PELLEeCALAMAIO ospita Alessio Carteni, classe ’85, vincitore di due scudetti Primavera con la maglia giallorossa del Lecce

Ciao Alessio, è un grande piacere per me ospitarti nel mio blog, dopo averti visto diverse volte all’opera come giovane (e vincente) calciatore nelle giovanili del Lecce. Partiamo da lì, avevate un ciclo splendido e lo testimoniano ben due scudetti primavera consecutivi nel 2002-03 e 2003-04 sempre ai danni dell’Inter. Eppure nell’ ambiente pochi avrebbero scommesso su queste grandi affermazioni… Qual è stato il segreto dei vostri successi, visto che poi in pratica gli undici titolari erano suppergiù gli stessi?

Ciao Gianni,

innanzitutto devo ringraziarti per questa intervista che mi porta indietro nel tempo, negli anni più belli della mia piccolissima carriera, gli anni in cui davvero speri di poterti realizzare su quel magico rettangolo verde. Sappiamo poi che, come dice una nota canzone, uno su mille ce la fa; comunque a testa alta posso dire che rientro negl’altri 999. Ti dico a testa alta perché rifarei milioni e milioni di volte lo stesso percorso pur sapendo magari come andrà, ma le emozioni che si provano nel vincere due scudetti primavera sono uniche e le ripercorrerei sempre. Anche perché vincere con un settore giovanile di una squadra, seppur di serie A/B, come il Lecce, non è lo stesso di vincere con squadre blasonate. È stato difficile ma bellissimo, soprattutto poi arrivare in finale per due anni consecutivi contro l’Inter e batterla è stato fantastico. Credo che il segreto principale dei nostri successi sia stato il gruppo, sin da piccoli l’80% della squadra è cresciuta insieme aggiungendo di anno in anno qualche pedina importante sino ad arrivare a risultati impostanti; un gruppo di ragazzi bravi, seri e con la cultura del lavoro.

Ricordo che giostravi in vari ruoli, specie sulle fasce o da interno ma nel secondo anno di primavera hai giocato più volte anche da terzino. Una qualità evidente la tua, buona per tutti i mister! Ma pensi che questo tuo eclettismo e la mancanza di una specializzazione in campo alla fine ti possa aver penalizzato da professionista? Ti va di ripercorrere per i lettori del mio blog le prime tappe della tua carriera?

Io negli anni ho imparato per fortuna a fare tanti ruoli; ti dico per fortuna perché comunque l’essere duttile non è una pecca o un limite al progresso della carriera ma un valore aggiunto che ti permette di adattarti a qualsiasi situazione. Poi arrivare in grandi palcoscenici dipende da tanti e tanti altri fattori. Dopo i successi con la primavera del Lecce ho fatto due esperienze in C2, una in serie D e da quattro anni oramai gioco in Eccellenza qui in Puglia.

Ormai ti sei stabilito nella tua Puglia, regione tra l’altro che adoro, ma al calcio dei pro ci pensi ancora o la tua vita professionale ti sta portando su altri binari? So che comunque dalle tue parti ci sono fior di derby anche nelle categorie dilettantistiche

Non ti nascondo che per scommessa personale un altro anno nei Pro mi piacerebbe farlo, per vedere se l’esperienza maturata sino ad ora potrebbe farmi fare qualcosa in più. A dire la verità non ci penso più di tanto ma non si sa mai. Qui comunque l’eccellenza è una categoria dura e con squadre che vantano anche anni in categorie superiori quindi con piacere, da qualche anno a questa parte, affronto questo campionato.

Sei rimasto in contatto con alcuni tuoi compagni di quelle splendide annate? C’è un giocatore sul quale avresti scommesso ad occhi chiusi e invece si è un po’ perso? Io ad esempio avrei puntato diverse fiches su Agnelli, che vidi all’opera nell’Hellas Verona, squadra della mia città, e sul veloce Italo Mattioli, eppure non hanno mantenuto le promesse

Qualche mio vecchio compagno lo sento ancora; personalmente mi è dispiaciuto molto che non sia andato avanti, prima di tutto un mio  AMICO e poi ex compagno di squadra, che tutt’ora, dopo anni e anni, sento almeno una volta a settimana; si chiama Andrea Rodia, che per me tecnicamente non aveva rivali in quella primavera; aveva delle giocate da grande giocatore e pensavo e speravo che arrivasse. Purtroppo non è andata così, e mi è dispiaciuto molto visto che, soprattutto dal punto di vista umano, se lo meritava. Merita secondo me almeno la serie B Davide Giorgino, che da ormai tanti anni milita in C1, o come si chiama ora lega pro 1, e per me potrebbe tranquillamente farla. Mattioli so che quest’anno è stato a Martina Franca mentre Agnelli lo incontrai in un’amichevole due anni fa a Barletta. Comunque grazie ai social network riusciamo a sentirci un po’ tutti, anche se sporadicamente.

(in effetti è vero, Rodia, pur protagonista assoluto delle fasi finali di quei campionati, dove mise a segno gol pesanti, si è praticamente “perso” da subito nel confronto col calcio dei “grandi”… peccato!)

Cosa pensi, da giocatore, di tutti questi scandali in serie legati al calcio scommesse… credi ancora in questo meraviglioso sport o ritieni che all’estero ci sia una migliore cultura calcistica?

Alla domanda sul calcio scommesse, amareggiato, ti dico che è impensabile che uno sport così bello possa essere rovinato da questi episodi. La cosa brutta è che comunque rientrano in questo illecito giocatori che già guadagnano fior fior di euro; non ha senso quello che è successo. Sicuramente all’estero la cultura è diversa ma il calcio italiano, con tutti i suoi difetti, non lo cambierei con nessuno; andrebbe solo leggermente migliorato, ma credo che col tempo queste lacune saranno colmate.

A livello personale c’è una partita, una vittoria che ti è rimasta particolarmente nel cuore, un momento unico per così dire della tua carriera?

Alla tua ultima domanda ti rispondo che non potrò mai dimenticare la prima finale scudetto primavera vinta al 95’ all’Artemio Franchi di Siena contro l’Inter, con emozioni irripetibili, e non potrò mai dimenticare i quasi 14000 spettatori nella finale di Supercoppa primavera contro la Juventus vinta ai rigori alla stadio Via Del Mare a Lecce, uno scenario da grandi partite. Essere seguiti da così tante persone,per una partita di primavera, voleva dire davvero che stavamo facendo cose grandi.

Nel ringraziarti per la tua estrema disponibilità e cortesia, ti saluto e ti faccio un grande “in bocca al lupo” per ogni tuo progetto, calcistico e non!

Ti ringrazio ancora per l’intervista ed un grosso in bocca al lupo anche a te per il tuo blog

A presto

Alessio

Annunci

4 risposte a “PELLEeCALAMAIO ospita Alessio Carteni, classe ’85, vincitore di due scudetti Primavera con la maglia giallorossa del Lecce

  1. Ottimo lavoro. Non aggiungo altro perché sai come la penso sui giovani calciatori italiani e sulle possibilità a loro negate, rischio di diventare ripetitivo e non voglio annoiare nessuno. Ma, se questo Europeo andrà male (cosa che comunque non mi auguro), penso che finalmente anche i più ottusi apriranno gli occhi sul problema della valorizzazione dei vivai. E, se non lo faranno, fuori dalle scatole. Ti ringrazio perché mi hai fatto ricordare quella splendida fase storica del Lecce Primavera, ma fa rabbia vedere come tanto lavoro, tanta fatica, tanti risultati diventino poi fumo, e non certo perché Carteni e i suoi compagni fossero delle scartine.

  2. Sì, Carlo, rischiamo di diventare ripetitivi ma il fatto è che si continua a procrastinare il lancio di questi giovani. Guarda anche la Nazionale, che mi auguro ovviamente possa smentirmi e passare brillantemente il turno, quanto ci mette a far giocare Borini? E Destro, dopo una stagione simile, non avrebbe fatto comodo al posto di un abulico Balotelli? (il suo caso è diverso, lui è giovane ma già ricoperto d’oro da anni, non ha fatto la classica gavetta, non ha mai sudato per arrivare). Riguardo l’intervista con Alessio, ciò che mi fa specie, al di là delle evidenti qualità tecniche che giocatori come lui, Rodia, Agnelli, Vicedomini o Mattioli presentavano in campo, è che se nemmeno una squadra come il Lecce riesce a far fruttare un vivaio in grado di regalarti ben due scudetti primavera, coppe italia ecc… allora come possiamo immaginare che siano i grossi club a cambiare rotta?

  3. Sono stato molto contento di aver trovato questo sito. Voglio dire grazie per il vostro tempo per questa lettura meravigliosa! Io sicuramente mi sto godendo ogni post e ho gi salvato il sito tra i segnalibri per non perdermi nulla!

    • ciao claudio e grazie del tuo commento. nel blog troverai diverse interviste a calciatori minori e ad artisti e gruppi musicali, specie degli anni 90 ma anche tanti attuali. seguo il calcio dilettante e giovanile da anni e ne scrivo molto! piacere di averti qui. alle prossime

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...