Il peso specifico di Ronaldo

Scrivo questo post per rendere un po’ giustizia a un personaggio che, attualmente, è piuttosto “sbertucciato” e deriso (devo ammettere, non a torto!), vista la precoce deriva intrapresa.

Ma ci fu un tempo in cui Ronaldo da Lima era per tutti, semplicemente, “il Fenomeno”! E lo era a suon di prestazioni sontuose, gol memorabili, tecnica mostruosa e giocate a una velocità stratosferica.

Alla luce di ciò è veramente inaccettabile vederlo ridotto in quello stato, alla tv, protagonista di un reality nel quale deve dimagrire e provare a tornare in forma, a suon di balletti e coreografie (… e lo pagano pure!)

Negli anni ’90, invece, da quando fece ingresso in Europa, dapprima in Olanda e poi al Barcellona, dopo aver già furoreggiato in patria, era il numero 1 e ci mise davvero poco a diventarlo, all’unanimità, senza dualismi con nessuno, come invece capita spesso e volentieri oggi tra l’altro Ronaldo, Cristiano, e Lionel Messi.

Chiaro, i due stanno abbattendo record di ogni tipo, stanno segnando non solo centinaia di reti, sbaragliando ogni record esistente, ma proprio un’epoca, avendo ormai superato campioni che sembravano inarrivabili.

Eppure, credo, e non lo dico da inguaribile nostalgico, che negli anni ’90 e parte dei 2000, Ronaldo il Fenomeno – che in Italia ha legato indissolubilmente i suoi gol all’Inter, pur facendo una comparsata pure nel Milan a fine carriera – fosse in quel periodo ancora più forte e decisivo dell’omonimo portoghese e dell’asso argentino.

Impossibile dimenticare il suo impatto col calcio italiano, giovanissimo ma già in grado di spostare equilibri, quando si diceva già che giocare e segnare nella Liga una trentina di gol era un conto ma in Italia… Invece il brasiliano alla prima stagione ne fece 25, secondo solo a un implacabile bomber tedesco, Oliver Bierhoff, che di Ronaldo aveva solo la grande concretezza.

Purtroppo gli infortuni lo bersagliarono sin da subito, altrimenti la storia sarebbe stata ancora più importante e gloriosa. C’era Ronaldo protagonista nella sfida tra Inter e Juventus, con arbitro Ceccarini, nella gara capostipite della rinnovata rivalità tra le due big, fu lui a farsi “abbattere” dallo juventino Iuliano in area di rigore; c’era nel ’98 quando, fosse stato al top, avrebbe dato del filo da torcere ai futuri campioni del mondo francesi; c’era nel 2002, magari meno veloce di un tempo e già martoriato da anni di infortuni, ma era lì, con la sua assurda crestina in testa ad alzare la Coppa del Mondo; era stato pure testimonial di una marca di ricrescita per i capelli e mi fece sempre ridere ‘sta cosa, perchè lui portava – come molti della sua Terra che li presentano crespi, i capelli rasati. Poi se li fece crescere per la pubblicità – e difatti divenne riccio all’inverosimile – così da far gridare, secondo spot pubblicitario, al “miracolo”, ma in realtà se li era solo fatti crescere in modo spontaneo!

Per i più giovani quindi, che magari sono atterriti davanti alla tv nel vedere un ex eroe sportivo sgranocchiare le ultime briciole di gloria, ma anche per i miei coetanei che ancora se lo ricordano integro e trascinatore, ecco una carrellata di alcuni suoi gol epocali, uno più bello dell’altro.

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2 risposte a “Il peso specifico di Ronaldo

  1. Più forte e decisivo di Cristiano Ronaldo sicuramente, per Messi qualche dubbio l’avrei, la pulce argentina sta facendo cose al limite dell’umano. Però è indubbio che il Ronaldo “originale” sia stato uno dei più grandi fuoriclasse mai apparsi su questa terra. Se non fosse stato tartassato da una serie abnorme di infortuni sarebbe verosimilmente rimasto ai livelli dei primi anni europei e, soprattutto, del primo anno interista, e allora si sarebbe giocato la palma di più grande di sempre con i vari Maradona, Pelè, Di Stefano e Cruyff. Quel ’97/98, per il calcio italiano, fu sensazionale, l’ultimo vero anno boom, sembrava di essere tornati agli anni post Mundial 82, con l’arrivo dei più grandi fuoriclasse stranieri e sopratutto di Dieguito. Stadi pieni, spettacolo sul campo e un Fenomeno autentico applaudito da tutte le tifoserie, un campionissimo che stimolò, secondo me, anche un po’ di emulazione, e infatti ne venne fuori un campionato godibilissimo, ben giocato da quasi tutte le squadre. Dopo gli infortuni e le disavventure mai chiarite (vedi Francia ’98) riapparve un Ronaldo diverso, meno fenomenale nei gesti tecnici, ma comunque sopra le righe e bomber implacabile: capocannoniere del Mondiale 2002 con 8 reti (che poi sarebbero state sette perché gli venne regalato un autogol, ma poco importa), cifra che un top scorer in Coppa del Mondo non raggiungeva da anni e che non è stata più toccata nelle edizioni successive.

    • Hai ragione Carlo, è un po’ azzardato il paragone con Messi, ma più che altro in prospettiva, visto che l’argentino a 25 anni ha già infranto record su record e sembra intenzionato a non fermare la sua ascesa nell’Olimpo del dio pallone, mentre Ronaldo in pratica ha iniziato una parabola discendente attorno ai 27/28 anni, nonostante i cospicui score al Real Madrid

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