Interessante ritorno per i Suede con il singolo “Barriers”

Che si fossero riuniti era cosa ormai risaputa, così come alcune date avevano certificato. Ma ora i Suede hanno pubblicato un nuovo singolo, e la notizia è che si tratta di un ritorno in linea con le produzioni storiche della band, almeno di quelle post – Butler. La canzone in questione, lungi dal voler essere considerata originale o innovatrice, è altresì carina, melodica il giusto e frizzante, come si converrebbe a una band messa su in piedi da giovani collegiali, non da un gruppo dato per morto da anni, in preda a lotte contro droga e strascichi personali. “Barriers” possiede il tocco di Richard Oakes, un sound chitarristico semplice ma efficace, lontano dai barocchismi del predecessore Bernard Butler, mentre Brett Andersson non ha smarrito l’intensità nell’interpretazione.

la band in una foto di qualche anno fa

la band in una foto di qualche anno fa

Per chi ha amato alla follia i Suede basta e avanza come positiva “buona nuova” di questo inizio 2013, con la speranza che, qualora decidessero di mettere su un repertorio live di un certo spessore, pensassero bene di ripassare da queste parti, considerato uno zoccolo duro di fan ancora fedelissimo e appassionato.

Dopotutto la band londinese è stata tra quelle cardine di inizio anni ’90, anticipatrice del fenomeno Britpop, ma non rimanendone mai invischiata, anzi, nel sound dei Suede si riconoscevano varie influenze sapientemente miscelate fra loro e che poco avevano a che spartire con i coevi Blur o gli appena successivi, in ordine temporale, Oasis.

Glam, psichedelia, rock, pop, lirismo… tutti ingredienti immancabili in canzoni come “Animal Nitrate”, “”Metal Mickey” o “My Insatiable One”, quest’ultima addirittura una B-side, giusto per far capire quanto la qualità fosse alta nelle prime composizioni della ditta Andersson/Butler.

Il fenomeno implode all’uscita dell’oscuro, raffinato, melodrammatico seguito “Dog Man Star” con il chitarrista che molla la barca, ma il sostituto, all’epoca minorenne (!) si dimostra da subito credibile, oltre che valido. Richard Oakes e Neil Codling (quest’ultimo alla tastiera) ringiovaniscono la band, l’immagine pubblica ne guadagna e i pezzi fanno scatenare l’immaginario britpoppiano con perle come “Trash” e “Beautiful Ones”. Il disco della rinascita si issa in cima alle classifiche inglesi – non era mai successo in precedenza – e fa buoni proseliti nel resto d’Europa. Poi il trend per un po’ si ripete, perdendo però in efficacia.

Ora il bel ritorno, con un gruppo che pare davvero in forma e rigenerato, nonostante qualche chilo in più e qualche capello in meno

(qui di seguito il link al quale accedere per scaricare gratuitamente l’mp3 del nuovo singolo “Barriers”)

http://suedebarriers.viinyl.com/

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2 risposte a “Interessante ritorno per i Suede con il singolo “Barriers”

  1. Bella fratello! Unico appunto, non è il nuovo singolo. E’ un pezzo estemporaneo, ma non il nuovo singolo, che uscirà a febbraio! 😉

    • vero Ricky, non si tratta di un singolo ma bensì di un semplice inedito. Come ti ho scritto via sms, sono abituato all’idea che un nuovo pezzo si rivela quasi sempre singolo anticipatore di un qualcosa, solitamente di un album. Da tempo invece ormai i gruppi caricano in download degli mp3, ma la sostanza non cambia: l’importante è che possiamo ascoltare nuove canzoni dei nostri idoli… e i Suede sono certamente tra questi 🙂

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