Serie A: prime considerazioni! Dove possono arrivare Roma e Napoli?

Il campionato è appena iniziato, e quindi sarebbe prematuro, ancorchè rischioso trarre dei bilanci che sarebbero sicuramente affrettati e dettati dall’emotività del momento.

Certo, meglio iniziare bene che male, di conseguenza i buoni risultati dell’Inter ad esempio possono dare un’indicazione sul fatto che la squadra non è più quella allo sbando vista soprattutto nello scorso girone di ritorno; che tra le neopromosse l’Hellas Verona, squadra meno spettacolare e più quadrata di Livorno e Sassuolo, ha comunque incamerato sei insperati punti, al cospetto di un calendario oggettivamente impegnativo; che il Genoa non ha certo vinto per caso il derby, dimostrando anzi una qualità della rosa forse troppo sottovalutata. E poi le conferme di Juventus, Fiorentina, le palesi difficoltà di un Milan alle prese con gli infortuni, anche se già nell’occhio del ciclone dopo la gara contro il Toro: granata che cominciano già a sentire il peso di decisioni arbitrali quanto meno discutibili sul proprio conto. Per il resto non ci sono grosse sorprese, non considerando tale la striscia vittoriosa di un Napoli che, se non ha colmato del tutto il gap che lo separava dalla Juve, almeno sta dimostrando di esserci andato molto vicino. I partenopei sono sempre più consapevoli dei loro notevoli mezzi e hanno sopperito alla partenza del Matador Cavani con acquisti di gran spessore, capaci di colmare il vuoto lasciato dall’uruguaiano, forte di un Hamsik sempre più leader, da Pallone d’Oro!

Lo slovacco Marek Hamsik, sempre più uomo squadra del lanciatissimo Napoli di Benitez

Lo slovacco Marek Hamsik, sempre più uomo squadra del lanciatissimo Napoli di Benitez

Le squadre che più mi hanno colpito, sovvertendo in parte i miei pronostici di queste prime giornate sono – in negativo – il Catania di Maran, per il quale non suonerei prematuramente i campanelli d’allarme, ma certo una certa abitudine a soffrire e lottare nei bassifondi forse la si è persa, dopo le brillanti stagioni scorse.  Non è detto che non possa ripetersi anche quest’anno, ma certamente le partenze di Lodi e Gomez vanno metabolizzate in fretta e i sostituti devono dimostrarsi all’altezza (qualche certezza ce l’ho su Tachtsidis, meno sulle mezze punte chiamate a sostituire El Papu: Leto appare volenteroso ma discontinuo, ha bisogno di ambientarsi) e – in positivo – la Roma.

l'olandese Strootman, uno dei migliori stranieri giunti nel nostro campionato e già punto fermo della Roma di Garcia

l’olandese Strootman, uno dei migliori stranieri giunti nel nostro campionato e già punto fermo della Roma di Garcia

Già, la Roma di Garcia, in teoria, qualità della rosa alla mano, non dovrebbe rappresentare una “sorpresa” di per sé, e le tre vittorie consecutive iniziali sono state ottenute con una forza, una prepotenza e una sicurezza che ne certifica clamorosamente lo “status” di big! Il punto è che sappiamo benissimo da che stagioni mediocre, depresse sia reduce la squadra capitolina e quindi non era poi così ovvia una rinascita del genere. Ottimo l’impatto del sobrio ed elegante Garcia, sulle orme del dirimpettaio Petkovic, come lui abile con poche parole e tanti fatti a entrare in sintonia con giocatori, ambiente e più in generale nei meccanismi della serie A. Ne sentiremo parlare a lungo, credo proprio che la Roma sarà una mina vagante da tenere d’occhio, imperniata sui totem Totti (finalmente sereno dopo aver firmato il contratto che lo legherà a vita alla Roma, anche dopo, superati i 40 anni, quando diverrà dirigente) e De Rossi, e su talenti assoluti come Strootman  – che pare un veterano e unisce perfettamente qualità e quantità in mezzo al campo – , Pjanic, pupillo del tecnico, Ljajic (grande impatto il suo, ha tutto per diventare un big assoluto in ambito europeo), Benatia.

Insomma, siamo in volo ormai, e buon campionato a tutti!

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3 risposte a “Serie A: prime considerazioni! Dove possono arrivare Roma e Napoli?

  1. Ieri sera ho visto il Napoli, gioca veramente bene, ha annichilito il Borussia al di là del punteggio, troppo risicato. Può veramente arrivare in alto, anche se il campionato fin qui gli ha proposto dei test di media difficoltà, mentre la Juve ha dovuto già affrontare Lazio e Juve e ne è uscita con un bottino di quattro punti, non male. Calendario ancor più facile per la Roma, che comunque nella mia griglia avevo messo a ridosso della zona scudetto, e può davvero essere una mina vagante. Scendono, per il momento, le quotazioni della Fiorentina: la perdita del suo principale uomo mercato è oggettivamente gravissima, e due mesi sono tanti.

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