Tutto è bene quel che finisce bene: si riparte di slancio con tanti nuovi progetti

Eh, sì, lo dico bene nel titolo del post. Con la consapevolezza di star vivendo un momento particolare della mia vita, vista la lunga degenza ospedaliera a cui sono stato costretto (penso di cavarmela a fine settimana, dopo di chè ci sarà un periodo di convalescenza, prima della piena ripresa), sono riuscito a mettere a fuoco delle buone idee che diverranno utili per l’immediato futuro.

Pur debilitato sono riuscito a portare a termine due racconti che usciranno in un paio di antologie. Non posso dire molto di più, sarà una bella sorpresa e ringrazio l’editore che mi ha coinvolto per l’opportunità perchè i temi proposti erano quanto di più inclini alle mie corde. Spero di aver fatto del mio meglio, c’ho messo il cuore, come faccio sempre quando mi imbatto in progetti.

Con il mio editore ho provato a delineare meglio la probabile consegna del nuovo manoscritto. Ero già a buonissimo punto, fino all’insorgere del problema di salute, ma in ogni caso da un paio di settimane qui, dal reparto, ho ripreso e anzi, sto dando un connotato leggermente diverso, pur trattando il tema iniziale. Ma ora se possibile lo sento ancora più mio, se alcuni di voi mi leggeranno in futuro se ne renderanno conto, la struttura rimane quella di un saggio, ma verterà  non solo su tematiche strettamente musicali del decennio dei 90, ma farò una panoramica generale, con gli occhi dell’adolescente e giovane qual’ero. Il confronto tra sogno, illusione e ingenuità tipica di quell’età e la deriva odierna sarà trattata, ora con ironia, ora con velata malinconia, ora con nuovo slancio. Mi fermo qui, con la musica che farà da richiamo a ogni capitolo, con i 100 artisti che più mi hanno emozionato, colpito e segnato in quel periodo che ha coinciso con la fase cruciale della mia esistenza, quella che ti fa oltrepassare la linea dall’adolescenza, dal mondo dei ragazzi a quello della consapevolezza, della presa di coscienza, in poche parole, la vita vera, quella degli adulti.

Infine, ho prontissima l’idea per un libriccino umoristico, proverò a uscire dai binari, ma ho voglia di proporre questa cosa al mio editore.  Ne ho parlato al telefono, ormai sanno che sono un vulcano e che difficilmente mi fermo quando parto. Esco in questo caso dai miei binari, ma mi si è accesa una lampadina, spazio alla fantasia 🙂

Poi la collaborazione col Guerin continua, nel prossimo numero uscirà un mio accorato articolo. Per me, l’ho sempre detto, è un grande onore essere in questa squadra, la migliore d’ Italia in quanto a giornalisti sportivi, e non lo dico certo per piaggeria.

In mezzo a tutto ciò, davvero, mi auguro che il periodo peggiore sia alle spalle. Non sai mai quando possa capitarti la malattia nella vita… sei giovane, hai 35 anni, tanti progetti, lavori a tempo pieno, credi nel tuo lavoro (sono educatore, a fine maggio con i ragazzi disabili del centro avrei dovuto presentare la prima di un progetto teatrale sul quale lavoravo da un anno), hai una grande occasione (ero invitato con i colleghi della casa editrice Nulla die a una tavola rotonda organizzata dal mio editore al Salone di Torino il 20 maggio, avrei incontrato tanta gente, parlato dei miei libri, vissuto un bel momento), soprattutto la data di nozze si avvicina e vorresti giustamente essere presente nei momenti cruciali, dopo che è più di un anno che attendi con il tuo amore questo giorno, che ti organizzi, che pensi, immagini, sogni. Invece al top, ti ritrovi a soggiornare due mesi in ospedale, tra nefrologia e immunologia. Tutto è bene quel che finisce bene, si riparte di slancio… certo, con cautela ma anche con rinnovata fiducia.

E grazie anche a voi che ci siete sempre, che seguite il mio blog, che mi contattate anche privatamente… una carissima persona si è mossa persino da Bergamo per venirmi a trovare e a sostenermi, e lo sta concretamente facendo dall’anno scorso, da quando sconfissi un’altra brutta bestia, la sindrome di Lyell. Grazie Gualtiero, e grazie a tutti voi che continuate a leggermi

un abbraccio

Gianni G.

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3 risposte a “Tutto è bene quel che finisce bene: si riparte di slancio con tanti nuovi progetti

  1. grazie mille a due “intoccabili” di PeC! Direi molto più di due utenti, grazie AMICI per il sostegno e la vicinanza

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