Mucchio Selvaggio: cosa si può ancora salvare?

Tempo fa scrissi un post su una questione che sembrava potesse deflagare ma forse nessuno si aspettava con quest’eco, e con certe ripercussioni. Lo potete leggere qui https://giannivillegas.wordpress.com/?s=mucchio+selvaggio  (a tutt’oggi quotidianamente è uno dei più visualizzati in assoluto, segno che la vicenda sta particolarmente a cuore a molti appassionati di musica)

Il mio era un pensiero assolutamente personale, uno sfogo da affezionato lettore, un sentire che poi ho rilevato comune in molti degli appassionati storici di quella splendida rivista che risponde al nome di “Mucchio Selvaggio”. Ora invece la notizia rimbalza nei quotidiani, nei siti non solo musicali.

mucch

Avevo appena ultimato di leggere la biografia dell’ex direttore e fondatore Max Stefani, e ne ero rimasto affascinato, soprattutto per l’avventura in sè, le foto di repertorio, la genesi, quasi sorvolando su questioni tecniche/amministrative/finanziarie… insomma, non è proprio il mio campo e sinceramente mi sembrava che il direttore volesse svuotarsi di alcune ombre e farsi conoscere a maggior ragione per quello che è, per quello a cui sempre lo abbiamo associato, leggendo la rivista. Di certo non un santo, piuttosto un utopista, un sognatore che ha vissuto sul mito del rock, ma non certo un uomo meschino (e comunque lungi da me affibiargli una nomea del genere: nelle occasioni in cui ci siamo confrontati è sempre stato gentilissimo, un signore).

La meschinità, fatta emergere con forza e titoli dagli ex collaboratori,  semmai è emersa dopo e va condivisa con quella dell’ attuale direttrice. Ho sempre stimato, a dir poco, in alcuni casi proprio ammirato grandemente, l’operato, la competenza, la scrittura dei collaboratori ostili a Stefani già nelle ultime fase del suo mandato. I migliori giornalisti musicali italiani: Guglielmi e Cilìa, punto! Ma da lettore mi sono innamorato di una vagonata di dischi, grazie anche allo straordinario apporto e alla penna di validi collaboratori come Bordone, Averame, Pasini, Benetello, e dico la verità, avendo avuto modo in questi mesi di rapportarmi con loro in alcune occasioni via social network, l’impressione tangibile è che siano persone davvero in gamba, con cui passerei più che volentieri una serata assieme a vedermi un concerto, bermi una birra o disquisire del Toro, passione comune.

Quindi, più passava il tempo, più vedevo le teste tagliate dalla rivista, o meglio, le dimissioni in serie, più aumentava in me, e nei lettori, lo sgomento. Da semplici pettegolezzi si è passati alle parole, nei rispettivi blog Federico e Eddy hanno svuotato il sacco, con tesi incontrovertibili, almeno per me che non sono della materia, ma un semplice analizzatore dei fatti. Allora sono nati i partiti, ma io sinceramente non mi sono mai schierato da nessuna parte, solo chi ci sta dentro le cose, le può capire e decidere per uno schieramento piuttosto che un altro. Quando anche Del Papa,per tutti considerato a torto suo “braccio destro armato”,  poco attaccato nella biografia di Stefani, a differenza degli altri per cui certo non sono state sparse parole d’amore, ha iniziato pubblicamente a esternare le stesse problematiche degli altri fuoriusciti, qualcosa non mi tornava, e nemmeno ad altri indomiti lettori che hanno continuato a “sostenere” la rivista (io chiedo venia, ma non me la sono più sentita di acquistare la rivista senza i miei riferimenti principali, non era più il “mio” Mucchio quello, con tutto il rispetto per gente come Ivic che stimo come giornalista).

Ora, non voglio fare il qualunquista, in fondo credo che sia normale che se ti continuano a dire che c’è crisi, che non ci sono soldi, che si deve ridimensionare, ecc… uno si mette l’anima in pace, accetta le condizioni se decide di rimanere nella barca. Non me li vedevo certo questi professionisti del giornalismo ad andare a spulciare conti, amministrazioni… non spetta a loro tra l’altro, quindi tutti questi moniti “come potevate  non sapere!!!”, li ho trovati francamente fuori luogo.

Io opero da tantissimi anni nel sociale, nel didattico. Ho visto realtà di tutti i tipi, gestioni di tutti i tipi, cooperative fallire miseramente, e a rimetterci erano sempre  i dipendenti, spesso ragazzi giovanissimi, neo laureati ma non solo, che con massimo impegno mantenevano in vita attività sociali di una certa rilevanza al prezzo di pochi spiccioli, spesso non retribuiti nella realtà dei fatti. Chi provò a indagare vide solo rosso, ma un rosso acceso. Chi provò a saperne di più su come uscire, perché si parlava in alcuni casi di inevasi pesanti, di fidejussioni, di firme di garanzia… sapete  com’è, nelle cooperative si è soci, no? Beh, in alcuni casi erano degli onesti direttori di banca a rifiutare ogni intervento di questi poveri ragazzi di tirarsi fuori da eventuali casini, perché alla base c’erano cifre inimmaginabili e apparati come comuni, regioni ,asl, ecc… Non tutte le realtà sono così, di base le persone del settore sono oneste e anche all’epoca se non altro c’era la disponibilità a ripianare il più possibile, anche se con tempi biblici.

Non voglio giudicare la Stemax, ripeto, ci capisco ben poco di certe faccende… però la cosa più banale che mi viene in mente è che chi dirige, o detiene la proprietà di qualcosa, ha tantissimi aspetti a cui badare, tra questi anche ovviamente i pagamenti adeguati ai collaboratori. Ma forse a un certo punto si è perso la bussola, non si è più riusciti a gestire tutta la faccenda. O forse sono io che cerco sempre di trovare il bello e il buono ovunque. Nel frattempo, come quando si sciolgono le mie band  preferite, sto seguendo attentamente e con passione le “carriere soliste”.

out

Per questo sto sfogliando il nuovo Outsider, diretto da Max e devo dire che a prima vista mi pare ok! E poi sto continuando a leggere più che volentieri sia su blog (“L’ ultima thulè” e “Venerato Maestro Oppure”,entrambi su wordpress) ma spero sempre più anche altrove i bravissimi Gulglielmi,Cilia e gli altri mitici torinesi!

Però mi pare chiaro che il mio messaggio ai posteri sia tipo quello di Elio lanciato ai Litfiba in tempi non sospetti!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...