Prima recensione per il mio secondo libro “Pinguini di Carta”

A pochi giorni dall’uscita ufficiale del mio secondo libro, pubblicato da Nulla die Edizioni e di cui già vi ho parlato in precedenza, è giunta la prima recensione, visto che il libro era già acquistabile su prenotazione presso la stessa casa editrice.

Ora potete trovare “Pinguini di Carta” anche nei più conosciuti store on line (è già stato inserito su ibs e amazon, ad esempio) e sarà maggiore la  presenza  presso le vostre librerie di fiducia (o per lo meno, potrete ordinarlo e farvelo reperire con celerità), questo grazie al distributore cui si affida la casa editrice gestita da Massimiliano Giordano, in grado quindi di garantirne una più capillare diffusione.

Con mia grande soddisfazione condivido quindi anche qui il link alla recensione del mio secondo lavoro letterario (questa è molto positiva e mi auguro ovviamente che sia solo la prima di una serie fortunata!)

 

grazie all’autrice del post, “aplisia” per essere davvero riuscita a ben spiegare ciò che volevo comunicare con questi miei componimenti

http://www.writersdream.org/forum/topic/14215-pinguini-di-carta-le-poesie-di-gianni-gardon/

 

Pinguini di carta, ovvero la poesia degli uomini che aspirano al cielo.

Ancora una volta, leggendo poesie, ho l’impressione che la “purezza dell’animo” non sia vuota e stereotipata definizione ma modo di essere e di guardare all’esistenza con la consapevolezza della fragilità umana. I poeti sanno di essere soli e incredibilmente uniti agli altri, forti nella coscienza della loro condizione, depurata dalle sovrastrutture culturali che, solo in apparenza, pongono la persona al centro di ogni azione. Forse, basta poco per saltare il fosso e scoprirsi diversi da come interessi, più o meno espliciti, ci inducono a credere di essere. E quando succede, anche solo per un cambiamento improvviso e momentaneo della propria condizione, i poeti si guardano dentro e hanno gli occhi anche per gli altri, per quello che gli altri non vedono di se stessi. Leggendo le belle poesie di Gianni Gardon, queste mie considerazioni sembrano materializzarsi: il poeta, partendo dall’uomo che è, diventa umanità, accettando interiormente la sua condizione di fragilità e precarietà, disconosciuta e rimossa per evitare la “crisi” del modello forte e vincente.

“…Vedo come ero un tempo
E non mi riconosco ora
Attendo una visita che possa salvarmi
O semplicemente ricordarmi che sono vivo…”
(Vincitori e vinti)

“Da una stanza tutto mi appare come non è,
intravedo ombre, non conosco volti
Sono coperti dietro maschere amorfe
Una vetrata dietro il mio letto
Mi avverte che esisto ancora…”
(Aspettando me)

La figura femminile è molto presente nelle poesie di Gianni Gardon e non potrebbe essere altrimenti: l’uomo che sa perdersi nei sentimenti di una intera esistenza e ne dà testimonianza. Amica, madre, compagna, la figura femminile emerge preziosa:

“…Se potessi davvero trasformare la mia vita
Io di sicuro non lo farei
perché questa mi ha regalato te
che da sempre mi accompagni…”
(Metempsicosi)

“Cosa resta della mia giornata
ora che te ne sei andata
una stella cade in frantumi, polverizzata
non ha più bagliori, ma ne percepisco il calore…”
(Cosa resta)

Altrettanta rivelatrice della profonda umanità dell’autore è l’attenzione che rivolge a Simba, grazioso cucciolo di cane cresciuto con lui, o all’amico giocatore Piermario Morosini:

“E così, capelli al vento, è giunto presto il tuo tempo
Aggrappato alla vita, appeso a un filo d’erba
Per non farti trascinare via troppo in fretta…”
(Ciao Piermario)

Il richiamo alla dignità suggella la riflessione sui tempi bui che viviamo:

“…Non bastava la rassegnazione del tempo che passa
a limare scorie di un lavoro durato quaranta anni
e ora per mangiare non ti basta nemmeno una pensione…
Avanzare a testa bassa, covare momenti di cui andare fiero
Mantenere dignità, che quella non va mai persa
né a fronte di una tempesta, né di una giornata tersa.”
(Apocalisse)

Gianni Gardon, Pinguini di carta, 

Poesia, Nulla Die, 2012

ISBN 9788897364535

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...