Campionato naz. ALLIEVI: FINALE PARMA – EMPOLI. bella sfida, ma mancherà la stella Cerri

Finale un po’ a sorpresa ma solo a metà, per chi magari si è avvicinato da poco al campionato Nazionale Allievi, sospinto dalla curiosità mediatica per cui si sono mossi fior di giornali e redazioni, seguendo il cammino di tanti allenatori ex campioni di calcio, come i fratelli Inzaghi, Della Morte, Liverani, Cristiano Lucarelli, T ovalieri.

Per carità, è un bene che grossi nomi facciano da volano per un torneo dove davvero conta ancora programmazione e talento puro, più della Primavera, per alcuni troppo in odor di professionismo, o comunque vista addirittura come tappa non necessaria nella crescita dei giovani, che magari a 19/20 anni avrebbero bisogno di misurarsi in ben altri palcoscenici, coma accade all’estero. Tuttavia, la nostra tradizione resiste e i successi dell’Under di Mangia o la mancata vittoria finale dell’UNDER 17, sfumata solo ai rigori nell’ultimo europeo di categoria – e con molti di quei ragazzi che si sono sfidati in questi playoff scudetto giunti alla finalissima, lasciano intendere che le basi per il futuro ci sono.

Io sono per la gavetta in alcuni campi, poi se uno come Montella non patisce minimamente il gran salto tanto di cappello, ma mi piace vedere l’agonismo, la passione e l’intensità che ci sta mettendo Filippo Inzaghi alla sua primissima esperienza da trainer, capace di riportare il Milan in una posizione di eccellenza, come da anni non accadeva. Mi Piace vedere il ruolo degli allenatori/educatori alla Alberto De Rossi, padre di Daniele e autentico veterano delle selezioni giovanili giallorosse, senza ambizioni di carriera se non quella di farne fruttare altre, e gli esempi in casa Roma sono molteplici, non ultimo Florenzi.

Ora tocca a Liverani, promosso dal vulcanico Preziosi alla guida del Genoa, dopo un gran campionato, chiuso malamente ai play off, dove è toccato in sorte un girone di ferro.

C’è da dire una cosa scontata, negli Allievi le gerarchie non contano, puoi chiamarti Juve o Inter, ma il blasone, quello vero, qui, magari, conti alla mano, è appannaggio di floride realtà come Atalanta, Fiorentina, Empoli, non caso finalista, grazie a un grande collettivo, dove spicca l’attaccante Piu. Sfiderà il Parma di Cristiano Lucarelli, già promosso per la prossima stagione alla panchina del Perugia, nel quale furoreggia il talentuoso Cerri, che ieri ha demolito da solo la Juve, segnando 3 gol ,affidando un assist decisivo al subentrato Silipo ma rimediando anche una clamorosa seppur misteriosa espulsione che lo costringerà a saltare la finale. Cerri, assieme al coetaneo milanista Vido (ancora poco freddo sotto porta ma le cui sembianze rimandano al prima Ibra) è a mio avviso il miglior prospetto italiano della sua generazione, non a caso ha trascinato anche la nazionale alla sfortunata finale degll’euro 17 citata prima.

buona sfida allora, in un torneo dove ancora si rincorrono forti emozioni dietro un pallone

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