Primissimo bilancio campionato serie A: i nuovi protagonisti

La fotografia della serie A dopo 2 giornate di campionato, con tutti i protagonisti in positivo e in negativo
 
 
 ATALANTA
 
Al convincente esordio ha fatto seguire un’altrettanta positiva affermazione contro un Palermo accreditato alla vigilia come squadra in netta ripresa. Penalizzazione quasi azzerata e fiducia nel prossimo futuro.
 
In luce: Bonaventura: il giovane centrocampista sembra che giochi in A da una vita: tecnica, senso tattico, personalità! Ennesimo prodotto vincente Made in Bergamo
In ombra: dopo il boom dell’esordio, complice anche un terreno francamente ai limiti dell’impraticabilità, sfiorisce appena il talento del “Nano” Maxi Moralez, ma la qualità c’è.
 
BOLOGNA
 
Comincia a trasparire un po’ di allarme in casa rossoblu e la triste sensazione che nemmeno quest’anno i tifosi potranno dormire sonni tranquilli. Zero punti, Bisoli in A sembra ancora a disagio.
 
In luce: Diamanti è l’unico che riesce ad accenderla, seppur a intermittenza e poco supportato.
In ombra: Ramirez appare distratto, poco coinvolto, verrebbe da dire… svogliato!
 
CAGLIARI
 
Ficcadenti sta ricreando pari pari ciò che gli era accaduto nelle prime giornate a Cesena un anno fa: l’auspicio per i tifosi isolani è che la magia possa prolungarsi più a lungo. Primato da sottolineare.
 
In luce: i nuovi acquisti. Dopo El Kabir, a segno anche il brasiliano Thiago Ribeiro. E pure Ibarbo, clone di Balotelli, promette bene.
In ombra: Nenè ha notevoli mezzi tecnici ma è ancora sciupone sotto porta. Forse al Cagliari manca l’uomo da 15 gol.
 
CATANIA
 
Siamo ancora in piena fase di rodaggio, con Montella che deve trovare l’assetto giusto in una rosa di qualità superiore a molte rivali in lotta per conquistare la salvezza.
In luce: Gomez è già il satanasso delle difese avversarie, nelle quali imperversa e punge come una zanzara.
In ombra: Lodi ha bisogno di sentire maggior fiducia da parte del tecnico, ieri appena sufficiente: si è limitato al compitino, lui che è in possesso di colpi straordinari.
 
CESENA
 
Giampaolo con una squadra nettamente migliorata rispetto all’anno scorso è ancora a secco di punti. Ieri si poteva osare di più… troppo rinunciatari i romagnoli, anche se sul rigore vincente assegnato agli avversari (giusto, per regolamento) permangono dubbi.
 
In luce: Guana, pupillo del tecnico, è il nuovo pilone in mediana, anche se forse ci sarebbe bisogno della tecnica di Colucci che, da capitano, è stato relegato in panchina.
In ombra: Parolo. Mentre l’ex compagno è protagonista nella Juve, lui rimasto in Romagna dopo aver accarezzato un sogno chiamato Milan, deve riprendere in mano le redini della squadra e assicurare tecnica e forza. Protagonista negativo sul rigore.
 
CHIEVO
 
Di Carlo ha in mano una squadra collaudata ma nella quale è indispensabile riuscire a inserire al più presto i nuovi acquisti. E in avanti urge trovare il partner ideale di Pellissier.
 
In luce: potrebbe essere proprio l’ex enfant prodige Paloschi l’uomo giusto per dividersi con il capitano i gol necessari come il pane per ottenere la salvezza.
In ombra: La difesa ha dormito in occasione del gol vittoria di Giovinco.. e pensare che si era nel recupero!
 
FIORENTINA
 
Dopo il bell’esordio, la Viola di Mihajlovic si squaglia al cospetto di una pimpante e rodata Udinese. Stagione che si preannuncia di transizione: una vittoria e una sconfitta.
 
In luce: Pochi si salvano dalla prova incolore ma è incoraggiante assistere al pieno recupero di Jovetic, che sta riacquistando minutaggio prezioso.
In ombra: Montolivo è l’ombra di sé stesso, in balia di una situazione francamente deprimente. Rischia seriamente di gettare al vento una stagione.
 
GENOA
 
Malesani stupisce tutti e riesce nell’impresa di raddrizzare una partita molto ostica. Siamo in piena fase di sperimentazione ma il bel gioco, seppur a sprazzi, comincia a dare i suoi frutti.
 
In luce: il cileno Jorquera entra subito in partita, dispensando giocate semplici ma di qualità sopraffina. Un plauso a Preziosi e ai suoi collaboratori che l’hanno sapientemente pescato.
In ombra: da Caracciolo ci si aspetta il solito contributo di movimento e grinta ma latitano le occasioni da gol. Genova per lui è un’opportunità importante, probabilmente l’ultima della carriera a un certo livello.
 
INTER
Situazione sempre più critica per la squadra e per il tecnico, principale artefice di questo inizio da incubo. Zero gioco, molta confusione, cambi imbarazzanti e talenti che rischiano di perdersi troppo presto.
 
In luce: Milito non segna ma è uno dei pochi che lotta, che non si dà per vinto, forse perché tra i più legati a Gasperini.
In ombra: a centrocampo, reparto che ha sorretto tutte le vittorie di queste ultime stagioni, mancano gli interpreti. Se mollano Cambiasso, Sneijder e capitan Zanetti e se Motta e Stankovic non recuperano in fretta, la barca potrebbe davvero affondare.
 
JUVENTUS
 
Tutto il contrario dello stato d’animo interista. Avvantaggiato indubbiamente da un calendario agevole, Conte fa quadrato attorno a sé e riesce a vincere nella “sua” Siena, contro una squadra speculare nel gioco, ma non negli uomini. E difatti la qualità degli juventini ha fatto la differenza. Ora sono 6 punti in classifica: più di Inter, Milan, Roma e Lazio messi insieme.
 
In luce: Ancora una volta è Pirlo a orchestrare magistralmente la gara, a tenere compatti i reparti, a gestire letteralmente il ritmo partita.
In ombra: Povero Bonucci! Gioca pochissimo e rischia pure il patatrac. Un giocatore da ricostruire, magari lontano dall’Italia, in un ambiente che possa fargli tornare la fiducia nei notevoli mezzi.
 
LAZIO
 
Passo falso un po’ imprevisto della squadra di Reja, nonostante le avvisaglie negative della partita in Europa League. Squadra un po’ troppo squilibrata in avanti, senza mediani pronti a coprire a sufficienza.
 
In luce: Ledesma a questa squadra assicura regia, ordine, esperienza. Lasciarlo in panca non è parsa una buona idea. Il tecnico deve trovare l’assetto migliore per far coesistere lui, Hernanes, Mauri e le due bocche da fuoco davanti.
 
In ombra: La difesa ha sofferto tantissimo, poco sorretta dal resto della squadra. Konko, dopo il buon esordio, rischia di far rimpiangere lo svizzero Liechsteiner.
 
LECCE
 
Metamorfosi di una squadra. Dopo lo scialbissimo debutto, una vittoria importante a Bologna che dà morale e rialza le quotazioni dei salentini in ottica salvezza.
 
In luce: il colombiano Cuadrado, talento marchiato udinese, incanta la platea con discese perentorie lungo tutta la fascia, dribbling e serpentine ubriacanti, velocità di esecuzione: che bella scoperta!
 
In ombra: Di Michele, leader riconosciuto della squadra, ne è guida sicura ed esperta ma a volte eccede nei personalismi. Sciupa un paio di clamorose occasioni per rimpinguare ulteriormente il risultato.
 
MILAN
 
Ok, non si può parlare di crisi, ma i numeri impietosi sono gli stessi striminziti di Inter e Roma. Ieri il Diavolo è stato annichilito dal Napoli. Manca Ibra, e si sente, specie se Pato non è quello formato Champions.
 
In luce: a parte il bel gol in tuffo di testa, unico nel suo repertorio, il nazionale Aquilani appare un giocatore più sereno e convincente rispetto a quello abulico troppo volte visto in campo un anno fa a Torino.
 
In ombra: Cassano e Pato deludono, sono raramente pericolosi e fanno rimpiangere tutto il peso e la forza dello svedese.
 
NAPOLI
 
La squadra giustamente sogna, perché dopo il buonissimo esordio europeo, arriva la piena conferma in campionato, dove quest’anno i limiti sembrano essere facilmente superabili. Agonismo, forza, corsa sfrenata, ma anche tanta qualità e consapevolezza nei propri mezzi.
 
In luce: Che dire su Cavani? Inarrestabile, implacabile, spietato, eccezionale.
In ombra: Tutti hanno assicurato un rendimento sopra la media, e pure Pandev col tempo potrà rivelarsi validissima alternativa ai cannoni offensivi
 
NOVARA
 
La massima serie non è come la cadetteria, questo devono averlo capito in fretta gli umili giocatori del Novara, che però dovranno presto tirare fuori gli artigli per meritare una conferma su questi palcoscenici.
 
In luce: Capitan Porcari, ex talento del Parma giunto in A dopo lunghissima gavetta, è uno di quelli che non hanno patito il temibile salto di categoria e, assieme al compagno di reparto Rigoni, può dare la scossa alla squadra, a partire dalla difficile gara contro una dimessa Inter.
In ombra: l’attacco appare troppo leggero per la serie A. L’esperienza di Jeda e la voglia di Morimoto potrebbero non bastare a garantire i gol necessari per assicurarsi la salvezza.
 
PALERMO
 
Dopo lo strepitoso esordio, la squadra di Mangia torna sulla Terra. Una sconfitta che ci può stare, fermo restando che l’impronta di gioco a sprazzi si è vista pure a Bergamo. Il campo nefasto di certo non ha aiutato.
 
In luce: L’ex di turno Barreto ha sfoderato una buona gara, da combattente ma anche col piglio da leader in un reparto quasi completamente rinnovato rispetto a un anno fa.
 
In ombra: dallo sloveno Ilicic ci si aspetta sempre una magia, il tocco improvviso a smarcare il compagno in area o il preciso bolide a gonfiare il sette. E invece resta timido, defilato in fascia, poco presente.
 
PARMA
 
Dopo averle buscate sonoramente all’esordio in casa della Juventus, mister Colomba impone tanta concretezza al gioco dei suoi e, seppur a fatica, alla fine i tre punti arrivano.
 
In luce: peccato per l’ingenua espulsione che gli farà saltare il prossimo match, ma Giovinco indossa i panni del salvatore della patria, caricandosi la squadra parmense sulle gracili spalle: possibile crack di questa stagione, già 3 gol in due gare!
 
In ombra: Pellè sgomita, si fa sentire in area, ma il gol non sembra appartenergli più di tanto, e forse anche la serie A gli va larghina. Attendiamo qualche parte, sempre che Floccari non torni in forma prima del tempo.
 
ROMA
 
La squadra fatica tremendamente a concretizzare, ma la mano di Luis Enrique timidamente comincia a intravedersi. I tifosi stiano tranquilli, i risultati arriveranno ma ancora non è chiaro stabilire quali potranno essere i reali obiettivi di stagione.
 
 
In luce: De Rossi è l’uomo ovunque ma ricorda i “liberi” dai piedi buoni. Si sta ricostruendo e questa è una buona notizia, non solo per la Roma ma per tutto il calcio italiano.
 
In ombra: Il suo impegno è encomiabile ma è innegabile che Borriello non si trovi a suo agio su quella fascia d’attacco, lui che è un vorace ariete d’area di rigore. Ma pur di giocare e guadagnarsi la stima del nuovo mister si fa questo e altro.
 
SIENA
 
Ha provato a imbrigliare la Juve con le sue stesse armi: pressing, squadra corta e ordinata, difesa tosta. Ma alla fine ha pesato la differenza d’organico: la bilancia pendeva troppo a favore della Vecchia Signora.
 
In luce: Rossettini sembra aver recuperato dai tanti guai fisici che lo hanno attanagliato nella sinora breve carriera da professionista e si candida a diventare uno dei migliori difensori del campionato.
 
In ombra: Mannini ha corso tanto, forse troppo ma è mancato di lucidità nei momenti salienti della gara. Forse questo aspetto è ciò che gli ha compromesso la possibilità di esprimersi a livelli di eccellenza in carriera, dopo le promesse iniziali.
 
UDINESE
 
Continua a stupire l’armata di Guidolin che con le due vittorie consecutive ottiene un notevole saldo positivo nella differenza punti con la stagione scorsa. Ricordare che l’Udinese giunse quarta è pleonastico.
 
In luce: l’elisir della giovinezza ha contagiato Totò Di Natale che si avvia ad un altro avvincente duello in ottica capocannoniere col napoletano Cavani. Ah, se vince nuovamente, Antonio raggiunge un certo Michel Platini che ottenne per 3 volte consecutive questo edificante titolo.
 
 

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5 risposte a “Primissimo bilancio campionato serie A: i nuovi protagonisti

  1. Sono d'accordo con quasi tutti i giudizi, hai raccontato perfettamente le cose come stanno. Sull'Inter, però, non mi trovo d'accordo quando dici che il principale artefice della crisi è Gasperini: secondo e è colpa della società, che ha condotto un mercato pessimo, non ha svecchiato la squadra, ha scelto un tecnico che non lo convinceva e non l'ha neanche difeso pubblicamente nei momenti difficili. Certo, cambiare Forlan (comunque aveva fatto male) con Muntari è sbagliato, ma le colpe, almeno la penso così, non sono dell'allenatore. Tra l'altro, se avesse messo Pazzini, credo che avrebbe potuto fare ben poco (il centravanti italiano).

  2. sì, hai ragione mark, ma la colpa di Gasperini è quella di essersi quasi "consegnato" in modo dimesso al suo destino! L'esonero appare molto probabile, e mi dispiacerebbe molto per il tecnico che si è bruciato una grande opportunità. Dirò di più: se non vince domani contro il Novara forse sarà un altro allenatore a busta paga ma seguirà il resto del campionato su sky

  3. Sì, alcuni addirittura dicono anche in caso di vittoria… Secondo me, comunque, l'Inter non dovrebbe continuare a bruciare tecnici, soprattutto se il sostituto di Gasp dovesse essere, come si dice, Figo. Penso e spero per i nerazzurri, ad ogni modo, che nel 2012 ci sia una rifondazione di giocatori e in società: il ritorno di Mou (o arrivo di un grande allenatore…) e grossi innesti a centrocampo mi sembrano d'obbligo.

  4. Istantanea pressochè perfetta delle due prime giornate di serie A.
    Un po' deluso dalla Lazio e stupito dall'Udinese dopo l'eliminazione dall'Europa che conta. Occhio al Bologna, ha i mezzi per un campionato tranquillo, ma la sconfitta con il Lecce dice di più di quello che sembra.

  5. grazie donburo del bel commento! a differenza tua sono molto perplesso sul Bologna: credo che per gli emiliani sarà l'ennesima stagione tribolata.. e lo dico indipendentemente dalla meritata sconfitta contro il Lecce.
    alle prossime

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