Matteo Paro, campione di sfortuna, potrebbe ripartire da Catanzaro.

Matteo Paro ad appena 30 anni si ritrova a un bivio della propria travagliata carriera: decidere dolorosamente di appendere le scarpe al chiodo dopo le belle promesse giovanili o ripartire nuovamente, stavolta dal basso?

La storia calcistica di Paro assomiglia a una sorta di Odissea, visto che la sua carriera è divisa nettamente in due tronconi: la prima, costellata di soddisfazioni, nella quale stava mettendo a frutto i prodigi mostrati da ragazzo; una seconda invece all’insegna dei gravi infortuni che ne hanno compromesso inesorabilmente l’ascesa nei piani alti della serie A.

paro

Leader riconosciuto di una Juventus giovanile che comprendeva fra i ranghi gente come Palladino, Cassani, Piccolo, Gastaldello, Konko e Mirante, Paro ha sempre giocato col piglio del veterano, regista sopraffino dalla buona tecnica di base, mai una giocata fine a sè stessa e tanti palloni che passavano inevitabilmente dai suoi piedi. Dinamico anche se non propriamente veloce, grande senso tattico, con la Juve vince due Viareggio e un Primavera, prima di approdare in prestito al Crotone dal mentore Gasperini. Anche in Calabria, Paro mise in mostra agevolmente le sue grandi doti, finendo per prendere per mano i più esperti compagni. L’ambiente è ottimo, sorta di succursale bianconera, visto che oltre a lui e all’allenatore, figurano in rosa anche Konko, Mirante, Gastaldello e Scicchitano.

Il successivo passaggio al Siena ne certifica e conferma le doti, fino al ritorno alla casa madre juventina, in occasione di un’annata storica, quella della prima dopo Calciopoli, con la Juventus mestamente scesa in B e depauperata da un punto di vista tecnico, nonostante le conferme di Del Piero, Buffon, Camoranesi e Trezeguet.

Deschamps gli affida le chiavi della squadra: lui gioca bene e mette a segno il primo storico gol cadetto (a Rimini) della centenaria avventura juventina.  Nella seconda parte di stagione, il regista si infortuna e l’anno successivo riparte da Genova, fortemente voluto dal tecnico Gasperini.

Matteo non gioca tantissimo, alle prese con problemi di natura fisica, ma quando è in campo dà pienamente il suo apporto alla squadra rossoblu. Tuttavia, proprio in questa stagione, nel 2008 rimane vittima del primo grave infortunio della carriera, quando in pratica ha appena 25 anni e tutta una storia calcistica ancora da scrivere. Contro il Napoli si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per un’infinità di tempo. Quando rientra è già stato ceduto in prestito al Bari ma durante un’amichevole pre-campionato purtroppo si rompe il legamento crociato anteriore dell’altro ginocchio, il destro. Una mazzata, tanto che Paro perderà in pratica tutto il campionato, senza disputare nemmeno una presenza in maglia biancorossa e arrivando così al 2010, quando si profila per lui una nuova ripartenza, stavolta da Piacenza.

Ma i postumi del doppio infortunio sono ancora evidenti e in Emilia riesce a disputare solo 4 partite. A fine agosto si accasa al Vicenza dove ritrova un minimo di continuità, giocando in due stagioni 45 partite, segnando 4 gol, tra cui uno su punizione, la sua antica specialità. A contratto scaduto, però il ragazzo rimane senza squadra, fino ad arrivare ai giorni nostri, quando si è ventilato di un interessamento da parte dell’ambizioso Catanzaro, che mira a breve a tornare in B.

Inevitabilmente alcune sue caratteristiche sono andate smarrite, ma ciò che più colpisce nel suo gioco attuale è che sembra sempre frenato, e non potrebbe essere altrimenti visto i due pesantissimi infortuni che lo hanno colpito.

mat pa

Ho avuto modo di vederlo a Vicenza e in campo la sua tecnica è ancora sopraffina, sopra la media ma è altrettanto palese che fatica tremendamente a tenere i 90 minuti nelle gambe. Forse ripartire da una realtà piccola, ma molto passionale come quella di Catanzaro potrebbe rivelarsi una cosa buona per lui, ma deve essere lui per primo a capire cosa vuole fare della sua vita da calciatore. Vale la pena ancora rischiare? Quali sono le sue motivazioni? C’ è ancora la voglia di dimostrare di essere ancora un giocatore professionista? Io mi auguro che tutte queste domande abbiano come risposta un fragoroso SI e che Matteo possa tornare a dispensare calcio come sa fare. Purtroppo la sfortuna si è accanita su di lui proprio quando il grande calcio stava bussando alla sua porta. Forza Matteo!

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8 risposte a “Matteo Paro, campione di sfortuna, potrebbe ripartire da Catanzaro.

  1. Bellissimo articolo. Complimenti. Sarebbe una bellissima storia se ritornasse sui campi con un bel contratto e dimostrasse veramente il suo valore. Si anche secondo me ripartire da una piccola realtà. Beh che dire io tifo Empoli e seguo Paro da anni. Lo vorrei nella mia squadra con Mister Sarri per tentare la scalata dalla B alla A. In passato è stato accostato all’Empoli, poi al suo posto venne Marchisio, ma con il rinizio delle preparazioni atletiche, se il suo procuratore sa farsi valere ……. ricominciare sarà bello e stimolante. Gasbarroni dopo anni di fuori rosa l’ha fatto divinamente in lega pro a Monza (ora anche lui in odore di ingaggio ad Empoli per sostituire il partente Saponara). Paro da regista potrebbe veramente ripartire dall’Empoli dei miracoli. Forza Matteo. Tu e Andrea Gasbarroni nel centrocampo empolese …… un sogno ed una seconda chance di rivalsa.

    • ciao Emanuele, grazie del tuo commento e, perchè no?, delle belle parole che fanno sempre piacere e gratificano 🙂 Sfondi una porta aperta con me su Matteo, il problema è che deve rimettersi a livello psicologico. Le qualità tecniche non le ha certo smarrite ma è frenato in campo, c’è poco da fare, non dico che tira indietro la gamba nei contrasti ma più o meno siamo a quei livelli ed è comprensibile, Altri non sopportano un doppio legamento, con colpite entrambe le ginocchia. La lega Pro sarebbe l’ideale, non so perchè ma lo vedrei bene al Perugia, dove troverebbe un affamato Lucarelli ala sua prima esperienza da allenatore professionista e penso che potrebbe rimotivarlo alla grande. E’ vero, GASBARRONI, altro giocatore che ho seguito tanto (a proposito, non per farmi pubblicità ma se spulci nel blog troverai tante storie come quelle su PARO), è rinato a Monza e se pienamente ristabilito, come sembra, può fare la differenza in B. Certo, su di lui hanno pesato vicende anche extracalcistiche mai chiarite, ma qualcosa di vero ci sarà pur stato, se da big in un lanciatissimo Genoa, in odor di Nazionale (ricordi con Gasparini che trio componeva con Milito e Sculli?) si è ritrovato ai margini ovunque In ogni caso se acquistate Nicholas Viola andate non sul sicuro, di più! Grandissimo giocatore, dalla tecnica sopraffina, regista mancino ma anche mezzapunta, in A ha avuto problemi con Gasperini, ma il Palermo aveva puntato forte su di lui. Poi io ho un’adorazione per la tua squadra, più volte elogiata su queste pagine virtuali, ma non solo. Circa un anno fa, in un mio dossier sui migliori giovani uscito per il Guerin Sportivo ho citato quasi tutta la squadra che giunse finalista al PRIMAVERA poi persa contro il GENOA di El Shaarawy. Saponara, Tonelli e Signorelli già facevano la differenza, ma francamente ero pronto a scommettere anche su Dumitru, persosi a NAPOLI, troppo larga per lui all’epoca e troppa eco… il piccolo Guitto in regia (mi piaceva tantissimo) e soprattutto il gigante Mori in difesa… cavoli, ma che fine ha fatto???
      Alle prossime, sarei curioso di leggere una tua risposta..

      • Ciao a tutti… In questo periodo Paro si sta allenando con la Spal e a quanto scrivono i giornalisti locali sembra essere imminente la firma del contratto…

      • ciao Federico, grazie dell’aggiornamento.. il mio post risaliva alla stagione scorsa. Sapevo che Matteo aveva fatto diversi provini quest’estate e sarei davvero felice si accasasse alla Spal, una società storica e blasonata che si spera possa trovare un buon assetto societario e tornare in categorie più pertinenti alla sua fama. Grande PARO, io ci credo ancora!

  2. Di niente… stavo cercando notizie sulla sua storia calcistica e ho trovato il tuo post… ho commentato perché mi sembrava che la notizia potesse interessare… Quest’anno la Spal dopo molte vicissitudini societarie (che non sto a specificare perché è fuori tema) sta ripartendo dalla 2^ divisione e l’obbiettivo è arrivare tra le prime 8 per potere entrare la stagione prossima nella lega pro unica (per la riforma dei campionati) e pare che gli voglia offrire un contratto biennale. Secondo me è una buona occasione per Paro di rilanciarsi. Ancora non c’è stata la fumata bianca (anche se sembra che ci sia già l’accordo), se ti fa piacere, se e quando sarà ufficiale, ti faccio sapere. Ciao e complimenti.

    • sì, certo Federico.. seguo tanto le vicende classifiche, anche per motivi professionali ovviamente… il calcio giovanile e la lega pro poi sono proprio gli argomenti di mio maggiore interesse, si può dire. alle prossime allora.. buona giornata e buon weekend

      • Ciao Gianni! Ora è ufficiale, Paro è della Spal! Ha firmato un contratto annuale. Spero che finalmente possa trovare continuità e che la sfortuna lo abbandoni per sempre!

  3. grazie Federico del tuo commento. Seguirò con interesse questa ennesima nuova ripartenza di MATTEO. La Spal ha bisogno di un innesto di qualità in mezzo al campo, e se PARO sta bene, in Lega Pro seconda può fare la differenza. E’ un calcio molto più fisico che tecnico, speriamo che tenga botta e riesca a dispensare il suo gioco.
    a presto, ripassa di qua quando vuoi, sei sempre il benvenuto 🙂

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