Verrà il tempo per noi non conosce mezze misure!

Ultimamente il tempo per scrivere è poco, l’ho già detto in un’altra occasione. Il lavoro che mi impegna molto, le visite ospedaliere che puntuali mi attendono e che un minimo mi condizionano (anche se per fortuna sto bene e devo solo rigettare i postumi della malattia che talvolta si manifestano sotto sembianze oscure) e poi le altre cose.

Eppure, come detto, sono in pista con nuovi progetti letterari e a brevissimo sarà in tutte le edicole uno speciale sul campionato Europeo di calcio del Guerin Sportivo, dove ho contribuito con un articolo completo dedicato a una delle squadre partecipanti.

 

E’ ancora presto per fare bilanci sul mio esordio letterario, non parlo di fredde cifre perchè quelle proprio ancora non le conosco, ma posso riflettere tuttavia su alcuni feedback che, volente o nolente, mi sono arrivati da settembre 2011 (periodo di pubblicazione) ad oggi. Non voglio escludere tutti gli amici e i parenti che mi hanno comprato e letto, può sembrare banale che il libro sia a loro piaciuto (c’è ovviamente una forte componente di empatia nell’approcciarsi al mio romanzo in quel senso, è inevitabile) ma non lo reputavo un fatto così scontato. Ho “preteso” da loro la maggiore obiettività possibile e alla fine, la prima critica (non troppo severa, comunque 🙂 ) è arrivata da mia mamma che si è trovata con un sacco di personaggi da seguire lungo il racconto. Temevo il suo giudizio, perchè lei è schietta e non certo tipa da facili entusiasmi, e soprattutto è una lettrice “forte”. Rimanendo nel nucleo familiare, al di là del costante appoggio e della fiducia, ho intravisto vera emozione, così come negli occhi e nelle parole di amici fidati. Chi ha sostenuto che è stato troppo “veloce”, chi un po’ “didascalico”, chi troppo citazionista, chi lo avrebbe preferito più introspettivo, nel mettere su carta le emozioni dei personaggi. Ma ai più è piaciuto molto, e li ringrazio per avermelo trasmesso con sincerità.

Poi è stata la volta degli addetti ai lavori, e lì, anche se nessuno ha gridato al miracolo (ci mancherebbe, occorre essere i primi critici di sè stessi sempre), tendenzialmente, fra articoli, interviste, comunicati stampa e segnalazioni me la sono passata abbastanza bene. Le critiche sono state in linea di massima positive, la recensione di eMagazine per fare un esempio decisamente buona, e ne sono soddisfatto! Una prof di lettere delle scuole superiori ha interesse nel proporlo come libro di narrativa per la sua classe e anche questo per me equivale a un attestato di stima, visto che il libro parla di adolescenti, di giovani con i loro sogni e le loro paure nell’affrontare il mondo adulto.

Poi c’è.. il mio editore 🙂 E con lui e tutto lo staff di Nulla die in genere sono in ottimi rapporti: abbiamo iniziato praticamente insieme questa avventura e sono felice se posso regalare loro qualche soddisfazione, visto che sono stati tra i primi a credere in me e darmi una grossa chance di pubblicare e intraprendere questo splendido cammino.

Sento la loro fiducia e non è poco! Ho promesso loro di migliorare, di tirar fuori delle nuove storie, forte di una maggiore esperienza acquisita e di una maturità che di certo non avevo quando buttai giù la prima idea embrionale di “Verrà il tempo per noi”, quando davvero non pensavo nemmeno lontanamente di affrontare il mondo editoriale e le sue insidie. E poi, sto scrivendo un saggio musicale: era uno dei miei obiettivi in principio… curioso che possa invece diventare addirittura il mio prossimo lavoro pubblicato!

Infine ci sono le cosiddette opinioni o recensioni, o commenti, chiamateli come volete… quelle che si trovano bazzicando in rete, sui siti specializzati di vendite on line o sui forum letterari.

Premesso che ringrazio chiunque abbia letto il mio romanzo, concedendomi una possibilità, è chiaro che in questo campo si è soggetti a giudizi spesso trancianti. Da grande appassionato di musica, libri ecc… sono il primo che, spesso e volentieri, mi sono speso in elogi o critiche di un determinato prodotto, so cosa significa una stroncatura o un complimento. Non è legge, è semplicemente il gusto di una persona, di un individuo. Anche i più Grandi in assoluto ricevono puntualmente critiche negative, ben poche persone sono soggette a una uniformità di giudizio, nel bene o nel male.

Soprattutto su ibs sin quasi da subito sono apparse recensioni dei lettori… alcuni utenti li conosco ma la maggior parte assolutamente no, sono persone che di sana pianta e spontaneamente hanno postato il loro commento dopo aver letto il libro. Ho notato, con un po’ di stupore che il mio romanzo non conosce mezze misure.. o lo si ama, o lo si odia! 🙂

Davvero, fate un salto sul sito di ibs e ve ne accorgerete, ho ricevuto un paio di voti bassi e altri ottimi, giudizi che si compensavano, quelli che mi stroncano e quelli che invece ne parlano sin troppo bene. Rispetto l’opinione di tutti, non gradirei le offese, quelle no, primo perchè la gente non mi conosce personalmente e secondo perchè, alla fine, ho “solo” scritto un libro!

Fa un immenso piacere leggere che alcune persone, la maggior parte – lasciatemelo dire – si sono emozionate e si sono lasciate coinvolgere dalla storia e dalla vicenda; speravo di aprire uno spiraglio, di raggiungere il cuore dei lettori e delle lettrici ma non ho mai pensato di scrivere per un determinato pubblico. E’ gratificante già di per sè sapere che ci sono persone che hanno voglia e piacere di leggerti, e pazienza se posso aver deluso qualcuno, coloro che mi hanno associato a Moccia che, detto per inciso, pur essendo lontanissimo dal mio approccio e dalla mia scrittura, non è certo un’offesa infamante!

Perciò, imparerò a convivere con questa mia dualità, con il fatto che il mio esordio non ammette compromessi! In fondo mi va benissimo così, che noia piacere a tutti 🙂 meglio il confronto sereno, è bello creare il dibattito! Vedremo in futuro se si aggiungeranno altri commenti, nel frattempo ho comunque una media voti decisamente più alta di Moccia, Fabio Volo e gli altri a cui i detrattori mi hanno, a mio avviso erroneamente, paragonato. Io miro a formarmi uno stile tutto mio, in modo da avvicinarmi ad altri autori a cui mi hanno accostato che, per pudore, non nominerò ma che di certo sono di qualità decisamente superiore agli altri sopracitati… e sono scrittori che io per primo ammiro!

alle prossime!!!!

(tra l’altro è uscito da poco una ristampa con copertina rigida e nuovo packaging… un buon risultato a livello visivo!)

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