Finale Uefa Region’s Cup: Forza Veneto!!!! Oggi ad Abano Terme alle 17 contro la Seleccion Catalana.

Per una volta faccio emergere il mio spirito campanilista. Scherzo, ma devo dire che sto seguendo con interesse l’evolversi di una manifestazione ufficiale Fifa (l’unica a livello europeo dedicato ai dilettanti, se si esclude la partecipazione della rappresentativa serie D al Torneo Viareggio, il quale, seppur molto prestigioso e di livello internazionale rimane comunque non riconosciuto) in cui si sta mettendo in luce clamorosamente il Veneto, la regione da cui provengo.

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Istituita ormai 14 anni fa, e inaugurata proprio dalla vittoria della mia regione,  si disputa ogni due anni. E’ cresciuta via via nel corso del decennio successivo, fino all’investitura ufficiale di Michel Platini che, mai come quest’anno si trova parte attiva nell’organizzazione e nella divulgazione di un senso che va al di là dello sport e della stessa politica. Già, perchè la definizione vera è UEFA REGION’ CUP  e mette di fronte 37 federazioni europee, ognuna con un’emanazione regionale stabilita ovviamente secondo criteri vari, ma il più delle volte sportive, si fanno selezioni regionali e poi mini tornei, spareggi. Oltre al Veneto della prima edizione, a trionfare nel 2003 fu anche la rappresentativa dilettantistica di Piemonte/Valle d’Aosta. Altre squadre vincitrici furono Central Moravia (Rep Ceca), Paesi Baschi (Spagna), Bassa Slesia (Polonia), Castiglia e Leon (Spagna), fino ai campioni in carica della regione di  Braga (Portogallo).

Quest’anno il Veneto pare un rullo compressore, sinora solo vittorie schiaccianti e un gol isolato subito, anche se in finale non sarà una passeggiata contro quella Catalogna che subito rimanda a Barcellona e al tichi  taca che tanto ci fa tribolare.

i ragazzi selezionati da mister Toniutto, mago e profondo conoscitore della categoria, anzi, del mondo dilettante, è prossimo al passaggio al vivaio del Montebelluna, storico vivaio italiano, che tanti giocatori professionisti ha regalato al calcio italiano, specie alla Juventus, con la quale c’è una sorta di filo diretto. Doveroso citare, tra tanti calciatori dilettanti (studenti e onesti lavoratori ma che non hanno mai smesso di giocare per passione), Franco Ballarini, con 4 reti indiscusso capocannoniere del Torneo. Per squalifica mancherà proprio nella finalissima, ma il suo segno rimarrà tangibile nella competizione. Ballarini poi, diciamola tutta, non solo è veneto, ma proprio veronese come me, di Villafranca. Gioca a Vigasio, ottima squadra di Eccellenza, a 27 anni forse aveva messo un po’ da parte i sogni di gloria di calciatore, e ora immagino si stia godendo meritatamente questo momento sportivo. La finale si disputerà ad Abano Terme (che assieme ad altri comuni del Veneto come Este, Montegrotto Terme, sede logistica, Piove di Sacco e Bagnoli di Sopra ha messo a disposizione i propri centri sportivi) e sarà in visibile in diretta streaming sul sito UEFA.COM dalle 17. Verrà osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Stefano Borgonovo.

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Forza VENETO! io amo il calcio genuino e mi sono piaciute le parole di Le Roi Michel che ha valorizzato l’enorme lavoro, il sacrificio, la passione e, perchè no?, i valori che si riscontrano ancora nelle categorie dilettantistiche… e ovviamente anche il presidente della LND, Tavecchio è molto orgoglioso della riuscita della manifestazione e della crescita del movimento, ben testimoniato dal fatto che mister Toniutto è riuscito ad assemblare una selezione forte, con giocatori simbolo delle proprie squadre, a testimonianza di come il senso di appartenenza, scevro e discostato da connotazioni esclusivamente politiche, sia in grado di riunire per il raggiungimento comune, superando spesso le rivalità e le differenze

AGGIORNAMENTO

e.. vittoria fu, conquistata dalla selezione regionale del Veneto al termine della lotteria dei rigori. Per la selezione catalana , fatale l’errore di Marti, al termine di una gara terminata a reti bianche durante i tempi regolamentari. Capocannoniere della manifestazione rimane così il veronese Ballarini, di cui già ho avuto modo di parlarvi.

Bene così, anche se, al di là di rivendicazioni regionali, e ampliando il discorso all’universale, ciò di cui maggiormente dovremmo andare fieri è notare il grande dinamismo, la grande forza, il grande MOVIMENTO che c’è dietro il fenomeno del professionismo. Un serbatoio, quello dilettantistico del calcio italiano, che non è soltanto sportivo e portatore di fioriture di nuove realtà o talenti nascosti ma piuttosto di veicolo di valori genuini quali passione e spirito di gruppo. Un grande risultato.

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