Panoramica sul calcio veronese: dietro al derby tante belle realtà protagoniste quest’anno in Lega PRO e tra i Dilettanti. I casi di Virtus, Legnago, Cerea e Villafranca

Archiviato un derby calcistico in tono minore, almeno a detta di chi scrive, allarghiamo il campo ad altre belle realtà emergenti del calcio veronese, mai come in questa epoca così ricco di interpreti ad alti livelli.

Intendiamoci, la stracittadina – che strano chiamarla così, ma a mio avviso è giusto elevare il derby veronese alla stregua degli altri d’Italia, chè gli snobismi non portano da nessuna parte nel calcio – ha avuto più di un motivo di interesse, ma è stata vissuta in modo particolare, certamente in maniera differente rispetto al primo storico incontro in serie A di 11 anni fa. Una festa sì, a detta di molti cronisti esterni, ma in tono minore, decisa sul campo da una fiammata all’ultimo minuto che ha dato nuova linfa in chiave salvezza alla società della Diga, che con l’innesto di mister Corini, ora sembra davvero avere le carte in regola per centrare una nuova salvezza. E per quanto l’Hellas abbia ristabilito una gerarchia mai messa veramente in discussione, almeno nella percezione locale, il Chievo in serie A rappresenta una scommessa ormai vinta diversi anni fa e che conferisce alla città prestigio. In fondo, tolte le metropoli, nessuna altra città è rappresentata da due compagini nella massima serie.

virtus

Ma dietro a loro, si sta facendo largo, partita dopo partita, con una consapevolezza della categoria e dei propri mezzi sempre più distinti, la Virtus Vecomp dell’allenatore/presidente Gigi Fresco. Emanazione, più ancora rispetto a Chievo, che tutto sommato è una vera frazione, di un quartiere della città, in questo caso Borgo Venezia, dopo anni buoni in serie D, da questa stagione, con umiltà ma con fiera determinazione, si sta disimpegnando alla grande nella seconda divisione della Lega Pro.

Categoria, come ampiamente descritto in altro post, destinata a scomparire ma che permetterebbe alle classificate nella prima metà della graduatoria, di partecipare l’anno venturo alla nuova Lega Pro, una serie C unica come accadeva negli anni ’70, una categoria che al momento vedrebbe inserita alla grande la Virtus, domenica vincitrice sul tosto Renate.

Una squadra affiatata, ben disposta in campo, che non molla davvero mai e che sinora non ha mai dato impressione di soccombere contro nessuna squadra.

In serie D sta faticando la Sambonifacese, che dopo anni ottimi tra i professionisti, sta ancora forse pagando lo scotto di una retrocessione inaspettata due anni fa che l’ha fatta ripiombare tra i dilettanti in forma ridimensionata. Benissimo invece sta facendo il Legnago, prestigiosa società della Bassa Veronese, partita a fari spenti ma che da un paio di mesi ha ingranato la marcia giusta, arrivando davvero a un passo dalle zone di vertice, dove è al momento issata la Pro Piacenza. Nonostante il mezzo passo falso dell’ultima giornata, la squadra capitanata dall’ex promessa delle giovanili del Chievo, Maycol Andriani, sta dando del filo da torcere a tutte le favorite del girone, nel contesto di un raggruppamento di ottimo livello.

cereerr

Scendendo di categoria, in Eccellenza, nel girone misto del Veneto, grande ammucchiata in vetta dove stazionano al momento due squadroni come Rovigo e Arzignano, con due veronesi appena un gradino sotto: il Villafranca e il Cerea. Quest’ultimo, il “Piccolo Toro”, reduce da una mesta retrocessione dalla serie D, dopo una partenza un po’ risicata, è risalita alla grande, con un filotto incredibile di vittorie che l’ha portata sino a raggiungere le lanciatissime capolista. Un traguardo raggiunto e poi sfumato domenica, dopo l’incredibile sconfitta subita contro una rediviva e convincente Ambrosiana. Nulla è perduto comunque per il Cerea che, numeri e uomini alla mano, sembra possedere tutte le carte in regola per tornare in serie D al primo colpo. Appena sotto non dà segni di cedimento il Villafranca, dietro solo di un punto e, come il Cerea, protagonista di una lunghissima rimonta nei confronti di Rovigo e Arzignano. Il livello di queste 4 squadre è davvero elevato ed è un peccato che solo due, di cui una dopo spareggi, potranno accedere a categorie superiori. Nel frattempo, godiamoci un campionato mai così equilibrato.

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