Allegri: “Sei squadre lotteranno per il titolo!” (e io che non me ne ero accorto)

In principio furono le “Sette Sorelle”, sette squadre che, verso la fine degli anni ’90, arrivarono a contendersi lo scudetto. Non andò mai esattamente così, ma almeno sulla carta in effetti ci fu un livellamento verso l’alto che portò più di un allenatore e di un giornalista a pensare che si trattasse del campionato più difficile d’Europa, oltre che il più qualitativo (quello era piuttosto implicito). Era il 1998/99.
Accanto alla Juve pre-Calciopoli (ma già con la triade ben salda da qualche anno) e al Milan che, se in campionato faticava assai, poteva sempre ben dire che il “vero” obiettivo era la Champions, vi erano l’Inter morattiana ancora alla ricerca di una propria identità calcistica (che appena un anno prima aveva infilato il colpo Ronaldo, il miglior giocatore del momento), la Roma in forte ascesa trainata da un Totti che da Pupone si stava sempre più trasformando in Imperatore, Lazio e Parma che stavano crescendo vertiginosamente e che attendevano soltanto di affilare la zampata vincente e quell’anno pure la Fiorentina, guidata dal vecchio Trap in panchina e sul campo dal bomber Batistuta, da Toldo, Rui Costa e il brasiliano Edmundo.
Effettivamente la squadra viola fu la vera sorpresa della stagione, duettando ad armi pari per tutto il girone di andata, finchè complice l’infortunio di Bati-gol e le mattane di Edmundo che preferì culi e samba all’impegno per il club (lungi da me ridimensionare un fenomeno socio-culturale come il Carnevale di Rio ma se ti pagano miliardi per far vincere la tua squadra, devi saper comportarti da professionista), la Fiorentina non si squagliò poco a poco, rimanendo comunque squadra insidiosissima.
 
Perché ho voluto in breve ricordare questi tempi che sembrano lontanissimi (l’unica affinità è che il “vecchio Trap” è ancora in sella e continua ad allenare con l’entusiasmo di un bambino)?
La risposta è che ieri Allegri si è lasciato scappare che le squadre pretendenti al prossimo titolo saranno addirittura sei! 6???
Allora ho provato a ragionarci un po’: forse il livellamento verso il basso, tanto malauguratamente auspicato da più parti si è consumato in anticipo sui tempi, forse il mister, secondo logica aziendale, ha voluto distogliere l’attenzione sul suo club, sparpagliando un po’ le carte per confondere, o forse sono io che non mi sono accorto di nulla?
Sei squadre in lotta per il titolo?! Ma quali sarebbero poi? Ci vuole un po’ di fantasia: proviamo a utilizzarla.
Il Milan è fresco di titolo, è abituato a vincere, ha solamente puntellato la rosa, prendendo due centrocampisti da Nazionale. Forse un po’ poco, ma resta la squadra da battere. L’Inter ha rivoluzionato in extremis la squadra, ha un tecnico emergente ad alti livelli (ma che da anni dispensa un calcio innovativo e di qualità). La Juventus ha buttato all’aria annate in cui poteva avvicinarsi alle rivali storiche: deve assolutamente ritrovarsi come club prima ancora che a livello tecnico. Marotta e Agnelli daranno il tempo a Conte di ricostruire l’ambiente?
Le romane appaiono alquanto antitetiche: la Lazio di Lotito procede a piccoli passi, dando l’idea di essere una società integerrima che lascia per strada il monello Zarate e consegna al vecchio leone Reja una squadra più esperta che potrebbe risultare la mina vagante del torneo… ma potrà davvero lottare per lo scudetto? La Roma è la novità più stuzzicante del campionato, tra allenatore marchiato Guardiola in rampa di lancio, società americana che viene da un altro “pianeta”, giocatori di qualità come Gago e Pjanic inseriti in fretta negli ultimi giorni di mercato (oltre ai giovanissimi talenti Bojan e Lamela presi ad inizio sessione). Infine il Napoli che si è rinforzato in modo evidente, laddove c’erano le pecche e che ha infoltito la rosa in vista del massimo impegno europeo, elevando la qualità generale della rosa.
Sarebbe affascinante vedere issarsi in vetta al campionato una squadra poco accreditata, per molti addirittura una boccata d’ossigeno necessaria, dopo le vicende extracalcistiche che ormai occupano gli spazi mediatici molto più delle imprese dei giocatori sul campo. Ma un esito simile probabilmente rimarrà. un grande affare di fantasia.

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3 risposte a “Allegri: “Sei squadre lotteranno per il titolo!” (e io che non me ne ero accorto)

  1. Beh, Allegri ha un po' esagerato… il Milan ha tutto per vincere ancora, lo scudetto lo potrebbe solo perdere… l'Inter è la sfidante al Milan, Napoli e Juve lotteranno per la Champions. Roma e Lazio per l'Europa League. Poi sarà il campo a decidere, ma io penso che la griglia sia questa.

  2. Sì, Allegri ha voluto secondo me mettere le mani in avanti, tanto è evidente che la sua squadra sia quella da battere, anche se io sotto sotto spero in qualche sorpresa, che potrebbe pure materializzarsi nella tua Juventus.. toccati pure 🙂
    Però in Champions sarà dura per il Milan e per altre squadre, il Napoli (forse l'ho già scritto) rischia di non farne nemmeno uno!

  3. E' sì, hai ragione. Non si sa mai qualche sorpresa, magari il Napoli… Anche perché chi vince il Trofeo Berlusconi non vince lo scudetto… In Champions la più grande fortuna l'ha avuta l'Inter, ma anche al Milan (Barca permettendo) non è andata malissimo. Il Napoli, beh, è difficilissimo: credo che comunque potrebbe arrivare al 3° posto e di conseguenza in Europa League. Il fatto che anche il Villareal ne ha prese 5 dal Barcellona è gratificante.

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