Di nuovo qui sul blog, non mi sbilancio ma il peggio sembra davvero passato! Grazie a tutti quelli che mi sono sempre vicini

una mia foto risalente all'anno scorso, ero già in forma dopo i tanti mesi di  convalescenza causa la sindrome di Lyell... ormai l'estate è andata, ma spero una volta uscito dall'ospedale di rimettermi presto e concedermi qualche giorno di pieno relax con Mary, tra le montagne che tanto amo!

una mia foto risalente all’anno scorso, ero già in forma dopo i tanti mesi di convalescenza causa la sindrome di Lyell… ormai l’estate è andata, ma spero una volta uscito dall’ospedale di rimettermi presto e concedermi qualche giorno di pieno relax con Mary, tra le montagne che tanto amo!

 

Ormai da tempo non aggiornavo il blog… inutile dire che il tutto è dipeso dalla mia lunga degenza ospedaliera.. senza scendere nei particolari sono ancora ricoverato e ne avrò ancora per qualche settimana, anche se ora il problema è stato ben isolato e sto seguendo una terapia specifica. Sono stufo, ho passato tutta l’estate qui dentro, e a parte non aver sofferto il caldo afoso, ho sofferto per ben altro. Ci sono stati degli imprevisti nella cura che hanno rallentato tanto il decorso della malattia. Sembravo guarito già a fine giugno e invece a causa di un effetto indesiderato, chiamiamolo così, causato dalla stessa cura, efficace invece per l’aspetto renale, ho contratto un’infezione che molto a fatica è stata diagnosticata. Ora sono in buone mani, come prima del resto, ma i tempi di cura sono ancora lunghini. Tuttavia se sono di nuovo a scrivere, forse significa davvero che il peggio è alle spalle,i medici sono fiduciosi e io con loro. Pazienza, quella e mi ci vuole, e sinceramente anche un po’ di sano culo, aggiungo io!

L’ultimo mio scritto ufficiale mi ha dato molta soddisfazione, avendolo tra l’altro confezionato proprio in reparto, tra flebo, sacche di sangue ecc… Un bell’articolo uscito sul numero di agosto del Guerin Sportivo, un resoconto sul recente campionato europeo Under 21. Un dossier che a quanto pare è stato molto apprezzato. Per il numero successivo oggettivamente era per me impossibile contribuire, visto i trasferimenti da un ospedale all’altro e la debolezza psico fisica che dopo tre mesi comincia fortemente a farsi sentire, nonostante non mi sia mai perso d’animo.

In realtà avevo ripreso pure bene la stesura di un mio saggio musicale, che a questo punto dell’anno sarebbe stato già nelle mani del mio editore,non fosse che davvero sono stato costretto ad arenarmi. Conto a questo punto di consegnarlo per fine anno, magari in tempo per vederlo pubblicato sotto Natale o al massimo agli inizi del 2014. Ho tutto, schede, testi, fonti, devo in pratica assemblare, condensare, integrare con i capitoli introduttivi e poi fare una piccola revisione, in attesa dell’editing ufficiale della casa editrice. Ci tengo tantissimo a questo progetto, sorta di saggio/biografia con il quale ripercorrerò attraverso i 100 dischi e artisti che ho amato di più, gli anni belli della mia crescita umana e professionale, essendo il libro incentrato sulla decade dei 90, quando frequentai il Liceo Classico e poi l’Università, ma soprattutto quando iniziai a svestire i panni dell’adolescente per provare a diventare adulto!

A dire il vero, su sollecitazione di un amico, un altro bravissimo editore, ho voluto, in condizioni assai precari, partecipare a una sorta di contest, visto che l’argomento era di mio sicuro interesse. Edizioni La Gru infatti, nella sua collana Pop, pubblica a periodi interessanti raccolte sui temi più disparati ma sempre quanto meno curiosi, per poi affidare una sorta di giuria o commissione esterna la facoltà di valutare i più meritevoli.

Stavolta l’argomento per i musicofili era di quelli da non lasciarsi scappare, immaginare un incontro con Kurt Cobain, o comunque raccontare di lui, delle sue canzoni, dell’impatto che può avere avuto nelle nostre vite. Io, come detto, ero un po’ titubante… avevo già di buon grado dato l’ok, con grandissimo entusiasmo (e ne avevo preventivamente parlato con il mio editore Giordano di Nulla die) per partecipare a una raccolta sui ricordi calcistici ai quali siamo più legati, ma all’epoca in cui il bando su Kurt si stava avvicinando non avevo le idee chiare sul taglio da dare al pezzo. Vista la grande disponibilità e fiducia di Massimiliano Mistri (editore de La Gru) ho però voluto spedire il pezzo, al quale nel frattempo avevo dato un taglio decisamente intimistico e molto lontano dalla forma racconto dal bando richiesta.

Non sono stato selezionato, e leggerò con cura gli altri racconti, consapevole che il mio non lo fosse, almeno come strettamente lo intendiamo, ma nel frattempo ho molto piacere nel condividerlo con voi… Anche perché per me significa molto e chi mi conosce e l’ha letto, si è commosso, conoscendo bene certe mie vicissitudini passate.

 

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