Ad Ascoli brilla la stella di Simone Zaza, super attaccante pronto per grandi palcoscenici

In serie B è l’anno di Simone Zaza – classe ’91 –  trascinatore dell’Ascoli. Non un esordiente assoluto per la categoria, in quanto già l’anno scorso aveva timidamente calcato i campi della cadetteria con la matricola Juve Stabia, ma poi l’attaccante ha avuto bisogno di un anno di apprendistato a Viareggio in Lega Pro per acquisire una nuova consapevolezza nei propri mezzi, dopo le splendide esibizioni giovanili con le maglie di Atalanta e Sampdoria.

Un attaccante diverso Zaza da quello imberbe visto a Castellammare, quando a onor del vero la concorrenza offensiva era di prim’ordine, con l’esperto Danilevicious e i giovani Mbakogu e Albadoro, che avevano trascinato solo 12 mesi prima la squadra stabiese alla promozione in B.

Ricordo bene Simone ai suoi esordi in prima squadra nel club bergamasco dove era entrato praticamente adolescente. A soli 17 anni era già coi grandi, e in effetti vestiva spesso la maglia dell’Italia, sin dall’Under 16, alternandosi con altri potenziali campioncini nel ruolo come Destro, Borini o Macheda. Lui, capellone all’epoca, era abilissimo a livello tecnico ma sembrava non possedere la vis pugnandi (ma forse quando ti riesce quasi tutto con semplicità, quella dote non la si ritiene di vitale importanza). Completa la trafila giovanile nella Samp, società che oltre a lui aveva prelevato (sempre dall’Atalanta) l’altra punta Zamblera (proveniente da una breve esperienza in Premier e successivamente transitato come una meteora alla Roma).

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A Genova Zaza si rasa i capelli, inizia la trasformazione da timido attaccante d’area a leone che gioca ad armi pari con tutti, persino troppo impulsivo e “attaccabrighe”  in campo, quando occorre. Mette insieme due presenze in prima squadra, prima del prestito alla Juve Stabia. A gennaio la svolta, con la positiva, splendida mezza stagione in quel Viareggio, dove in appena 16 gare mette a referto ben 9 gol! Insomma, è il vero preludio alla stagione in corso, quando gli estimatori proprio non gli mancano. Nessuno però onestamente si aspettava una crescita esponenziale di tale portata, con il giovane tra i più continui goleador della categoria (al momento in cui sto scrivendo ben 14 marcature in 24 presenze). E che gol! Di testa, di rapina, in volata, con tiri secchi e precisi (in questo ricorda un mix tra Luca Vialli e Enrico Chiesa, guarda caso due ex sampdoriani come lui). Soprattutto a colpire è la sua determinazione, la grinta, la tenacia, la sua fame di gol e di emergere. E la cosa ormai appare quasi una formalità, con la fila di pretendenti che si ritrova. Lo stesso Silva pare essersi pronunciato apertamente a suo favore, caldeggiandone l’acquisto da parte dei top club italiani. Visto che la strada del rinnovamento sembra ormai tracciata, chi meglio di Simone Zaza potrebbe ambire a traguardi prestigiosi? Ad Ascoli sono convinti che il loro pupillo farà strada e chissà che il sogno play off, dopo anni magri, causa partenze ad handicap con penalizzazioni in serie, non si possa concretizzare con la forza dei suoi gol.

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