Genoa, devi essere più forte di tutto

Ieri mi ero concesso una domenica tranquilla (si fa per dire, visto il casino di gente che c’era 🙂 ) in un centro commerciale a Brescia, di conseguenza ho abbassato le orecchie su tutto quello che accadeva in campo in serie A, tanto che anche sugli anticipi ero rimasto ai soli risultati, non avendo visto nemmeno lo straccio di un gol.

Poi però sono iniziati i messaggi di amici appassionati di calcio e tutti, più che anticiparmi il mezzo passo falso casalingo del Milan, si soffermavano sugli episodi capitati a Marassi. Capisco e non capisco, mi viene in soccorso Internet e apprendo che la gara è stata sospesa per una quarantina di minuti per incidenti. La cosa sembrava un po’ vaga e difatti solo alla sera, rincasato, ho potuto tirare le somme e mettere insieme i pezzi di una vicenda quanto meno surreale ma soprattutto gravissima.

E’ veramente inaudito che in Italia succedano queste cose, che la squadra sia in balia dei propri tifosi in questo modo. La contestazione civile ci può stare, anzi, è sacrosanta in alcune circostanze (come può essere la pericolosa serie negativa della squadra della Lanterna negli ultimi due mesi) ma a tutto c’è un limite, il rispetto prima di tutto.

Dei tifosi genoani, spesso considerati autentico numero 12 in campo, non so che dire.. credo qualsiasi considerazione esulerebbe da questioni calcistiche, spero solo che chi di dovere intervenga per evitare che certi fatti succedano ancora. Spiace perchè io ho sempre ammirato sia la stupenda squadra rossoblu, con la sua gloriosa storia, sia appunto la curva, con la sua carica, la sua passione, il suo trasporto.. ora non avrei pensato che gli stessi potessero chiedere un simile atto dimostrativo ai propri giocatori, nonostante – ripeto- sia fuor di dubbio che la stagione stia volgendo verso un finale tristissimo quanto inaspettato per la squadra genoana.

Ma i giocatori? Davvero sono arrivati a togliersi la maglia e consegnarla sugli spalti? L’attaccamento alla maglia allora dov’è finito? La propria dignità che fine ha fatto? Posso cercare di capire il gesto di capitan Rossi, uno dei giocatori  che maggiormente ammiro in tutta la serie A proprio per la sua dedizione alla causa, la sua lunga militanza, nei periodi buoni e meno buoni, il suo amore sempre dimostrato per il Grifone ma assolutamente non lo condivido. Molto meglio l’atteggiamento di Frey e Sculli che si sono tenuti la propria maglia, un simbolo forte di attaccamento ai colori e l’espressione tangibile che non ci si vuole dare per vinti, si deve provare quantomeno a lottare per la permanenza in serie A. Poi leggo dell’esonero di Malesani e capisco che sarà veramente dura, l’annata è stata davvero travagliata per quanto riguarda guide tecniche e scelte societarie. Speriamo che la situazione si ristabilisca per il bene del Genoa e per la salute, l’immagine, la credibilità di tutto il calcio italiano

Annunci

2 risposte a “Genoa, devi essere più forte di tutto

  1. Ciao Gianni. Apprezzo il tuo post, come avrai letto io ho preferito dare della faccenda una lettura più “cattiva”, più controcorrente rispetto alla nauseabonda ondata populistica di queste ore, e più ampia, perché il duplice problema violenza negli stadi – club ostaggio degli ultras non è certo nato ieri pomeriggio, e il passato ci ha “regalato” altre “perle” del genere che però tutti sembrano aver dimenticato (ma io lo schifo del derby di Roma del 2004 non lo dimenticherò mai e poi mai, quello è stato l’inizio della fine per il nostro calcio).
    Ho fatto anche un discorso diverso per la questione delle maglie: gesto deprecabile in sé, e l’ho scritto, ma trovo assurdo che i vertici del football e dello sport italiano siano rimasti inorriditi soprattutto da questo aspetto che, in fondo, rientra nel piccolo e semplicistico mondo dei rituali e delle suggestioni del mondo ultras, invece di rimanere colpiti dall’ennesima dimostrazione di totale impotenza che il calcio ha dato nei confronti della teppaglia da stadio. Calcio che loro governano da anni, a vario titolo, per cui invece di strepitare dovrebbero avere il buon gusto di tacere e di dimettersi, ma quando ce li toglieremo di mezzo? Uno dei due è riuscito persino ad attaccare, senza citarlo, il presidente Preziosi, che, l’ho ripetuto all’infinito, in passato si è macchiato di tante colpe sportive (tutte scontate con squalifiche e inibizioni, tra l’altro, quindi il suo debito con la giustizia lo ha pagato appieno, mentre altri loschi figuri sono ancora in giro). Insomma, scandalizzarsi per le magliette e cadere dal pero per tutto il resto mi ricorda il discorso del dito e della luna. Ti rendi conto in che mani siamo?
    Dell’aspetto sportivo, anche se mordo il freno, mi son ripromesso di parlare a cose compiute. Posso solo dirti che la cacciata di Malesani è sì l’ammissione del fatto che il Prez, quest’anno, non ci ha letteralmente capito una… benemerita, ma è anche un atto dovuto, un toccasana, forse tardivo ma comunque un toccasana, perché il veneto ha compiuto uno scempio tecnico che ha pochi precedenti nella storia del calcio italiano a certi livelli. Conto di riparlarne, a tempo debito.

    • Avevo letto attentamente il tuo lungo post su Note d’AZZURRO e ho notato che tu hai posto l’attenzione altrove e hai analizzato in maniera credibile un fenomeno che non è nato ieri. Il derby di Roma? Ne parlavo giusto a cena con mio fratello, quello sì che è stato un autentico scempio, altrochè. Altro che ostaggi della curva! Su Malesani, pure ringraziato nella mia tesi di laurea (!!!!), in mezzo a tanti altri nomi.. era un po’ una goliardata 🙂 ho un giudizio severo ma a distanza di tanti anni ancora non ne ho inquadrato la reale caratura tecnica. Aveva un Verona fortissimo, quello che vinse lo storico derby contro il Chievo in A (basta citare Oddo, Camoranesi, Mutu, Colucci, Italiano, Cannavaro, Seric, il primo Frick, Adailton, Cassetti, un giovanissimo Gilardino?) e pure ci condusse mestamente in B aprendo scenari apocalittici. E col Bologna? Lavoro con la sorella di Meggiorini e ne abbiamo parlato spesso della stagione scorsa. Ti dico solo: guarda com’è migliorata la squadra con un tecnico umile come Pioli! Mi fermo qui, come dici tu, tiriamo le somme a tempo debito

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...