Dischi anni ’90 – 10) MARLENE KUNTZ “Il Vile”

Chiudo questa mia rassegna di dischi che reputo fondamentali per inquadrare gli anni ’90 con un gruppo che ammiro da sempre e che ho continuato a seguire, nonostante le tante evoluzioni, di stile, di formazione, di suggestioni: i MARLENE KUNTZ.

Chiaro, non è detto che in futuro non possa rimettere mano a questa rubrica, ma magari lo farò in modo meno “didascalico”, volendo avevo materiale per parlare di un centinaio di dischi, tanti sono i gruppi e gli artisti che ho ascoltato durante i ’90 e ancora mi accompagnano con piacere ma ho preferito fermarmi a una top 10 ben rappresentativa dei miei gusti dell’epoca.

Non potevano mancare i cuneesi Marlene Kuntz che, sin da quando apparvero sulle scene tricolori con il loro rock sanguigno, ma pure distante e glaciale, mi colpirono nel profondo.

Amavo in particolare i testi, così poco convenzionali, anche nelle ballate amorose, mi piaceva il senso di decadentismo che emanavano a ogni brano, la loro austerità anche, il loro distacco che era sostanzialmente apparente e più che altro un modo di affrontare il proprio lavoro e la propria passione con il massimo dell’impegno profuso, quasi non si potesse concedere nulla al vacuo e al superficiale.

L’esordio, intitolato con un ficcante “Catartica” è una pura scarica di adrenalina, l’intera tracklist viene mandata a memoria da un numero di fans sempre più numeroso, che fanno di Godano una sorta di “guru”, di guida sprituale.

DUE ANNI DOPO, nel ’96 la replica con il meno immediato “Il Vile”, manifesto imprescindibile per tutta la “scena” alternativa che sempre più dimostrava di avere tutte le carte in regola per emergere alla lunga  distanza.

Cosa che fecero alla grande i Marlene Kuntz che seppero egregiamente affinare il loro stile, senza mai perdere in lucidità, in poesia, in forza espressiva. Un gruppo che si è fatto valere anche a Sanremo, nonostante gli sguardi sembrassero quasi di smarrimento in un contesto simile. Ma a me il brano è piaciuto e negli occhi ho ancora lo splendido duetto con Patti Smith.

nel video qui sotto, un Cristiano Godano ispiratissimo esegue uno dei brani più intensi della loro carriera: “Come stavamo ieri”

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