Emozioni sprigionate dopo il mio reading “Pinguini e… altre storie” e la presentazione di “Verrà il tempo per noi” a Zevio

Non sono certo tra coloro che usano il proprio blog a mò di diario – cosa tra l’altro rispettabilissima – io preferisco curare questo spazio per includervi interviste, recensioni, argomenti che riguardano in qualche modo la mia sfera di competenza, e quindi legata maggiormente alla musica o al calcio.

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Tuttavia PELLEeCALAMAIO sono io e allora ogni tanto mi va di condividere qualche emozione più nascosta, più personale, come quella che mi sta riversando addosso il successo dei miei libri. Chiaro, uso questa parola in modo errato, siamo lontanissimi dai best sellers o dalle classifiche di vendita. Ma per successo si intende anche la capacità di arrivare a un pubblico, emozionandolo e lasciandogli in dote delle belle suggestioni. Quello che ho cercato di fare in occasione di due eventi recenti legati alle mie pubblicazioni.

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Per “Pinguini di carta”, silloge edita da Nulla die e uscita a dicembre 2012, ho osato mettere in piedi un reading teatrale musicale, accorpando diverse soluzioni sul palco. Mi sono avvalso della collaborazione di gente fidata, che ci ha messo del suo, traducendo a meraviglia le mie indicazioni. Martino Fedini, insegnante di musica, diplomato al Conservatorio, ha colorito il tutto con brani di grande impatto, ora delicati, ora drammatici, ma sempre pienamente coerenti con quanto stavo interpretando sul palco. Una presenza misurata la sua, ma che si è fatta sentire. A leggere alcuni miei testi c’ha pensato Terenzio Mirandola che già avevo avuto modo di apprezzare, in quanto ha prestato in più occasione la sua faccia e il suo vocione al servizio di attività legate alla mia sfera lavorativa, in particolare collaborando in una serie di cortometraggi interpretati da soggetti con disagio psichico, diretti dal regista e amico Giovanni Corso. Terenzio ha una trentennale esperienza come regista e attore teatrale dialettale veneto e il suo apporto è stato grande. Infine Cristiana Dalla Fina ha interpretato con brevi e efficaci performance ciò che Terenzio stava leggendo. Sono fiero di questi testi! Ne abbiamo individuato uno per tipologia, in quanto la raccolta affronta in particolare 5 tematiche distinte, dall’infanzia e i ricordi, dall’amore nelle sue mille sfaccettature, dalla fiducia alla paura di perdersi, fino alla speranza e alle utopie. Io ho introdotto ogni tema con dei monologhi, soffermandomi alla fine di questi recitando a memoria una poesia di volta in volta più adatta al contesto.

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In pratica è stato un lavoro corale ma del quale ho diretto tutto, dai testi alle musiche, dai tempi al resto, pur confrontandomi perennemente con gli altri, visto che sapevano il fatto loro. Ne è uscito uno spettacolo semplice, ma ben fatto.. soprattutto onesto fino al midollo, sincero, vero. E mi fa piacere che tutto questo sia arrivato al numeroso pubblico presente in sala. Oltretutto si sono aperte delle prospettive di presentarlo nelle scuole o in altri teatri. Insomma, siamo pronti!

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Diverso ma altrettanto interessante il contesto in cui ho presentato il mio romanzo d’esordio “Verrà il tempo per noi”. Ero stato contattato dall’Associazione Aldebaran di Zevio, gestita da ragazze davvero in gamba e che cercano di valorizzare il territorio con iniziative di tipo culturale. Conoscevo in particolare Eva per dei trascorsi universitari e il tutto si è svolto all’insegna di una piena sintonia, di una immediatezza e di un reciproco rapporto di stima. Mi porto nel cuore anche le parole del vice sindaco di Zevio, sig Penazzo, che ha introdotto la serata e poi si è interessato al dibattito, portando pure delle piccole testimonianze. Sono felice per questo rinnovato interesse nei confronti del mio primo libro. L’ho scritto un po’ di tempo fa e rileggendolo mi pare acerbo in alcuni punti ma credo sia inevitabile. Ma ciò che conta è che sia in grado di coinvolgere il pubblico, con la sua storia dedicata ai sogni degli adolescenti, alle loro difficoltà, al loro disagio, al loro sentirsi diversi, talvolta incompresi. E poi c’è la musica a fare da sfondo al tutto, a impreziosire la trama. Ora sulla scia di queste serate avrò modo di replicare a breve, essendo stato contattato dal comune di Castagnaro e di Casaleone. Piccoli passi, ma ai quali tengo, specie a Castagnaro, il mio paese d’origine.

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Ringrazio gli assessori, gli insegnanti, chi gestisce associazioni, Pro Loco, i lettori ovviamente, i giornalisti che stanno dando un bel risalto a questa mia esperienza editoriale, appena iniziata. E per quanto la vita possa essere piena di ostacoli lungo il cammino, densa di pericoli, sacrifici ma pure di tante piccole gioie quotidiane, come l’amore sa dare, posso ben affermare che scrivere mi fa stare bene e che continuerò a farlo. Vi lascio pure qualche foto degli eventi, anticipando che sarà a breve disponibile un ricco video diretto dal grande Giovanni Corso, in collaborazione con Damiano Negri,  così da poter condividere con voi le emozioni della serata.

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