La nuova vita di Luca Ariatti, divenuto agente e procuratore

Mi ha fatto un po’ specie vedere di recente, come ospite in alcuni programmi dell’emittente Sportitalia, Luca Ariatti nei suoi nuovi panni: non più polivalente calciatore ma rampante agente e procuratore.

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Evidentemente a suo agio in questo nuovo ruolo, che per indole sembra che gli si addica molto. A me piace ricordarlo come un validissimo giocatore, che alla fine della giostra ha saputo mettere insieme davvero un buonissimo bottino di presenze nella massima serie, senza scorciatoie particolari e masticando una dura gavetta prima di emergere in contesti più consoni al suo talento. Reggiano, inizia la carriera nella squadra della propria città, in un momento storico particolarmente felice, visto che sul finire dei ’90 per la prima volta la Reggiana avrà accesso nella massima serie. Una tappa interlocutoria e proficua ad Ascoli (dove tra l’altro conoscerà la sua futura – bellissima – moglie) gli spalancano le porte di una piazza prestigiosa, come quella di Firenze, ma in questo caso le congiunzioni astrali non sono favorevoli e in pratica Luca si ritrova non nella Fiorentina, ma nella neonata Florentia Viola, in serie C/2. Disputa un ottimo campionato, dimostrandosi abile a giostrare in tutte le zone della mediana, specie sulle fasce o come interno. Fa della corsa la sua arma speciale, unita a un rendimento costante, magari senza picchi ma garanzia di buone prestazioni. Fa il doppio salto in un solo anno, divenendo il capitano della squadra gigliata in serie B dove è indiscusso titolare e trascinatore. Quello sarà il vero viatico verso una carriera di spicco in serie A che si concretizzerà nei felici campionati di Bergamo e Lecce. Gioca ormai stabilmente sulle fasce, bravo a supportare l’azione di rimessa ma pure a garantire un’efficace copertura, grazie alle sue doti di sapiente podista, laterale inesauribile. Specie duettando con Cristiano Doni all’Atalanta regala anche dei gol, quasi tutti al termine di azioni corali in velocità.

Ariatti ai tempi in cui era capitano della Fiorentina

Ariatti ai tempi in cui era capitano della Fiorentina

Le tappe di Chievo e Pescara rappresentano il suo canto del cigno, prima di apparire in veste nuove, in quelle eleganti di agente, dove a 35 anni ancora da compiere si ritrova ad essere uno dei più giovani su piazza in quel ruolo.

Serio, determinato e competente, penso proprio che non smarrirà le sue peculiarità, riuscendo a destreggiarsi con volontà e determinazione in uno dei ruoli chiave ormai per il calcio di questo millennio.  In bocca al lupo a Luca!

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2 risposte a “La nuova vita di Luca Ariatti, divenuto agente e procuratore

    • sono d’accordo con te Mauro. un giocatore serio e che ha lasciato un buon ricordo in ogni piazza in cui ha giocato. L’anno scorso a Pescara ha giocato poco ma + stata più un’anticamera per la sua nuova professione.

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