Capolavoro Pescara, di nuovo in A dopo 19 anni!

E così le due promozioni dirette per accedere in serie A sono state archiviate con 90 minuti di anticipo. Se per il Torino si poteva trattare di un semplice punto da conquistare in territorio amico (e considerando gli altri 3 punti che potrebbero giungere, a mio avviso giustamente, dalla partita di Padova, la promozione è più che legittima), per il Pescara la partita di ieri avrebbe potuto rappresentare più di un’insidia, col il concreto rischio di rilanciare indirettamente le quotazioni di Verona e Sassuolo, mai dome.

Invece la Sampdoria, in forte ascesa (e per molti la vera favorita per il terzo posto disponibile a salire di categoria) si è ritrovata già matematicamente ai playoff per la sconfitta netta dei padovani qualche ora prima e ciò ha fatto perdere brio e mistero a una gara altrimenti combattutissima.

Il Pescara di Zeman ha così affrontato gli avversari con uno spirito arrembante, lo stesso visto in mostra per quasi tutta la durata di un campionato lungo ed estenuante.

Se alla vigilia erano proprio Padova e Sampdoria le super favorite, in virtù di un organico sulla carta da serie A , ci ha messo ben poco la squadra abruzzese a mostrare di che pasta era fatta. Già dopo 2 giornate si parlava di calcio spettacolo, di ritorno di Zemanlandia e gli aggettivi si sprecarono per quei validissimi giovani giocatori di cui nel frattempo tutti gli appassionati di calcio e gli addetti ai lavori (a cominciare da Prandelli che li tiene sotto stretta osservazione, avendone già pre-convocato uno in vista degli imminenti Europei) hanno imparato a conoscere: le implacabili punte Immobile, super cannoniere della B e Insigne, sorta di Messi italiano, il delizioso regista alla Pirlo Verratti, i difensori centrali (poco più di 40 anni in due) Romagnoli e Capuano e poi tanti altri interpreti, non ultimo il diciottenne Caprari, il Cristiano Ronaldo delle giovanili della Roma che ieri ha steso con due stupendi gol il portiere argentino Romero.

Che accadrà ora al Pescara, tornato in serie A dopo quasi 20 anni? Semplice, se restasse Zeman, declinando così le avance di una Fiorentina in cerca di rilancio e nuova immagine, le prospettive potrebbero essere davvero rosee, considerando che tutti i suoi giocatori chiederebbero assolutamente di rimanere alla corte del Maestro. Insigne, Immobile, Verratti si gioverebbero dei suoi insegnamenti per accumulare preziosa esperienza in un campionato assai difficile, e poi potrebbero continuare su eccellenti vette di rendimento giocatori che prima d’ora in carriera non erano mai esplosi: Cascione, Nielsen, Sansovini, Balzano. Insomma, con il boemo alla guida, i sogni dei tifosi pescaresi si possono rimettere in moto, viceversa la società dovrebbe essere brava eventualmente a trovare un sostituto che non snaturasse l’impianto della squadra (un po’ quello che successe a Bari quando, dopo la splendida promozione con Conte alla guida, in serie A la squadra fu affidata a Ventura che proseguì sul solco del predecessore, proponendo lo stesso calcio spettacolo e lanciando giocatori ormai affermati come Bonucci, Meggiorini e Ranocchia).

Nel frattempo, giusto che inizi la festa e a noi non resta che ringraziare questa squadra per lo splendido calcio esibito per più di 40 giornate!


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