Calcioscommesse: l’ennesima triste pagina del calcio italiano

In piena bufera calcioscommesse, con continue indagini e nuove intercettazioni, mi viene veramente di dire “basta” al campionato italiano. Non se ne può davvero più di classifiche rivoltate come calzini dai giudici, di penalizzazioni vere o presunte, di pene ridicole che non scoraggiano per niente quelli che un domani saranno i futuri “giocatori”.

Poi è logico che un appassionato ne vuole sapere di più, e a maggior ragione se si è addetti ai lavori, è importante seguire gli sviluppi di questo scandalo, che pare senza fine, e che invece verrà probabilmente ridotto a poca cosa, come in un passato nemmeno troppo lontano, tra l’altro, quando a pagare duramente fu in pratica solo una società.

Io amo questo sport, lo seguo da tifoso da quando ero bambino, vi ho associato i miei migliori ricordi con mio padre, ho iniziato a girare l’Italia col calcio club fondato da lui, ho sin da subito letto giornali, guardato partite alla tv o allo stadio, poi crescendo ho voluto approfondire per mio semplice e puro piacere molte storie di questo sport, sino a capire che avrei voluto farne qualcosa in più di una semplice passione. Un po’ ci sto riuscendo ma è davvero difficile mantenere l’entusiasmo dinnanzi a certi scempi, triste dover essere testimoni di un’epoca che ha sì portato a un sofferto e stupendo Mondiale, ma a che prezzo?

Quello che più mi fa rabbia è che i giocatori coinvolti sul serio (non includo quindi quelli nominati tanto per) esulano da tutti i valori che si danno allo sport in genere, in primis la lealtà e l’onestà. Quando per un pugno di euri arrivi a giocare contro la tua squadra, la tua società, i tuoi tifosi, cosa rappresenti in quel momento? La flaccida furbizia all’italiana? La sensazione di onnipotenza, l’ingordigia, l’essere rimasto coinvolto in un “gioco” troppo grande? Non lo so, faccio fatica a trovare giustificazioni per calciatori che ho sempre stimato, come Milanetto, Carobbio, Masiello, Mauri… mi fermo qui, è prematuro fare nomi, ma tanto li leggete ogni giorno su tutti i giornali.

Speriamo che questa pagina di calcio si chiuda in fretta, ma io sarei per pene gravi, non dico la radiazione ma qualcosa di molto simile.

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2 risposte a “Calcioscommesse: l’ennesima triste pagina del calcio italiano

  1. D’accordo con lo spirito generale di “schifo” che permea il tuo post, e non potrebbe essere altrimenti. Permettimi però alcune osservazioni:
    1) Parli giustamente della difficoltà, per appassionati come noi, nel doversi confrontare con un’epoca calcistica che ci ha sì regalato uno splendido mondiale, ma anche tante amarezze; ma l’epoca di un altro grande Mundial e di tante imprese leggendarie dei ragazzi di Bearzot è stata ugualmente inquinata da scommesse, combine, campioni che giocavano contro le loro stesse squadre. Poca roba, rispetto a oggi, potresti dirmi: e chi lo sa? Il marcio che passa alla storia è quello che emerge da indagini e sentenze, e solo quello: ma chi può dire in quale quantità fosse il marcio “sommerso” di allora? Sicuro che anche allora ci fossero solo i due – tre sfigatelli (per usare un termine caro a Prandelli) finiti condannati, e tutti gli altri immacolati? Ricordiamoci delle denunce di Petrini su partite come Bologna – Juventus ’80, pulita per la giustizia ma gravida di sospetti che fanno parlare ancora oggi… La verità è che abbiamo tutti una visione idilliaca del calcio che fu, inquinato da doping e illeciti di ogni tipo ma, ai nostri occhi, puro e limpido come acqua di sorgente.
    2) Tutti innocenti fino a prova contraria, ricordiamolo sempre. Parlando del caso Milanetto, che è l’unico su cui mi senta di esprimermi perché il… più vicino a casa, al momento emerge solo una totale inopportunità di frequentazioni con gente di malaffare, costume assolutamente censurabile. Ma di prove provate di combine e scommesse irregolari nemmeno l’ombra, a quanto emerso. E lo stesso vale per Mauri. Poi vedremo, ovviamente.
    3) La sensazione personale è che finora siamo al “tantissimo fumo e pochissimo arrosto”: i giornali e le tv, squallidi megafoni delle Procure, si stanno coprendo di ridicolo e stanno infamando una professione un tempo nobile. Il can can senza fondamento scatenato sul derby di Genova dello scorso anno è da ritiro del patentino. Più in generale, esce una voce, tutta da verificare, e diventa certezza, in spregio a qualsiasi norma deontologica: Qualcuno dice che forse Mezzaroma ha chiesto ai suoi di perdere, e il giornale titola: “Mezzaroma ai suoi: “perdete la partita”. Ma ti sembra il modo di fare giornalismo questo?
    Attenzione dunque a ciò che si legge su una stampa che è debole coi forti e forte coi deboli, e che soprattutto, chissà perché, è sempre colpevolista, appiattita sulle tesi di piemme e accusatori (anzi, lo so perché: perché lo “scandalo”, anche se inventato, fa vendere di più delle fedine penali pulite). E’ evidente come il caso Tortora non abbia insegnato alcunché.
    Allo stesso modo, meriterebbero una riflessione seria gli “uomini di legge” che divulgano interrogatori e quant’altro a tempo di record e trascorrono più tempo a parlare con la stampa che non a fare il loro lavoro di indagine.
    In sintesi, qual è il segreto per continuare ad amare questo sport? Buttare nel cesso il 20 – 30 per cento di sporco e salvare e valorizzare il 70 per cento pulito. Percentuali troppo ottimistiche? Finora non vi è nessuna prova del contrario…

    • sì Carlo, le tue precisazioni sono giuste, tuttavia non mi riferivo alla stampa in genere.. oddio, quella cattiva è sempre pronta a sparare sentenze ma è puro giusto seguire il corso degli eventi. Sono consapevole poi che anche all’epoca del Mundial spagnolo ci fossero squallori, e probabilmente molto sommerso, come hai affermato tu ma non si tratta di paragonare le due epoche, mi voglio attenere a questa e dire che sono stufo della situazione. E’ una magra consolazione dire che “è sempre stato così” e tutti quei giocatori che, semplicisticamente, dicono che non si scopre certo l’acqua calda mi hanno stancato. Che portino prove certe a questo punto! Sui fatti del derby ci sarà anche disinformazione ma mi sembra che da più parti emergano, qualunque siano, tristissimi scenari. Non voglio incolpare la tua squadra o quella blucerchiata, ma la parvenza di qualcosa andato storto mi sembra esserci.. non al punto da scriverne un articolo, visto che sono solo rumors, e in questo senso sbagliano quei giornalisti che sparano in prima pagina sentenze prima del tempo. Milanetto è sempre stato uno dei miei giocatori preferiti, te lo dico col cuore, sia per come interpretava il ruolo, sia per aver vinto in varie parti, sia per l’attaccamento che reputavo scontato a certi colori (quelli rossoblu che ami)… spero vivamente che non sia coinvolto in alcun modo. Su Mauri pendono davvero TROPPE intercettazioni più che sospette, e pure su Sculli. Io spero che questa pagina si chiuda in fretta, e che qualcuno paghi.

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