Alessandro Campo, ex giovanili granata, talento sprecato per la Lega Pro

La Lega Pro negli ultimi anni, complice anche un regolamento per certi versi discutibile, sta diventando una fucina di talenti. Se andiamo a scorrere alcuni casi recenti, due tra i più quotati difensori dell’attuale serie A non molte stagioni fa militavano e si facevano le ossa qui (alludo ad Astori e Acerbi) ma dall’ex serie C sono transitati campioni come Diamanti, Cossu, persino Pippo Inzaghi, protagonista da giovanissimo con il Leffe di Bortolo Mutti.

Anche quest’anno sono molti gli elementi da tenere assolutamente d’occhio, come il regista ex primavera della Roma, Ciciretti o il già citato Baccarin, finito tuttavia addirittura in quarta serie.

Eppure la tanto nominata gavetta non sempre porta a risultati soddisfacenti, se si considera che molte autentiche promesse del calcio italiano vi rimangono poi impelagate, fino a rassegnarsi all’evidenza. Non molto tempo fa intervistai al proposito l’ex promessa delle giovanili dell’Inter Mario Rebecchi, e potrei citare pure il caso di Alessandro Tuia, da molti considerato l’erede di Sandro Nesta ai tempi delle giovanili laziali e ormai da 4 stagioni immalinconito in Lega Pro, tra Monza e Foligno, senza mai davvero aver dato l’idea di poter sfondare ad alto livello.

E c’è pure il caso di un giocatore che all’epoca delle giovanili granata seguii con molto interesse: Alessandro Campo, trequartista classe 1984.

Esordio precoce a 17 anni nel Prato e poi il passaggio al Torino dove ci mise davvero poco a divenire leader offensivo di una compagine in grado di schierare talenti poi inespressi come Omolade ma pure alcuni che invece stupirono tutti con una carriera da grande attaccante, come Fabio Quagliarella.

Alessandro era il classico numero 10, numero che portava con naturalezza, forte di un ruolo e di una tecnica che parlavano da soli. Mancino, potente, strutturato (è alto 1,83), con grande visione di gioco e colpi da campione, Campo riuscì a impressionare addirittura Marcello Lippi, il quale da allenatore bianconero, assistette a un derby Toro – Juve valido per il campionato primavera. In un’intervista rilasciata al tempo a Tuttosport, lodò proprio le doti del giovane fantasista granata per il quale le porte del grande clacio sembravano davvero spalancate.

Il primo anno da professionista lo trascorre bene a Gualdo, che fino ai primi anni del duemila, rappresentava spesso un’isola felice per i tanti giovani alle prese col difficile salto tra i grandi. Poi inizio per Alessandro Campo l’epopea al Cittadella. Spesso frenato da infortuni e noie muscolari, solo a sprazzi è riuscito nel rassicurante ambiente veneto a mostrare le sue doti, ma quando questo succedeva era una delizia vederlo all’opera per i tifosi e per gli stessi compagni. In quegli anni passarono dal Cittadella elementi come la punta Fofana, giovane del vivaio, Riccardo Meggiorini, già all’epoca satanasso delle difese avversarie, il centravanti Altinier, e il difensore Cherubin, da diverse stagioni in A con il Bologna e prima con la Reggina.

Campo giocava prevalentemente largo sulla fascia sinistra, in un 4-2-3-1 che ne metteva in pieno risalto le qualità di fantasia e velocità. Tuttavia, dopo aver centrato una bellissima promozione in serie B nel 2007/08, mentre per alcuni compagni, come i già citati Meggiorini e Cherubin si aprivano scenari sempre più interessanti, lui non fu confermato e dopo una sola presenza poco significativa tra i cadetti, scese addirittura di due categorie per accasarsi al Sud Tirol, squadra dalle buoni ambizioni, come testimoniato dalla bella promozione in serie C/1 conquistata con Alex protagonista nel 2009/10.

Da due stagioni quindi Campo calca i palchi della terza serie, mostrando nelle giornate di vena tutta la sua stoffa, con giocate da campione e l’esperienza maturata lo stanno trasformando in un valido uomo squadra. Nella stagione appena conclusa, agli ordini di Stroppa, la compagine alto atesina per un soffio non ha conquistato l’accesso ai playoff e per questo sembrano legittime le speranze dei tifosi locali di riprovarci quest’anno (e per la piccola società di Bressanone sarebbe un traguardo storico). Con Campo al 100% e desideroso di mostrare ancora sprazzi del suo talento, non è detto che il pronostico non si possa davvero realizzare.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...