L’ira di Mourinho

Jose Mourinho è un allenatore, un personaggio che fa discutere.
Lo ha sempre fatto, sin da quando vinse una storica Champions con il Porto e evitò i festeggiamenti perché già accordatosi con il Chelsea miliardario di Abrahmovich.
Se in Premier si è costruito parte delle sue fortune, autoproclamandosi Special One in una delle primissime apparizioni pubbliche con la stampa, in Italia ha conquistato gli adulatori con un simpatico “pirla” messo ad hoc in un discorso programmatico.
Ma qui non voglio discutere il Mourinho allenatore, che in Italia si è ancora di più consacrato ma per una volta valutare l’uomo, visto che lui è uno che si diverte a giudicare gli altri, spesso appellandosi a cattivo gusto (vedi le storpiature a “Barnetta”, alias Beretta due stagioni orsono).
In Spagna probabilmente hanno capito meglio di noi italiani, troppo impegnati a lodarlo e a issarlo su un trono (consentendogli in questo modo di continuare per la sua strada, tra provocazioni e allusioni varie) per contestare alcune sue uscite quantomeno imbarazzanti.
E non è bastata una coppa del Re a farlo ingraziare all’esigente pubblico madridista, ci vuole ben altro… ad esempio un certo stile! Quello che spesso gli è stato riconosciuto è il fatto di essere in grado di “fare quadrato” intorno a sé, di agire da parafulmine, concentrando le attenzioni dei media su di sé per evitare troppe pressioni negative e nocive per i suoi giocatori. Un fine psicologo, oltre che un lavoratore minuzioso. Ma quando la sua sicurezza travasa in una palese aggressività, in una tracotanza che vuole passare per dote naturale, allora mi viene lecito credere che ci sono altri modelli altrettanto vincenti ma più genuini e solidi. Penso ad esempio al furore sagace di Mazzarri, all’umiltà di Guidolin (magari finta per alcuni) che si schernisce davanti alle vittorie, come se avesse pudore a gridare al mondo che anche lui è in grado di mitiche imprese (in questo ricorda un suo vecchio allenatore: l’indimenticato Osvaldo Bagnoli).
In Spagna lo Special One è una sorta di incompreso, aspramente criticato e considerato ai più un sobillatore. Forse hanno scoperto un suo piccolo difetto: il portoghese non sa perdere… e con un Barcellona formato gigante è probabile che gli capiterà ancora di subire e rosicare

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4 risposte a “L’ira di Mourinho

  1. Sono d'accordissimo con te, su tutti i tuoi concetti…. Il primo errore dei giornalisti è stato ridere alla sua battuta del "pirla" alla conferenza stampa: gli si è data una totale libertà a livello mediatico, assolutamente sbagliata, che è degradata in offese a Milan, Juve e Roma… oltre che agli arbitri, come quando fece il gesto delle manette, assolutamente da censurare. Mou è sempre pronto a criticare e schernire gli altri, forse non si rende conto che lui non è il Dio in terra. Il suo modo di scaricare la tensione dai giocatori, diventando una sorta di parafulmine, è sbagliato, perché offende e offende, senza che nessuno lo blocchi. Mourinho deve capire che ha vinto 2 Champions League con parecchia fortuna, soprattutto con l'Inter: il gol di Milito in fuorigioco nella gara di andata con il Barca, in semifinale, gli ha permesso di arrivare a vincere il trofeo, per non parlare dei tre rigori non assegnati al Chelsea agli ottavi. Ma di quello non parla… Questo ultimo gesto del dito negli occhi di Villanova è una vera villanata, una cosa da non fare, assolutamente: Mou, anziché sedare il tentativo di rissa, l'ha incendiata ancora di più e si è dimostrato un immaturo, un perfetto pirla. In Italia ci sono tecnici molto bravi e più signorili di lui: su Mazzarri non mi trovo d'accordo, perché mi sembra che si sia montato la testa (le dichiarazioni su Trezeguet non mi sono piaciute, così come le esternazioni sugli arbitri l'anno scorso), mentre Guidolin lo ammiro assolutamente… Inoltre Mou dovrebbe ammettere che il Barcellona è più forte del suo Real, anziché continuare a dire come un inesperto di calcio, che la squadra di Guardiola è una "squadretta".

  2. Considero invece saggio l'atteggiamento del portiere Casillas che sta cercando un compromesso con i compagni di nazionale del Barca.
    Il fatto è che la stampa spagnola è preoccupatissima vedendo profilarsi all'orizzonte una possibile faida tra i nazionali madridisti e catalani! Temono ripercussioni sulla coesione del gruppo… e hanno ragione secondo me!

  3. Sono d'accordo con te: Casillas ha fatto bene a scusarsi, anche perché aveva parlato in maniere sbagliata: Fabregas non aveva certo simulato su Marcelo, anzi… Beh, cos'ha fatto Mou?? Ha sgridato il suo portiere per le scuse: incredibile!

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