BRIT POP E DINTORNI – un blog unico nel suo genere, imprescindibile per tutti gli amanti della musica inglese

Sono fiero di segnalare qui un blog tra i più autorevoli e referenziati sul genere mai apparsi in rete. Quando si parla di britpop, corrente musicale assai in voga negli anni’90, specie in Inghilterra, non si può fare a meno di consultare BRIT POP E DINTORNI, curato da un “maniaco” della musica anglofona (ma non solo), ma soprattutto da un giornalista coi fiocchi: Riccardo Cavrioli.

Basta cliccare su google (BRITPOP E DINTORNI) e molto semplicemente vi si aprirà un mondo fatto di grandi canzoni e grandi gruppi, non solo i big del genere (Oasis, Blur, Pulp, Suede) ma tante, tantissime gemme meno note.

Un autentico tuffo nel grande calderone dei 90’s, con segnalazioni, recensioni, video introvabili, dischi a completa disposizione dell’utente di turno, pronti a essere riesumati e valorizzati. Perchè di questo si occupa Cavrioli, di riportare alla memoria band talvolta ingiustamente dimenticate e oltrepassate delle mode – spesso effimere del momento – e pazienza se ai giovani d’oggi questo tentativo (assai riuscito, basta fare un salto nel suo blog) può sembrare un atto disperatamente nostalgico. Lo è, è vero, perchè noi abbiamo vissuto quell’epoca, abbiamo visto quei gruppi, alcuni pure li abbiamo conosciuti, e non solo per uno stereotipato autografo o una fugace foto. Ricky tra le righe racconta pure di solide amicizie nate nel segno della musica e tuttora vive e profonde, vedi l’esempio eclatante del polacco Piotr Fijalkovsky, omaggiato anche dal sottoscritto in questo blog, dopo una commovente esibizione live nei pressi di Verona.

I più attenti lettori del mio blog avranno già capito di chi sto parlando, perchè Ricky lo nomino spesso: è il fratello maggiore di Davide, batterista dei Camp Lion, appena intervistati da queste parti; è colui che mi ha intervistato durante la prima presentazione del mio romanzo; è colui che conduce uno stupendo programma sulle frequenze di RadioPopolare (“L’impaziente Inglese”); è anche colui che un paio d’anni fa ha “smerdato” (scusate il termine poco prosaico ma ci sta) l’ altezzoso e assai attempato Mario Luzzato Fegiz nel corso di una conferenza stampa all’Heineken Jammin Festival a Venezia. E’ soprattutto un amico con cui ho condiviso gran parte della mia vita, dai 19 anni a oggi: già perchè ci siamo conosciuti in un corridoio dell’Università. Il primissimo approccio fu di relativa diffidenza (d’altronde siamo simili in molte cose e tendiamo spesso a farci un’idea veloce delle persone che abbiamo davanti), con i miei stivali a punta (alla Ligabue, come impietosamente sosteneva lui) e le maglie dell’Hellas che proprio non si confacevano a uno studente modello. Lui con gli occhialini da bravo ragazzo, i capelli sistemati, la parlantina già sciolta e le battutine acide che diverranno proverbiali nei confronti dei malcapitati di turno (penso soprattutto ai poveri Pozen, Wuber o allo “Sciarpoide”).

Però dopo pochi giorni, sbirciando da un mio quaderno per gli appunti, scorse un elenco di gruppi inglesi di cui andavo pazzo e… magia!!! Conobbe uno simile a lui, in un ambiente così diverso da quelli frequentati in tutta Italia alla ricerca della musica e della gente “giusta”

Pian piano apparvero le tute Adidas, i capelli vagamente “british” (quando ancora li avevo), divenimmo inseparabili e cominciammo a macinare chilometri su chilometri – spesso in scomodi treni – per ascoltare la”nostra” musica. Ovviamente il tutto corredato da storie d’amore improbabili con le fanciulle britpop, discussioni infinite e spesso feroci per questo o quel gruppo, fino alle esperienze indimenticabili delle prime trasmissioni radiofoniche a RadioPopolare Verona, esordio assoluto per entrambi. Con noi il valente Claudio Ricci, un altro guru del genere, onnisciente e onnivoro cultore della musica inglese e il più rockettaro Fabrizio Massegnan, un mito (peccato sia… milanista 🙂 )

Insomma, ne è passata di strada, se penso che ora abbiamo 35 anni, ma quando ci troviamo-  e capita spesso. È venuto anche in ospedale a trovarmi – lo spirito è davvero uguale a quasi 20 anni fa, nonostante mutui da pagare,figli già arrivati e grosse responsabilità lavorative. Non so se possiamo definirci dei Peter Pan eterni, ultimamente viene data una connotazione negativa al paragone, dico solo che a noi piace prendere la vita, facendoci guidare dalle passioni più pure.

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2 risposte a “BRIT POP E DINTORNI – un blog unico nel suo genere, imprescindibile per tutti gli amanti della musica inglese

  1. Vanoli, posso solo dire una cosa. Grazie.
    Ci manca poco che mi commuovo. Poi sembra che la cosa sia pilotata o costruita (come mi definì una ffanciulla tanti anni fa, forse te lo ricordi). Invece no.
    Giuro he Vanoli ha fatto tutto da solo.
    Quindi grazie per la stima verso il blog e sopratutto grazie per questa amicizia che dura da tanti anni.
    Amicizia vera, fatta di sorrisi, confronti, incazzature, discussioni, ma con un grande rispetto e stima reciproca, mai mancata.
    Si ne abbiamo passate tante. Chissà, forse Peter Pan un pò lo siamo, ma credo che se una volta puntavamo alla gloria, al fatto che gli altri ci dicessero quanto eravamo bravi e fighi, beh, oggi quello che facciamo lo rivolgiamo anche verso di noi….stiamo diventando grandi Vanoli, ma non diciamoli in giro dai!
    Sei forte!
    Grazie!
    Ricky

  2. grazie a te Ricky! Io questo articolo l’ho scritto nel modo più spontaneo e sincero possibile, perchè so la tua validità, il tuo valore, la tua competenza e il gran lavoro che fai. Poi sul discorso personale, sulla nostra amicizia, lì ti dovrei ringraziare per molte cose e preferisco farlo privatamente, perchè la nostra amicizia è REALE, in un mondo sempre più virtuale e quindi le occasioni non sono mai mancate e mai mancheranno. Alle prossime boss.. oh, ma quel “malato”, ehm.. integerrimpo ascoltatore sul tuo blog magari se lo farà un giretto qui? 🙂 🙂
    a parte gli scherzi, ha espresso le sue opinioni senza offendere, e il blog è un’area libera, ci mancherebbe, però essendo tu il padrone di casa a “Britpop e dintorni”, hai fatto benissimo ad agire come hai fatto e a rispondergli a tono. Ciaoo

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