri a 40 anni)e Reggina, che ieri è passata in scioltezza sull’ostico campo della Paganese, grazie ancora una volta a Insigne Jr (capocannoniere della Lega Pro con 3 reti), che dopo il deludente anno scorso, il primo da Pro, vuole dimostrare con i fatti di che pasta sia fatto.

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