Girar per librerie…

Sin da piccolo ho sempre avuto una passione per le letture, per i libri, forse perchè sono stato incitato ben presto a leggere e conoscere. Crescendo, ho subito sempre più il fascino delle librerie: ogni città  nuova che visitavo DOVEVA avere una libreria almeno un po’ fornita, perchè le mie letture spesso non sono convenzionali.

Ho parlato poco dell’emozione che mi ha accompagnato la prima volta che ho incrociato il mio romanzo d’esordio in uno di questi posti magici, forse perchè nei mesi precedenti la pubblicazione avevo metabolizzato la cosa, immaginandola ancor prima che divenisse realtà. Eh, sì cari amici, è stata – ed è tuttora – una bella sensazione vedere  il proprio nome a fianco a quelli di inarrivabili autori, e lo è stato pure vedermi nei primi bookstore on line vicino a scrittori del calibro di Coelho, Mazzantini e Baricco.

Proprio oggi mi sono concesso, in prossimità del mio compleanno e della festa della mamma, un salto in una libreria di Legnago alla quale sono molto legato, e non solo perchè mi ha ospitato per la prima fortunata presentazione di “Verrà il tempo per noi” ma soprattutto per il fatto che, sin da adolescente frequento quelle corsie, conosco a memoria quegli scaffali. E poi ci lavora Antonio, un grande! Citato (con sua grande sorpresa) nel mio romanzo assieme al suo ex socio dei tempi in cui gestiva uno splendido negozio di dischi a Verona – alquanto “formativo” per me, è il classico libraio onnisciente, di quelli “cinici” se vogliamo, in grado di demolire qualunque totem letterario ma che davvero coltiva il suo mestiere con autentica passione, sorretto da una cultura vastissima. Per questo ogni volta mi segno per bene i libri che si sente di consigliarmi, finora non ha mai sbagliato un colpo! Anche Mary ormai ha capito che quando entro in una libreria difficilmente ne esco senza acquisti, oppure ha smesso di contare le volte che mi ha “perso” all’interno di essa, essendo io una specie di “trottola impazzita” 🙂

Vedo un libro da lontano e mi ci fiondo, lo commento con lei, poi ne vedo un altro e inizio a lamentarmi o entusiasmarmi per il prezzo o per la quarta di copertina; insomma, non uscirei mai.. un po’ come lei quando va in un negozio di scarpe!

Sì, a quasi 35 anni una delle cose che maggiormente amo fare è quella di “girar per librerie”, e spero che, come me, divengano frequentatori abituali anche i miei libri, visto che – lo dico ancora sottovoce – entro l’anno dovrebbe vedere la luce, sempre per Nulla die edizioni, un mio saggio musicale/esistenziale e per il 2013 il mio nuovo romanzo.

Per questo dico che gli ebook o il commercio on line non potrà mai affossare le librerie, per quanto lo stesso Antonio sia uno di quelli pessimisti sul loro futuro, considerando che non si vendono più tanti volumi; lo affermo senza timore di essere smentito proprio perchè so che ci sono molti che, come me, amano perdersi tra scaffali e corsie, amano sbirciare le quarte e individuare un titolo, amano sognare di vedere il proprio libro nella sezione giusta, stanno bene quando possono sfogliarlo e sentire l’odore della carta.

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