Riccardo Saponara: i tifosi dell’Empoli aspettano la sua consacrazione definitiva. Ritratto di un futuro campione del nostro calcio

Mai come quest’anno l’Empoli ha bisogno di tutto il fosforo e il talento del gioiellino di casa Riccardo Saponara. Per gli appassionati di calcio giovanile, il forlivese Riccardo non è certo una novità, anzi, un po’ tutti i suoi sostenitori si  aspettano il decisivo salto di qualità del fantasista nazionale under 21.

D’altronde il suo nome circola da un po’, da quando fece i suoi primi passi nel Ravenna, dopo aver furoreggiato nelle giovanili giallorosse accanto a un altro attaccante in piena rampa di lancio, lo sfortunato albanese Brian Filipi, purtroppo tragicamente scomparso prematuramente a 20 anni.

Saponara eccelleva per la sua tecnica cristallina, la sua fantasia dispensata a piene dosi sul rettangolo verde di gioco e così una società attenta come quella empolese non si è fatta sfuggire nel 2008 la possibilità di acquistarlo, nonostante una folta concorrenza.

L’Empoli ci ha abituati a lanciare i propri giovani nel calcio che conta, spesso portandone alcuni su livelli altissimi: basti pensare all’attaccante Vincenzo Montella, al difensore Galante in una rosa che comprendeva pure l’esterno offensivo Melis, il terzino Birindelli, il mediano Ficini e il jolly Filippi. In tempi più recenti ha sfornato nel proprio vivaio un campioncino come Lodi, finalmente compiuto o lo sfortunato centrale difensivo Coda, bersagliato dagli infortuni.

La squadra toscana ha gettato nella mischia giocatori che promettevano tantissimo ma che per ora sono impelagati in categorie inferiori (penso soprattutto agli esterni offensivi Cesaretti e Pellecchia o alla punta Caturano), fino ad arrivare ai giorni nostri e alla fucina di talenti che sta consegnando al calcio italiano, pur ammettendo che il passaggio dalle giovanili alla prima squadra talvolta non sia stato indolore.  Lo dimostrano i casi di due difensori su cui si scommetteva ad occhi chiusi, come Angella (classe ’89) e Mori (’90), abilissimi e in possesso di ottime doti tecniche ma sinora frenati dopo i rispettivi precoci esordi.

Dal ciclo di Saponara (classe ’91), capace di contendere uno scudetto primavera perso solo in finale nel 2009/10 contro il fortissimo Genoa, si sta aspettando di raccogliere i migliori frutti, dopo che Fabbrini ha già debuttato nella Nazionale Maggiore. In quella finale Saponara non ha espresso il massimo del suo potenziale in una gara in cui i toscani sono arrivati molto stanchi all’appuntamento decisivo. Ottimo comunque per tutta la stagione il suo rendimento, anticamera poi di una sistemazione definitiva in prima squadra, oltre che nella nazionale Under 21, di cui è indubbiamente un punto di forza.

Seguito dalla Sampdoria del suo mentore Ciro Ferrara, l’uomo che lo ha lanciato in azzurro, per ora è rimasto a Empoli nel tentativo di dare linfa alle speranze di raggiungere una comoda salvezza. Ricky ha già fatto vedere di che è capace, andando a segno con una splendida doppietta alla seconda giornata di campionato. Gol su punizione alla Del Piero e girata al volo di destro, il tutto in pochi minuti, a certificarne classe purissima e talento sopraffino.

Destro naturale, ma abile pure di sinistro, ottimo nel dribbling sulla fascia, veloce e tecnico, sa costruire azioni offensive, grazie a una notevole gamma di spunti. L’ho già scritto in un dossier sui migliori talenti del calcio italiano, a me vederlo giocare ricorda il primissimo Luis Figo, quando stava allo Sporting Lisbona. Con tutte le debite proporzioni, sono convinto che sentiremo parlare a lungo di questo ragazzo, specie se quest’anno crescerà in personalità e nella capacità di guidare i compagni, quasi tutti giovani come lui.

Sarri sta arrancando in panchina, proponendo uno stantio 4-4-1-1 che appare troppo rinunciatario in partenza. Nell’Empoli non mancano certo le soluzioni offensive, basti pensare che in squadra ci sono l’ex juventino Spinazzola, ala destra tutto sprint, il fantasista tascabile Pucciarelli, il georgiano Mchedlidze, se mai si deciderà ad esplodere in tutto il suo talento, oltre a veterani implacabili come Tavano, Coralli e Maccarone. Ma l’ago della bilancia della stagione sarà proprio Saponara: dovesse emergere del tutto, ci ritroveremmo qui a parlare fra 12 mesi di un più che probabile uomo mercato e futuro protagonista in altri palcoscenici importanti.

(qui sotto la sintesi della gara Novara – Empoli, con Saponara autore di una stupenda doppietta!)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...