Bilancio di Fine anno e propositi per il futuro!Finalmente arriva il 2013!

E così, mentre colgo l’occasione di fare gli auguri ai tanti Stefano che conosco per la festa del 26 dicembre, ci siamo già lasciati alle spalle anche il Natale. Non attenderò Capodanno per i classici bilanci di fine anno, preferendo parlarne qui ora.

Lo sapete, almeno mi rivolgo a chi mi legge abitualmente, che il 2012 è stato un anno particolarmente difficile per me, soprattutto nella sua prima parte, quando mi sono ritrovato su un letto d’ospedale per combattere contro qualcosa di più grande di me, la sindrome di Lyell che, prima di gennaio, manco sapevo cosa fosse. Un’infezione potenzialmente mortale, contratta da un banale mix di farmaci per curare la classica influenza stagionale. 4 mesi di convalescenza, quando potevano essere molti di più – o molti di meno, se le cose fossero andate tanto tanto male!!! – e una debilitazione generale del mio organismo. Tutto è andato bene, soprattutto da un punto di vista psicologico ho subito svoltato, tornando nel possibile a fare la vita di prima, pur tra mille precauzioni.

La malattia non c’è più, è oltretutto rara e sarebbe ancora più improbabile che la contraessi di nuovo, ma devo stare attento a quali farmaci usare, per ogni cosa, da una semplice anestesia se devo togliermi un dente, al collirio se devo curare una normale congiuntivite ecc. Insomma, devo tenere conto dei composti del farmaco, in modo da non imbattermi negli stessi che mi hanno causato la reazione allergica. Fisicamente è stata più dura, molti esercizi di riabilitazione, ginnastica, precauzioni varie – come evitare le esposizioni solari, i tessuti particolari, i prodotti per l’igiene che potessero in qualche modo irritare la pelle. Ora sto bene, a dire il vero, da quando ho ripreso a lavorare, a fare le cose di tutti i giorni, non ho più vissuto con lo spettro della paura addosso. Ho sempre ringraziato dapprima i medici, poi la Provvidenza ma soprattutto la mia famiglia, la mia splendida mamma e gli affetti più cari, oltre alla miriade di persone che mi sono state vicine, preoccupandosi di me nei momenti pesanti.

Inevitabile però che la seconda parte dell’anno fosse all’insegna del pieno recupero anche a livello di attività, nonostante i medici mi avessero consigliato un po’ di riposo! Il fatto che scrivere non lo vedo certo  come una fonte di stress, anzi, è un’ulteriore ancora di salvezza. Stando a casa forzatamente per 4 mesi ho avuto modo di aggiornare costantemente il blog PELLEeCALAMAIO, con il risultato di avere ottenuto spontaneamente attenzione da parte di uno zoccolo duro di lettori e sostenitori. Vi ringrazio di cuore, calciofili che mi leggete sul Guerin, lettori dei miei romanzi, ascoltatori del mio programma radiofonico o semplicemente curiosi internauti magari capitati per caso su queste pagine! Il vostro sostegno è uno sprono maggiore ad andare avanti.

Tornando alla quotidianità, il rientro al lavoro è stato difficile per quanto concerne il dover riabituarsi a certi ritmi, ma pure semplcie considerando il fatto che sia i colleghi, la direzione ma soprattutto gli ospiti del centro, i “ragazzi” mi hanno accolto benissimo, facendomi capire di non avermi mai dimenticato. Sono ripartito alla grande, con tanti progetti, su tutti quello relativo all’attività teatrale, che confluirà nel 2013 nella terza rappresentazione da me curata, scritta e diretta e interpretata sul palco da attori con disabilità psichiche insieme sul palco con attori normali, in un’alternanza che non dà spazio in nessun modo a pregiudizi e stigmatizzazioni.

La collaborazione con la storica rivista “Guerin Sportivo” diretta da Matteo Marani (la miglior rivista di settore su piazza) si è invece consolidata, e la cosa ovviamente mi fa piacere, perchè sin da subito ho percepito la grande fiducia del direttore nei miei confronti, oltre che una stima sincera. Ho cercato sempre di ripagare nel migliore dei modi questa grande opportunità di crescere, scrivendo di argomenti che amo. Il mio articolo cult rimane il dossier sui migliori giovani calciatori italiani, uscito nel primo numero dell’anno, quello con Messi in copertina, ma buon successo hanno riscosso – almeno lo percepisco dai messaggi, privati e non, giunti nel corso dei mesi – gli articoli di approfondimento relativi alle squadre partecipanti alla Champions League scorsa o sugli Europei svolti quest’estate. Molto altro bolle nel calderone e spero che già dal prossimo numero possa essere pubblicato un altro mio dossier.

Verso fine estate ho iniziato inoltre a condurre un programma radiofonico tutto mio, ideato insieme al responsabile di Yastaradio, il grande Roberto “Dalse” Dal Seno. La sua webradio è davvero interessante, già vi collaboravo da anni, ma solo come recensore o articolista. Da qualche mese sono passato dall’altra parte del microfono, a distanza di 14 anni dalle mie pionieristiche esperienze a Radio Popolare Verona quando, io giovanissimo studente universitario, dividevo un programma con due amici come Claudio Ricci e  Riccardo Cavrioli, poi passato a scrivere su Rockerilla e a collaborare con RadioPopolareNetwork con uno stupendo programma sulla musica inglese (tra l’altro riprendendo il titolo della nostra vecchia trasmissione del 98 “L’impaziente Inglese”).

Con “Out of time” ho ripreso un filo in fondo mai interrotto, giacchè la musica è molto più di una passione! Nel programma parlo e propongo la musica che ascolto, cercando di informare, di approfondire ma sempre col sorriso. Nonostante comporti un impegno notevole da parte mia, oltre alle 15 puntate previste, nel 2013 curerò anche un altro programma, basato però su un format già approvato con successo in radio. Condurrò delle puntate a sfondo monografico su gruppi e artisti significativi.

Infine, last but not the least, nel 2012 ho replicato, sempre uscendo sotto l’egida di Nulla die Edizioni, con un nuovo libro, intitolato “Pinguini di Carta”, a un anno esatto dal mio esordio, avvenuto con il romanzo di narrativa “Verrà il tempo per noi”.

Il primo libro è andato oltre le più rosee aspettative: con scarsa promozione e pochi mezzi, è riuscito a far parlare di sè, grazie a belle recensioni, segnalazioni su siti specializzati, interviste, una bellissima e affollata prima presentazione e l’arrivo tra i finalisti nel Premio Letterario “Angelo Musco” organizzato dal Comune di Milo e che ha visto aggiudicarsi il primo premio Nino Vetri, uscito per Sellerio, una grande case editrice.

Peccato aver dovuto giocoforza rinunciare, a causa dei suddetti problemi di salute, ad altri inviti da parte di associazioni culturali e di aver troncato un progetto con un paio di scuole superiori, dopo essere stato contattato da una docente interessata a far leggere e conoscere il mio romanzo – dalle preminenti tematiche giovanili – ai suoi studenti. Sarà per il prossimo anno!

In merito al mio secondo libro, da poco pubblicato, posso dire che si tratta di un’opera diversa, una raccolta di poesie e testi, in alcuni casi molto personali. Sto preparando un reading teatrale/letterario, verso febbraio dovremmo riuscire io e i miei collaboratori, coloro che mi aiuteranno a realizzarlo, a presentarlo in scena. Ci tengo tantissimo!

Sto ultimando un saggio musicale, ma forse la definizione è un po’ impropria, ne parlerò meglio quando sarà ultimato 🙂

Insomma, tanti progetti, tante idee, tante belle esperienze da condividere con la gente, tanta amicizia che riscontro, sia da persone storiche, da quelli cresciuti con me, sia da gente magari conosciuta da poco ma con la quale ho legato subito grazie a interessi e desideri comuni.

il 2013 sarà un anno importantissimo anche perchè… come accennato in un post un po’ datato, convolerò a nozze con la mia ragazza. Sono già emozionato, anzi, lo sono da un pezzo, ma io e Mary siamo pronti e ce la viviamo bene, e poi… come dicono tutti, gli ultimi mesi letteralmente voleranno e allora non mi resta che aprire le ali!

Buon Anno Nuovo a tutti e un augurio che il 2013 possa portarvi grande gioie e soddisfazioni, da ritrovare già dalle piccole cose quotidiani, dai gesti che segnano la vita di tutti i giorni.

Un forte abbraccio

 

Gianni G.

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12 risposte a “Bilancio di Fine anno e propositi per il futuro!Finalmente arriva il 2013!

    • ciao Marina, grazie del tuo intervento. Come detto poco fa in altra sede, cerco sempre di dare il massimo in quello che faccio. Sarebbe più comodo per molti starsene tranquilli a vedere la propria vita trascorrergli davanti come fosse tutto già scritto ma credo che sta a noi cercare le sfumature, nuovi significati alle nostre esistenze, così da ridare ai piccoli gesti un senso più profondo. Buon 2013 anche a te, collega di casa editrice ma soprattutto amica e persona che stimo! 🙂

  1. Alla grande, Gian! So del tuo 2012 difficile e tu sai del mio, esperienze diverse ma con molti punti in comune. Il 2013 sarà meglio, non potrà che essere meglio, no? E poi ti sposi pure, e cosa c’è di meglio che coronare il proprio sogno d’amore? Io continuerò a seguirti sul web e in voce. Ecco, a pensarci bene qualcosa di positivo il 2012 me l’ha lasciato: ho conosciuto un nuovo amico. Per ora solo “virtuale”, poi chissà… Buon 2013 e a presto!!

    • ciao Carlo, ho già avuto modo di scrivertelo ma sai benissimo che il pensiero è reciproco, tanto da segnarsi tra gli appuntamenti – o i propositi – del 2013 anche quello di fare tappa dalle tue parti! 🙂 anche a te ovviamente auguro di cuore che tu possa aver superato la fase difficile, così da poterti rilanciare alla grande in vari ambiti della tua vita! a presto

  2. Ogni principio è sempre difficile. Ma il tuo 2012, laborioso, impegnativo e defatigante, sta davvero concludendosi in bellezza per lasciare spazio a un nuovo anno ricco di altrettante progettualità e costruttività. A te e alla tua Mary auguro di mantenere la positività che da sempre vi contraddistingue e tante cose belle. Un abbraccio
    Lucia

    • ciao Lucia, grazie mille delle tue parole. Ciò che ho scritto a Marina altrove vale anche per te, perchè mi piacerebbe davvero con l’anno nuovo conoscere di persona delle autrici che stimo e con cui condivido l’esperienza editoriale a Nulla die. Buon anno!!! 🙂

    • grazie mille dolce Silvia, anche per me è un piacere leggerti qui e scambiare qualche opinione nei vari blog.. e poi attendo di leggere con l’anno nuovo il tuo romanzo d’esordio 🙂 auguroni per uno splendido 2013

  3. Ciao Gianni, sono una ragazza di appena 18 anni ed ho combattuto anche io contro questa brutta malattia, la sindrome di Lyell. Per colpa del mio medico di famiglia e di un ospedale che al pronto soccorso non voleva visitarmi, mi sono ritrovata a prendere il cortisone, tachidoll e oki. All’inizio mi avevano diagnosticato una semplice stomatite, poi mononucleosi e quindi mi hanno consigliato di stare a casa a riposo. Ogni giorno peggioravo sempre di più, non stavo più in piedi, ero completamente ricoperta di puntini rossi. I miei genitori poi mi hanno portata all’ospedale Sacco di Milano, mi hanno subito visitata e nessuno sapeva cosa avevo. Mi hanno ricoverata in terapia intensiva per 3 giorni, fino a quando è arrivato un medico che ha capito cosa avevo…all’inizio era solo sindrome di stevens johnson. Sono stata trasferita con urgenza all’ospedale Niguarda e da quel momento non ricordo più niente, solo vaghi ricordi nell’ambulanza, del momento in cui sono entrata nel reparto che hanno cominciato a fasciarmi dai piedi e qualche ricordo nella sala operatoria. Sono stata in coma farmacologico per 8 giorni poi è iniziato l’inferno. Mi hanno tagliato completamente i miei bellissimi e lunghissimi capelli biondi, ero completamente ricoperta di fasce, fili e tubi dappertutto. Ciò che mi ha fatto più soffrire è stato il tubo della tracheotomia che quando per sbaglio si staccava era la fine, non riuscivo a respirare. Non riuscivo più a deglutire ne anche la mia stessa saliva, non potevo parlare…volevo capire che cosa avevo, come si chiamava la mia malattia ma fu un mistero per un paio di giorni. Un giorno mia mamma mi ha portato un quaderno con una penna e alla fine ho capito…Sindrome di Lyell…mai sentita nominare.
    Questo è successo agli inizi di questo maggio, il ricovero al Niguarda è stato il 9 maggio…la dimissione il 6 giugno. Sono molto felice per te che ti sei lasciato tutto dietro alle spalle ma io purtroppo non ci riesco ancora. Non sono più la persona di prima e questo mi fa soffrire molto. Ho solo 18 anni e già ho vissuto un’esperienza simile, sicuramente mi farà crescere e maturare ma non avrei mai voluto che ciò avvenisse in questo modo. A Luglio dovrei andare in crociera, ci tengo tantissimo, ma in queste condizioni, che non posso prendere sole, non saprei. Tu cosa mi consigli?
    Un saluto e speriamo che queste brutte esperienze non ci ricapitano MAI PIU’.

    • ciao Benny, la tua storia mi ha colpito molto e commosso. Ti dico subito che, nonostante le perifezie, tu sei capitata in buone mani. A Niguarda ci sono medici bravissimi nel campo allergologico e immunologico, tra i migliori in Italia, tra cui il dottor Schroeder, mio personale angelo custode e la dott.ssa Citterio. Certo, è presto, sei appena guarita, le scorie sono molto forti e a livello psicologico ci vorrà tempo. Io non avevo lunghi capelli ma pure per me è stato un trauma farmi rasare e oliare da capo a piedi. Se fai ricerca sul mio blog troverai resoconti più dettagliati sul mio decorso. Non è stato certo facile, i percorsi in fondo si avvicinano molto. Tante precauzioni anche per me, ho il doppio dei tuoi anni ma modestamente sono un bel tipo, dall’abbronzatura facile, ad esempio. Niente sole, niente mare e tanti prodotti da farmacia per le pelle, proprio quelli da neonati. Però le vacanze sono riuscito a farle, seppur in mezzo alla natura, in altisssima montagna. Coraggio Benny, tornerà tutto come prima. Un abbraccio

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