I Cani: nuovo fenomeno (?) underground

Impazza letteralmente in rete il fenomeno dei “Cani”… No, non stiamo parlando della triste piaga dell’abbandono di questi splendidi animali indifesi, quanto del proliferare di un gruppo (?), in realtà emanazione di un singolo, sulla falsariga delle Luci della Centrale Elettrica, alias Vasco Brondi.
 
Lo dico apertamente, credo fermamente che i paragoni tra i due si possano al massimo limitare alla scelta di uno pseudonimo, perché se da una parte Brondi ha tutta l’aria di essere uno in continua ascesa, un talento vero della parola, prima ancora che della musica, la stessa cosa non posso dirla in merito al titolare del progetto animalesco.
 
Pezzi che rimbalzano sul web, che spopolano sui forum, che innescano apologie o scatenano flame: ci sono tutti gli ingredienti per creare un caso e, difatti, è proprio ciò che sta succedendo.
Le loro sono canzoni minimali, sorrette da una voce che, forse volontariamente, non vuole trasmettere emozioni, e da una musica elettronica retro futurista. Si scomodano paragoni imbarazzanti, da Max Gazzè (che però, almeno nei primi dischi, aveva con sé i cromosomi della genialità), con i Soerba, seminale gruppo elettropop degli anni ’90, addirittura con i Bluvertigo, Luca Carboni o gli Zero Assoluto (i detrattori, ovviamente).
 
Dove sta la verità? Nel mezzo,si dovrebbe dire in questi casi, come sempre si fa con prodotti destinati a dividere pubblico e critica e pure all’interno di quei due ambiti. A me quei testi, tanto osannati da fan della prim’ora, non dicono nulla, non mi danno l’istantanea della realtà che stiamo vivendo. Ci sono buoni spunti, presi singolarmente, ma nell’insieme, il collage testuale di molti brani mi fa pensare che le associazioni di immagini spesso c’entrano ben poco tra loro e servono soprattutto a creare suggestioni in chi ascolta. Continui richiami alla tecnologia, da snob, appaiono clamorosamente immotivati, visto che i Cani debbono il 99% del loro successo virtuale proprio alla rete e al mondo di Internet.
 
Starò invecchiando, ma a me gruppi del genere, portatori di nuove soluzioni, non convincono e mi sanno di artefatto. Anche la produzione low-fi sembra troppo sbandierata, non spontanea.
 
Magari verrò smentito da migliaia di vendite del disco e di fan entusiasti, pronti ad affollare concerti e a pendere dalle labbra di nuovi cantanti portatori di verità. Ma in questo contesto mi tengo stretto il “vecchio” (anche lui) Emidio Clementi.

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2 risposte a “I Cani: nuovo fenomeno (?) underground

  1. Ti ho appena commentato sulla Juve…
    Non conosco questi/o Cani, Vasco Brondi credo sia molto sopravvalutato. Diciamo che io sono un ulteriore passo indietro rispetto a te, Vasco Brondi (e i paragoni con Clementi e Canali) mi hanno sempre suscitato le stesse reazioni che tu hai avuto sul paragone Cani-LDCE… 
    Bel blog, complimenti.

  2. Non che io vada matto per Le Luci, lo reputo se non altro originale per il contesto attuale (tanto che ho recensito il disco di un altro emergente, Andrea Caso, che in pratica lo imita… insomma: i cloni stanno spuntando). Brondi usa una forma e un linguaggio "nuovi" per questo decennio ma è chiaro che è assolutamente debitore di CCCP Fedeli alla Linea e in parte pure Massimo Volume. Mentre certi accostamenti a Canali derivano soprattutto dal fatto che ha registrato i dischi insieme a lui.
    I Cani invece – basta farsi un giro in rete – sono acclamatissimi ma credo rimarranno sempre un fenomeno di nicchia. Difficile che delle filastrocche elettropop assolutamente lo-fi possano fare breccia nei cuori altrui. E poi si parla di un microcosmo, è una sorta di diario-sfogo che ha ben poco di attraente. Non so se conosci Max Gazzè.. immagino di sì, ecco in molti lo paragonano erroneamente a lui, in quanto i testi di Gazzè sono a metà tra il "non sense" e il geniale, quelli dei Cani sono testi scritti da.. cani! Scusami ma questo non potevo scriverlo sulla recensione, non sono il tipo a cui piace stroncare in modo netto… ma in confidenza mi posso sbilanciare no?
    In realtà la mia passione per la musica è almeno a pari con quella del calcio. alle prossime

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