Grazie lo stesso Hellas Verona

Ho dovuto metabolizzare l’eliminazione dell’Hellas Verona dai playoff subita contro un pimpante Varese. Lascio la parola al giornalista che è in me e non posso non unirmi al coro di complimenti alla compagine gialloblu per l’impegno, il bel gioco per lunghissimi tratti del torneo ampiamente dimostrato, e per il massimo sforzo adoperato nel tentativo di raggiungere una categoria che, obbiettivamente, avrebbe meritato. Unito al fatto che a inizio stagione eravamo comunque delle matricole e che nessuno avrebbe pronosticato un simile campionato, beh, non si può che dire “grazie” ai ragazzi e applaudirli.

Lascio ora spazio al tifoso che, tra le pieghe di questo post, è già emerso. Sono amareggiato per l’esito, inutile negarlo, non perchè il Varese abbia demeritato – in fondo in casa loro hanno dominato e al Bentegodi hanno messo in grave difficoltà il bravissimo portiere gialloblu Rafael – ma perchè in una gara di così vitale importanza non si possono non vedere alcuni chiari episodi in area di rigore. Si sta facendo tanta dietrologia, da giorni addirittura, in città perchè l’arbitro Massa è lo stesso che non fischiò un sacrosanto rigore a Ciotola contro il Portogruaro tre anni fa. Stesso arbitro, stesso copione ma stavolta con posta in palio nettamente più alta.

Due rigori piuttosto netti su Ferrari, inutile girarci attorno! Poi il Varese ha legittimato il punteggio, con tanti tiri in porta dei suoi bravissimi frombolieri, su tutti Nadarevic, arrivato tardissimo al grande calcio, dopo aver calcato le serie dilettantistiche del Triveneto, ma insomma il risultato sarebbe stato probabilmente differente con un rigore assegnato all’Hellas.

Ferrari, visibilmente commosso e stremato, al termine di una partita in cui veramente è parso l’Ibrahimovic ” de noialtri”, non ce l’ha più fatta in sala stampa a trattenere le lacrime, lui che si è trovato in una situazione spiacevole quando stava all’Albinoleffe, assieme a compagni di squadra che scommettevano a destra e a manca (e tra questi, spiace dirlo, anche l’ex gialloblu Gervasoni). In pratica tutti i giocatori di quell’Albinoleffe figurano indagati… difficile dire se molti hanno omesso cose che sapevano, ma da qui a essere squalificati per 3 anni senza aver mai scommesso nulla ce ne passa. In bocca al lupo Gladiatore Nick!

Purtroppo l’Hellas ha tirato troppo la corda, arrivando ai playoff spompato da un punto di vista puramente fisico e con alcuni tra i calciatori più rappresentativi non al massimo della forma, tra cui Juanito Gomez e l’islandese Hallfredsson.

Davanti abbiamo steccato, tra le squadre impegnate nei playoff probabilmente avevamo l’organico peggiore e alla lunga l’assenza di un vero goleador si è fatta sentire. Ottimo Gomez, ma non un bomber puro, nonostante i 14 gol e le splendide giocate che l’hanno fatto accostare a squadroni come la Lazio. Superbo il greco Tachtisidis in cabina di regia, un ’91 dal fisico di ferro, complementare al piccolo e tecnico Jorginho (talento del vivaio, anch’egli classe ’91) e il già citato scandinavo. In difesa, oltre al confermatissimo Rafael, portiere affidabile e spettacolare, è stato imperioso l’ex crotonese Mimmo Maietta, autentico leader della difesa, anch’egli commosso a fine gara e dispiaciuto per i tantissimi sostenitori che non smettono mai di incitarlo. Cuore gialloblu, ma soprattutto senza timore di smentita, il miglior centrale difensivo di tutta la categoria.. scandaloso che non sia titolare fisso in serie A! Ha avuto gravi infortuni in carriera, e la sua promessa è quella di arrivare in A con il Verona.

Probabilmente ci sarà una società nuova alla ripresa del torneo ma indiscutibilmente bisognerà ripartire da Mandorlini, ormai un tuttuno con l’ambiente e con la tifoseria, oltre che un tecnico che è stato in grado di vincere, di proporre un gran calcio, di creare un gruppo.

Quindi, a parte il risultato finale, grazie ragazzi.. complimenti a tutti voi!

Lunedì, a mente fredda, le mie pagelle di fine stagione.. ma prevedo buoni voti 🙂

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2 risposte a “Grazie lo stesso Hellas Verona

  1. Grandissima e apprezzabile lucidità nonostante l’amarezza, caro Gianni. Ti ho già scritto su Fb come la penso, e qui vado oltre: secondo me questo regolamento è del tutto antisportivo. Nove mesi e 42 partite ad altissimo livello vanificati da una settimana e due partite storte non esistono al mondo, secondo me. Vale per il Verona, che pure ha sofferto parecchio nelle due semifinali, e vale per il Sassuolo. Queste due squadre avevano chiuso con un vantaggio abissale sulla quinta e sulla sesta: avrebbero dovuto mollare nell’ultimo mese per ricaricare le pile, ma intravedevano ancora la possibilità di salire direttamente e giustamente ci hanno provato fino in fondo. Chi stava dietro, invece, ha dovuto sostenere uno sforzo mentale sicuramente inferiore (quello fisico invece, è stato notevole almeno per la Samp, che ha dovuto fare una rincorsa pazzesca e difatti stasera nel secondo tempo era alle corde).
    Come ti ho detto, la formula dei playoff era stata introdotta per combattere il malcostume di certe partite di fine stagione, con squadre demotivate che non si impegnavano e regalavano punti a destra e a manca (non in maniera illecita, ma sicuramente poco sportivamente), falsando in parte le classifiche. Poiché non mi pare che la situazione sia migliorata, sotto questo punto di vista, io tornerei a valorizzare le risultanze della regular season. Il calcio non è il basket. Quando poi a tutto questo si aggiungono gli strafalcioni arbitrali (penalizzati sia gialloblù che neroverdi, stasera) ci si accorge come tutto diventi ulteriormente aleatorio, troppo aleatorio… Il meccanismo a eliminazione lasciamolo alle coppe, interne ed estere.
    Questo Hellas ci ha regalato giocatori di spessore assoluto, come Maietta, Halfredsson e Tachtsidis, poi Ferrari, Juanito e Rafael, insomma, li hai citati tu. Tutta gente sconosciuta o quasi agli alti livelli, fino al settembre scorso, assurta finalmente a giusta notorietà. Meritano di proseguire la salita.

    • grazie carlo per il tuo commento! è logico che mi aspetto per l’anno prossimo una stagione da protagonisti, anche perchè tutti i migliori interpreti, a parte Taxi che non è nostro ma del “tuo” Genoa (io fossi in voi me lo terrei stretto) hanno manifestato la chiara intenzione di rimanere per portare in serie A il Verona. Giusto il discorso che fai sul sistema playoff, in lega pro ha funzionato meglio ma in B la posta in palio è altissima e a mio modesto avviso chi sta primo, secondo o terzo per tutto l’anno merita la promozione! Ti ricordi quando dicevamo che sarebbe un peccato per la quarta esclusa, qualunque essa fosse stata, visto che Toro, Pescara, Sassuolo e Verona si sono equivalse per gran parte del torneo.. e invece Verona e la squadra emiliana già fuori! Più che altro l’anno prossimo non si sa ancora come verranno formati i calendari.. maledette scommesse, maledetti doping amministrativi e chi più ne ha più ne metta… da anni ormai le classifiche valgono una cippa! Credo che, dovesse come si auspica da più parti al Palazzo, salire in A la Sampdoria, il Verona sarebbe la squadra più rappresentativa ai nastri di partenza! La pressione da noi non è un problema, i giocatori sanno che giocare qui comporta delle responsabilità e quest’anno fidati che diverse volte hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo.

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