Luca Toni, un campione per il ritorno dell’Hellas Verona in serie A

Il prossimo campionato di serie A, con le squadre già radunate e che gradualmente inizieranno il ritiro estivo, si sta delineando nonostante il mercato da anni si movimenti proprio sul filo di lana, quando esigenze concrete finiranno per favorire e sbloccare situazioni che ora paiono compromessi (insomma, si cerca pure sempre di monetizzare, pur in momenti di crisi).

Per il sottoscritto sarà un campionato da vivere con più intensità, in quanto dopo 11 anni si è riaffacciata nella massima serie la mia squadra “del cuore”, l’Hellas Verona, per cui tifo da bambino e per il quale, specie da adolescente, ho gioito, sofferto, mi sono emozionato. Questo è il mio blog e non temo di mostrarmi, fermo restando che sono sicuro di non aver mai peccato di professionalità o di obbiettività nei miei articoli generalisti.

Il Verona è molto atteso, questo è palese, sia perchè si tratta di una squadra storica, una delle poche (l’unica non capoluogo di regione) provinciali ad aver vinto uno scudetto, a detta dei più, l’esempio più calzante di un calcio d’altri tempi, vero, genuino e per questo rimasto nei cuori non solo dei calorosi sostenitori gialloblu.

In città si sta lavorando ai fianchi per evitare che il giusto entusiasmo faccia perdere di vista l’obiettivo primario della società, vale a dire un graduale consolidamento nella massima serie, all’insegna di una studiata programmazione. Sogliano e Setti, indiscutibilmente, hanno imposto un cambio netto da un punto di vista delle strategie, della comunicazione e del modo stesso di operare: pochi proclami ma piuttosto spazio ai fatti.

Il campione del mondo Luca Toni, grande acquisto dell'Hellas

Il campione del mondo Luca Toni, grande acquisto dell’Hellas

Esempio certo, l’acquisizione di un campione, certo in fase calante a livello fisiologicoo, come l’iridato 2006 Luca Toni. Il quale sta convincendo tutti a livello umano, per il momento. I suoi propositi, le sue motivazioni, la sua voglia di rimettersi in discussione e di rendersi utile come uomo guida, d’esperienza (il che non guasta mai) ma soprattutto come leader e goleador (la cosa che gli riesce meglio).  Insomma, Toni a mio avviso è un acquisto azzeccato, che migliora sensibilmente un organico che pare già competitivo in ottica salvezza che, come detto, deve essere letto come uno scudetto.

Quasi 12000 abbonati sono tanti in poche settimane, l’entusiasmo è alle stelle, la vicinanza e il senso di apaprtenenza non sono mai venuti meno, se è vero che pure in Lega PRO, quando si toccò il punto più basso della gloriosa storia gialloblu, con il gol di Zeytulaev giunto all’ultimo secondo di recupero di un playout contro la Pro Patria che avrebbe condannato l’Hellas all’ex C/2., gli abbonati erano tantissimi.

Sono fiducioso e mi sento di fare un plauso alla società, oltre che un grosso in bocca al lupo al grande mister Mandorlini (al di là dei discutibilissimi exploit extra calcistici, il suo apporto in questi due anni e mezzo è stato eccezionale, è uno di quei tecnici che tirano fuori il 110% dai suoi uomini) e ai giocatori.

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4 risposte a “Luca Toni, un campione per il ritorno dell’Hellas Verona in serie A

    • ciao masticone, rispondo con sommo ritardo al tuo invito ma per causa di forze maggiori (problemi di salute che si vanno lentamente risolvendo) ho potuto farlo oggi. In bocca al lupo per la nuova avventura, ti seguirò volentieri 🙂

  1. In realtà Toni è una grandissima incognita, come è ovvio che sia per un calciatore della sua età, logorato da anni ad altissimi livelli. Ci ha abituati a resurrezioni incredibili: alzi la mano chi non lo considerava finito dopo le stagioni orride con Genoa e Juve. A Firenze ha fatto bene, ma era inserito in un meccanismo di squadra pressoché perfetto e in stato di grazia: a Verona sarà tutto un altro discorso, ma merita comunque fiducia. Lo stesso discorso vale per Jankovic, sulla carta un buonissimo giocatore che però a Genova, e non solo per gli infortuni, ha inciso pochissimo, e anche ai tempi di Palermo non è che brillasse per continuità. In buona sostanza, due acquisti top sul piano della qualità, ma sul cui rendimento non mi sentirei di mettere la mano sul fuoco.

    • ciao Carlo, da oggi sono nuovamente munito di pc ma soprattutto con più forze psico fisiche per scrivere 🙂 Su Toni persona credo non si possa dir nulla, è venuto a Verona con il massimo delle motivazioni. Amici stretti giornalisti che seguono l’Hellas che lo vedono allenarsi, trainare il gruppo e spremersi in campo non hanno dubbi sulla sua serietà e voglia di rimettersi in gioco forse per l’ultima volta. Le amichevoli non fanno testo, ma piuttosto di un Llorente ancora a secco, meglio lui che segna sempre. Certo, arrivasse un’altra punta, fermo restando che una chance a Cacia dopo lo splendido torneo cadetto gliela concederei eccome, tipo Pinilla sarei più tranquillo, ma la mia impressione è che ci siano le possibilità concrete per non fare le comparse.

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