PELLEeCALAMAIO intervista i ManzOni, gruppo musicale headliner tra le realtà alternative nostrane emerse negli ultimi anni

Con grande piacere ospito nel mio blog un gruppo corregionale, precisamente veneziani da Chioggia, che ho avuto modo di apprezzare tantissimo negli ultimi due anni: i manzOni, dicitura decisamente bizzarra dietro la quale si nascondono Carlo Trevisan, Emilio Veronese, Fiorenzo Fuolega, Ummer Freguia e il vulcanico Luigi Tenca, un “ragazzaccio” over 50 che già dall’esordio ha messo in luce un talento fuori dal comune, sia come paroliere che come interprete e performer.

il gruppo dei Manz0ni

il gruppo dei Manz0ni

“Ciao ragazzi, ho consumato di ascolti il vostro precedente EP “L’Astronave”, nel quale avevate messo maggiormente a fuoco alcune belle intuizioni già presenti nell’esordio omonimo. Ora con “Cucina povera”, mi sembra abbiate ulteriormente definito il vostro stile, sempre all’insegna del post –rock o di un melting pop, se mi passate il termine. Quanto c’è delle vostre precedenti esperienze in questo lavoro finale?”

(Fiorenzo) Nei primissimi brani che abbiamo scritto la componente ossessiva, ripetitiva, che si traduceva nell’uso prevalente di loop di chitarra, era spesso molto marcata. Lo si può percepire anche in “…ed ecco l’alba”, canzone che risale ai primordi manzOniani e che abbiamo recuperato per questo album. Secondo me si sente che il pezzo è un unicum all’interno del nuovo album, in quanto la nostra maniera di scrivere, col tempo, pur continuando a ricorrere frequentemente ai loop, ora è molto più “ricca”. Intendo dire che già col primo disco abbiamo virato verso sonorità più complesse e variate, sebbene sempre imperniate sulle chitarre. Il secondo disco continua su questa strada, con un suono che, pur rimanendo essenziale, non disdegna di concedersi sempre più spesso parentesi “opulente”. Si potrebbe dire che, piantati come siamo nel mezzo del cammino che dal minimalismo porta alla sinfonia, nel corso di questi anni ci siamo spostati – soltanto di qualche centimetro – più verso la seconda.

“L’eco di Piero Ciampi è ben udibile nelle liriche di Tenca, ma soprattutto, oserei dire, l’attitudine, che vi fa avvicinare un po’ a contesti non meramente collegati all’ambito musicale, quasi fosse un’esperienza di tipo teatrale, almeno così mi vien da pensare, evidenziando l’intensità di quasi tutti i brani in catalogo. Mi sembra che la vostra musica proceda fluida, senza costrizioni”

(Carlo) Nella costruzione dei brani cerchiamo sempre di fondere musica e testo. Troppo spesso sentiamo musica scollegata dalle parole, quasi fosse una base di sottofondo. La musica dovrebbe sempre raccontare la storia assieme al testo, alzandosi ed abbassandosi, cambiando quando è il momento, ovvero quando il testo richiede un cambiamento. In nostro intento è fare questo, rendere musica e testo un corpo unico,  far sì che siano “canzone”. Non credo esista un approccio teatrale in senso stretto, almeno non nelle nostre intenzioni. Ci sono sicuramente emozioni ed emotività, stati d’animo e sentimenti mai celati. Potremmo essere i Pogues che suonano i Portishead, se proprio dovessi descrivere la nostra attitudine e il nostro suono, tutto assieme.
Infine, la più grande fonte di ispirazione di Gigi è stato Aidan Moffat degli Arab Strap. Il paragone con Piero Ciampi ci lusinga molto, ma non sarebbe onesto confessare una fonte d’ispirazione se tale fonte di ispirazione vera non è.

“Sempre rimanendo nel tema delle varie arti, un brano come “La strada” (il mio preferito dell’album) mostra all’ascoltatore atmosfere quasi oniriche, da colonna sonora, direi. Come conciliate i diversi aspetti della vostra musica. Dipende da chi di voi compone un brano piuttosto che altro, oppure in fase di composizione siete sempre piuttosto equilibrati, agendo da gruppo vero e proprio?”

(Emilio) Normalmente, i nostri pezzi partono da un’idea di uno dei chitarristi, da un giro di accordi o un loop che determina il carattere, l’atmosfera basilare della canzone; ogni brano, quindi, nasce con una determinata inclinazione a causa dello stile e dello stato d’animo di chi l’ha abbozzato. Tuttavia, si tratta solo di un punto di partenza: ciascun membro del gruppo piega l’idea originaria in base alla propria personalità, al proprio gusto e al periodo emotivo che sta vivendo. Siamo un gruppo vero e proprio e da gruppo vero e proprio componiamo.  Certo, queste considerazioni riguardano la musica, mentre i testi (penso sia evidente) sono tutti di Luigi.

“In “Dal diario, a mia madre”, prevale un senso di dolcezza quasi inaudito, lontano da certe sferragliate elettriche. La componente nostalgica, legata ai ricordi, può in qualche modo fungere da “calmante” nei confronti di una società moderna che tutto sembra distruggere, a partire dai sogni?”

(Luigi)..mi fa piacere parlarti di questa canzone che..come ho già detto a gianluca polverari..forse è quella a cui tengo di più!!

..mia madre..cosa voglio dire con questo testo mi chiedi?!

..mia madre?..mia madre che ha 88 anni!..mia madre che..come mi avevano fatto capire quasi tutti i medici (tranne uno..quello che l’ha operata)..aveva poche possibilità di vivere e troppe di morire!..mia madre in un letto della sala di rianimazione e noi che ci mettevamo le mascherine per entrare a guardarla mentre “dormiva” dopo un intervento durato sei ore e più!..mia madre che dopo un po’ di giorni..portano in una camera con altri tre letti occupati da pazienti!..GRAVI ANCHE LORO!!!..mia madre…..mia madre che vado a visitare il giorno dopo..e la trovo che canta..e la trovo che guida un coro a quattro voci femminili che canta canzoni degli anni trenta quaranta in una stanza di quell’ospedale?!!!..mia madre che sorride..e anche le altre..e una di loro che mi chiama..e mi sussurra..”sei fortunato..tua madre è uno spasso..E’GRANDE!!..e tu commuovi.. e per un attimo ti lasci piangere..e magari ti vengono in mente tutte le cattiverie che le hai urlato in una vita!!..e sei felice..ed ORGOGLIOSO di avere una madre così!!..

..mia madre..dicevo..mia madre che..senza mettersi ciprie..là dentro ha le guance rosa!..e che è felice di vivere le piccole cose che la vita le propone e ripropone!..mia madre felice di mangiare una “coppa del nonno” al caffè..felice di vedere le nipoti e di dar loro una “mancia”..felice che arrivi natale..anche se a tavola ormai quel giorno non ha che me!..perché le nipoti vanno in montagna..io non ho una compagna..e suo marito..mio padre..non c’è più!

MIA MADRE….mia madre..CHE ORA STA FUMANDO UNA SIGARETTA E STA GUARDANDO ALLA FINESTRA LA NEVE CHE..qui in pianura..STA CADENDO!!!e si meraviglia ancora DOPO CHE HA VISTO PER 88 ANNI CADERE DAL CIELO QUELLA COSA BIANCA!

..che se la metti insieme tutta la neve che ha visto vivrei al polonord..

..mia madre..che..la vedo là davanti a me..adesso..guarda la neve..e mi chiede..”cosa vuoi che prepari per pranzo domani”..

 

“Siete molto attivi da un punto di vista live, e accanto a un pubblico affezionato, ne state guadagnando sempre di più, anche fuori regione. Quali sono i vostri obiettivi “concreti”… come sta procedendo la vostra ricerca musicale e culturale?”

(Emilio) Procediamo in modo non lineare, non pensiamo a priori a una strada, a un percorso: troviamo qualcosa che ci interessa e ci concentriamo su quello, per poi passare ad altro senza un progetto preciso. Il nostro unico obiettivo concreto è quello di far arrivare le nostre canzoni a qualcuno che le possa amare.

“Infine per Gigi… ma come è possibile che il tuo debordante talento sia rimasto quasi sotterraneo fino a pochi anni fa? Avevi tante idee nel classico cassetto o sei stato invogliato, spronato, dai tuoi amici del gruppo a tirar fuori tutto il tuo bagaglio di esperienze e in sostanza, il tuo mondo interiore?”

(Luigi) debordante talento?!!!?..mi sembra un po’ esagerato gianni..

..davvero..!!

..io..io..scrivo come potrebbero scrivere tanti..se si mettessero davanti ad un blocco di fogli a quadretti..con una bic nera in mano..e con le cuffie di un piccolo registratorino da dove escono le note dei giri di emilio carlo fiore..ummer..alle orecchie?!..io..io..per fortuna ho cominciato a scrivere fin da ragazzo!..mi sono abituato a  s c r i v e re!!..ed avevo nella testa luigi tenco..(“un giorno dopo l’altro ..la vita se ne va..domani sarà un giorno uguale a ieri”)..de gregori e la sua IMMENSA casa di hilde (“l’ombra di mio padre due volte la mia..lui camminava io correvo”)!..ed io?..io mi sentivo in diritto di scrivere come loro..e strimpellavo male un’acustica “eko”..con legato al “manico” un nastro nero?!..e a quindici anni..scrivevo di cicogne che tagliavano le lingue di bambini appena nati che si lamentavano..o di amori impossibili tra una pianta rampicante e un “disabile”che era costretto in casa!..e poi..LOLLI..il mio preferito!!..aspettando godot..un uomo in crisi canzoni di vita e di morte..canzoni di rabbia..ho visto anche degli zingari felici…..

..li ho comperati e ascoltati tutti con attenzione..quegli “ellepi”!!!..lolli..la sua malinconia..il suo “impegno”..i suoi accordi..?!..quanto le ho ascoltate..le sue canzoni!!

..e comunque..ecco..questa è stata la mia fortuna:..

..di aver vissuto quest’epoca!

..il resto poi è venuto perché ho sempre continuato a seguire la musica rock..al contrario di quelli che avevano la mia età che si sono fermati ai led zeppelin!

..io ho continuato ad ascoltare musica..ad andare a vedere concerti e a conoscere persone..che….erano molto più giovani di me??!!..e circa tredici anni fa ho conosciuto emilio e carlo..ed abbiamo “fondato”un gruppo che si chiamava maladives!..e poi fiore!..e poi ummer più di recente?!..e..i manzoni?!

..ritornando però al “nostro” discorso..io..io non mi considero un talentuoso.. e nemmeno un poeta..come mi ha definito qualche tuo “collega”!..per carità..cazzo..io sono un operaio delle parole!..mi fa piacere che oggi qualcuno conosca quello che scrivo e magari lo ritenga “importante”..ma non sopporto di essere paragonato a veri artisti!..io so di non essere un clementi o un max collini insomma!lo so!!!

..prima dei manzoni..oltre ai maladives?

..io ricordo un paio di soddisfazioni nella mia lunga vita di “scrittore”!

ricordo..quando la professoressa d’italiano del liceo fece girare in tutte le classi un mio tema scritto come l’avrebbe scritto boccaccio..con errori “voluti”!..E NON SAPEVA DARMI UN VOTO!!!

..e..ricordo..quando la maestra delle elementari lesse all’intera scuola una mia poesia!..e c’erano gli altri maestri e gli altri “scolari”!..e c’era il direttore!!..e alla fine tutti applaudivano ma io..ero contento..perché stavano applaudendo marina e giuliana..due bellissime bambine bionde..ciao gianni..un abbraccio e grazie..

 

 

 

 

Un saluto fragoroso ai ragazzi e in bocca al lupo per il vostro percorso! Ancora tanti complimenti per il vostro album, davvero uno dei migliori emersi in questo 2012 nel panorama italiano.

(Gianni Gardon)

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2 risposte a “PELLEeCALAMAIO intervista i ManzOni, gruppo musicale headliner tra le realtà alternative nostrane emerse negli ultimi anni

    • eh sì Loredana, puoi dirlo forte! gruppo dalle sonorità particolari, impreziosito dai testi “vomitati” dal cantante. Dei grandi, davvero! Il disco “Cucina povera” è uno dei migliori del 2012 per me

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