A toys Orchestra: un gruppo che dovrebbe stare in cima alle classifiche!

Tornano in grande stile gli A toys orchestra, nome di punta del panorama indipendente italiano. Lo fanno col loro quarto album ufficiale (sesto se teniamo conto dell'esordio datato 2001 Job e dell'ep di quest'anno Rita lin songs, anticipatore in qualche modo dell'album), che pur mantenendo inalterati gli elevati standard di qualità, riesce nell'intento di spostare ancora di più gli equilibri sonori, andando a irrobustire la sezione ritmica.

Per carità, non si tratta certo di un disco "fracassone", ma le atmosfere sembrano essere meno dilatate di quelle assaporate nello splendido Cuckoo boohoo e nel più recente Technicolor Dreams.

Musica di alto livello quella proposta dal quartetto campano (di Agropoli) ma con sede stabile ormai a Bologna. Laddove la psichedelia più sognante e meno effettata si intreccia con le armonie vocali dei cori angelici, e dove un ritornello non è mai fine a sè stesso ma funzionale all'intera struttura del brano. Il singolo apripista Midnight Revolution appare come una botta nello stomaco, ma di quelle che non fanno male, lasciando spazio alla faccia più solare e sperimentale della band, che si diverte pure in un scenografico balletto.

Un disco per intenditori ma che avrebbe tutte le carte in regole per sfondare, e difatti i riconoscimenti ottenuti a livello di premi negli anni ormai non si contano più. Onore alla piccola ma agguerrita etichetta indipendente Urtovox che ne ha saputo cogliere in pieno i punti di forza, lasciandoli liberi di fluttuare e di esprimersi. Siamo sicuri però che se fossero nati in Inghilterra o negli Stati Uniti staremmo a parlare di gruppo internazionale. D'altronde sembra che il gruppo, ben coordinato dal leader Enzo Moretto, abbia poco da invidiare ad esempio agli Arcade Fire.

Annunci

4 risposte a “A toys Orchestra: un gruppo che dovrebbe stare in cima alle classifiche!

  1. Un gruppo che non ho mai approfondito: vidi un concerto qualche anno fa (serata con la Antolini e i Verdena, se non erro) e non mi entusiasmarono. Se non scatta la scintilla, raramente approfondisco. Sei l'ennesima persona fidata che me ne parla benissimo, potrei tornare sui miei passi e tentare l'approccio…

  2. beh, guarda.. da come li conosco, ti posso assicurare sulla loro passione e sulla loro "etica": sono veramente assorbiti in pieno dalla musica, senza distrazioni di ogni tipo, tesi solo a migliorare. All'inizio mi sembravano un po' snob, specie il cantante, conosciuto un bel po' di anni fa… Mi pareva che volesse essere un emulo addirittura di Pete Doherty.. ok, magari ebbi il pregiudizio a causa di quel capellino in testa.. poi però capii ben presto che la loro non era posa, ma riservatezza e poca voglia di stare sotto i riflettori. Intendiamoci, è un folk-space-psyco-indie.. definizione coniata sul momento 🙂 più semplicemente non sono un gruppo che può piacere a tutti. Io amo quelle sonorità sixties e li ho adorati musicalmente da subito. Magari tu ascolti tutt'altro, anche se non sei certo uno sprovveduto.. e poi hai ragione.. se non scatta la scintilla, è dura innamorarsi di una band.. a me ad esempio non fanno impazzire i Ministri e non mi piacciono proprio gli Zen Circus.. eppure sono lodatissimi!!! Invece apprezzo Dente, Brunori sas, il carissimo amico Paolo Benvegnù (persona di una cultura e di una sensibilità senza eguali), Marco Parente, The Niro (un grandissimo!!!), i the Record's, Plastic Made Sofa (ah, se fossero inglesi).. questo per stare agli italiani… a presto "calciomercato"

  3. Benvegnù e Parente sono il meglio che c'è in Italia e, oltretutto, sono due persone squisite, disponibili e simpatiche. Non posso dire di conoscerli bene ma 3-4 volte mi è capitato di parlarci dopo i loro concerti o quando li ho trovati, per caso, a concerti altrui.
    Ministri e Zen Circus non piacciono nemmeno a me, anche lì non è scattata la scintilla.
    Non metto in dubbio la passione e l'etica degli ATO, è proprio un fatto di "suono" che non mi ha colpito. E' sicuramente anche una questione di backgroung, io sono più abituato a sonorità maggiormente "spigolose", influenze noise (per restare in Italia, gli Estra, ODM, Massimo Volume, i primi Marlene o i Fluxus) o a cantautori/trici come Parente, Benvegnù, Nada, Moltheni e Basile.
    Insomma, pur rispettandoli e pur capendo la qualità della loro musica, finora gli ATO (soggettivamente) non mi sono arrivati. Però, sono una persona a cui piace rivalutare le cose dopo un pò di tempo, o almeno provarci. Mi è capitato con Gatto Ciliegia e il Grande Freddo, con Moltheni stesso, addirittura con i La Crus…gente che per anni non mi aveva convinto e che infine ho imparato ad apprezzare…

  4. allora lasciami dire che, sfaccettature a parte, abbiamo gli stessi gusti musicali 🙂 seguo l'alternative rock italiano dagli anni '90, da quando stavo in radio a PopolareNetwork e conducevo programmi in coppia con Riccardo Cavrioli (un grandissimo amico che scrive tra gli altri per indie-rock it). Il nostro cavallo di battaglia era "L'impaziente inglese", dedicato all'allora fenomeno imperante del britpop. Ma non ne abbiamo mai fatta una questione di generi e difatti abbiamo seguito da vicinissimi tutta la fiorente scena italiana (Massimo Volume, After, Marlene, Bluvertigo, Subsonica – li conobbi all'inizio della loro carriera, quando aprivano i concerti di Mao e la Rivoluzione – ma anche gruppi poi dimenticati quali gli Scisma – unici – Soon, Divine). Io poi ho approfondito anche il fenomeno delle posse, il combat folk, anche se la politica nella musica non mi entusiasma più di tanto.. a presto amico… buona domenica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...