Nowhere Boy: film imperdibile sull’adolescenza di John Lennon e la nascita dei Beatles

Mi ero accostato alla visione di “Nowhere boy”, film che racconta l’adolescenza di John Lennon, fino alla partenza del suo gruppo per Berlino, là dove sarebbe diventato “Beatles”, con un misto di curiosità ed emozione.

Attesa ripagata da un film fedele alla realtà ma romanzato al punto giusto e capace di far entrare lo spettatore in sintonia con questo giovane di talento sballottato da una casa all’altra sin dalla tenerissima età e alla ricerca di sensazioni forti in cui poter riversare la propria rabbia e la propria creatività. Dalla vita con la severa zia al nuovo incontro con la madre, fino alla scoperta del vero motivo che portò al suo abbandono da parte dei genitori e alla nascita di una travolgente passione: quella per il nascente rock’n roll.

Una pellicola in grado di coinvolgere, di far sognare, di far immergermi completamente in un’epoca storico-musicale ricca di mutamenti e scossoni che da lì in poco avrebbero squassato le ideologie passate.

L’incontro con i futuri Beatles, Paul McCartney e George Harrison, l’inizio di un’alchimia musicale che era da ricondurre a una profonda amicizia, il turbinio di stati d’animo che attanagliano il giovane Lennon nel rapporto di amore odio con le donne della sua vita.

Commovente a tratti, è stato davvero dura non versare la lacrimuccia nel vedere la scena dei tre giovani ex Hurricanes, mentre registravano il loro primissimo pezzo e la partenza poi per Berlino dal cui ritorno dei Nostri nulla sarebbe stato più lo stesso per le sorti non solo dei giovanissimi amici ma per la società inglese e internazionale intera, vista poi l’indiscutibile, immensa influenza dei Beatles nella storia, non solo della musica leggera, ma anche del costume.

Mancava solo che ci facessero vedere John Lennon a Berlino, mentre divideva col suo gruppo ancora imberbe il palco con un altra band di rock’n’roll italianissima… Benjamin and his brothers.. vale a dire la band di Mino Reitano! Alla fine anche quella storia è entrata nel mito, visto che Paul McCartney, ospite a un Festival di Sanremo una decina di anni fa, chiese che fine avesse fatto il suo vecchio amico Benjamin. Ma anche senza questo curioso aneddoto, “Nowhere Boy” vale davvero la visione, non solo se si è amanti della musica dei Fab4

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