Bar Sport Europei – se ne possono sentire delle belle!

Tempo di Europei, per i quali a tempo debito farò un accurato resoconto qui e ne racconterò pure sul GS.

E tempo quindi anche di divagazioni, di tante partite, di commenti più o meno competenti da parte di chiunque, perchè il calcio è l’oppio dei popoli e soprattutto la Nazionale accomuna tutti, grandi e piccini, anche coloro che magari sanno a malapena che la palla è rotonda! A me, sia chiaro, piace commentare non ho certo la puzza sotto il naso. Anzi, trovo molto interessante quando trovo persone davvero preparate, con le quali discutere – chessò – di Lega Pro, come di Bundesliga, Copa Libertadores o calcio giovanile, la mia grande passione.

Si accettano disquisizioni tecniche e tattiche di vario genere, anche se dalla massa di “tifosi” generalisti ci si può aspettare davvero di tutto, e non sto parlando di singoli giudizi (in fondo sempre soggettivi per natura), o di modi differenti di inquadrare le partite. D’altronde se gli strafalcioni li fanno (e in grande quantità) quelli della Rai, capaci di accorgersi a metà gara come si chiama il portiere dell’Inghilterra (non dell’Uganda, con tutto il rispetto per la Nazionale Africana) o di ammettere candidamente di aver visto per la prima volta in quell’occasione il centrocampista titolare nella Francia Cabaye, perchè rimproverare l’amico o il compagno di discussioni che fa una gaffe o palesa delle… ehm.. lacune calcistiche?

Mi è capitato ad esempio che una mia collega si mettesse a parlare di Nazionale in modo così entusiasta da non dare adito a dubbi sulla sua genuina passione, salvo poi dire che non si perderà nemmeno una partita di questo MONDIALE!

Oppure di guardare la gara inaugurale degli azzurri in compagnia, oltre che degli immancabili Vincenzo (mio cognato) e Michele (suocero), il cui unico difetto è… il tifo per una certa squadra, anche di un amico di mio cognato che sembrava davvero saperla lunga sui nostri avversari (… gli spagnoli campioni d’Europa e del Mondo in carica, non l’ultima nazionale nel ranking, ma su questo sorvoliamo)… Infatti, prima dell’inizio della partita, mi ha detto che l’Italia dovrà stare molto attenta, perchè la Spagna là davanti ha “quello là” che può vincere le gare da solo.. sì, proprio lui, MESSI , il fenomeno del Barcellona! Gli ho detto timidamente che l’asso in questione è argentino e che la notte precedente aveva segnato una favolosa tripletta contro il Brasile.

Ha ripreso a guardare la tv come niente fosse. Ci siamo divertiti, abbiamo sofferto, gioito e penato ma io ho capito che le mie argomentazioni dovevano essere necessariamente blande in quel caso 🙂 Però se a vedere le partite sto appunto con Vincenzo, Michele o con i miei fratelli o con amici che sanno disquisire sull’Hellas Verona ma hanno comunque una visione abbastanza a 360 gradi sul mondo del calcio, allora passo davvero 90 minuti a divertirmi, nonostante le Finali impongano anche a me certe scaramanzie alle quali non posso proprio rinunciare!

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