Colorando l’infinito – interessante seconda prova letteraria del poeta Matteo Amodeo

Una silloge che non lascia indifferente, questa “Colorando l’infinito” del giovane poeta siciliano Matteo Amodeo, alla seconda prova dopo il convincente e altrettanto interessante esordio “E i mari e le poesie”. Entrambe raccolte sotto l’egida di Nulla die Edizioni, mostrano un poeta, nel frattempo in procinto di uscire con una nuova pubblicazione, sempre di stampo poetico, maturo, nonostante la giovanissima età, consapevole ma allo stesso tempo alla ricerca del sè e di un senso generale a ciò che vede attorno a sè.

Rispetto all’esordio, di cui ebbi modo di parlarne direttamente con lui (trovate l’intervista qui su PELLEeCALAMAIO)

https://giannivillegas.wordpress.com/2012/03/09/alla-scoperta-di-un-talentuoso-poeta-matteo-amodeo-intervistato-da-pelleecalamaio/

in questo secondo lavoro, l’autore sembra “uscire da sè” e rivolgere maggiormente uno sguardo al mondo esterno, nel tentativo di interpretare una realtà che pare in grado di sopprimere, di annientare la bellezza dell’animo umano, la purezza che nasce dai sentimenti e li avvolge.

Molti i rimandi quasi filosofici a contornare poemi che talvolta fluttuano, altre invece ti si gettano in faccia prepotentemente, tra allitterazioni e suoni crudi; ma è soprattutto la pace a regnare nei versi di Amodeo, la voglia di andare oltre, di sentire, toccare con mano l’infinito a cui si allude nel titolo. Un’aspirazione che sembra in contrasto con la frenesia e la voracità di tutti i giorni, ma che trova compiutezza in poesie come “Repertorio dell’anima”, che apre la raccolta, “In me sonetti romantici”, “Lasciami solo il tempo di diventare infinito”, davvero splendida, “Era fantasia, era vita, era tu” ma tralasciarne altre non renderebbe loro giustizia, vista la qualità dell’insieme.

Urticanti e cupi appaiono invece testi come “Un amore malato”, “Senza metafore” o “Un dubbio elegante”, la cui lettura ad alta voce ne dà una credibile aria da “mantra”.

Se con la silloge d’esordio Amodeo è giunto tra i finalisti del prestigioso premio Letterario di Camaiore, c’è il sentore che con “Colorando l’Infinito”, il poeta possa puntare a qualcosa di più. Nel frattempo continua il suo percorso artistico, sempre proteso a esplorare mondi interiori nuovi.

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